Il destino della versione PC di Monster Hunter World

By |gennaio 8th, 2018|Categories: RUBRICHE|Tags: |

Il 2018 si aprirà con, tra i tanti, un titolo di una certa importanza, quasi mostruosa oserei direi. Monster Hunter World, infatti, torna dopo tantissimi anni su console casalinghe e PC, dopo aver trovato tantissima fortuna sulle console portatili di Nintendo. Il 26 gennaio prossimo il titolo uscirà su PlayStation 4, la cui qualità abbiamo già potuto assaggiare con una sessione di beta aperta qualche settimana fa (a proposito, ce ne sarà un’altra dal 19 al 22 gennaio su console!), giusto quel tanto che basta per rendere il nuovo capitolo di Monster Hunter ancora più atteso.
Come detto, il gioco arriverà anche su PC, e l’idea di avere una produzione come Monster Hunter in una veste grafica “senza freni”, in grado di riprodurre grandi mostri in movimento senza problemi e compromessi di sorta, combattimenti adrenalinici e scenari rupestri super dettagliati, è il sogno bagnato di tutti i fan della serie.
Un sogno infranto da una release piazzata a svariati mesi di distanza da quella per console.

La settimana scorsa Capcom ha annunciato che la versione PC di Monster Hunter World uscirà nel corso del prossimo autunno. Non avendo una data precisa, “autunno” potrebbe stare a significare un qualsiasi giorno da settembre a novembre, circa. Volendo stabilire un generico primo ottobre come data, li gioco uscirebbe comunque a più di sette mesi di distanza, un periodo che rischia di azzoppare l’efficacia ed il successo della versione PC.
Durante il video che accompagna la comunicazione, il producer del gioco Ryozo Tsujimoto ha spiegato che sono stati pianificati già dei contenuti aggiuntivi gratuiti, ma non ha spiegato con chiarezza le motivazioni di tale distanza temporale tra le due finestre di lancio. Non è difficile immaginarlo in realtà, anche guardando alla storia recente delle produzioni giapponesi su PC: il team ha bisogno di tempo per ottimizzare la build. I multipiattaforma giapponesi, infatti, non hanno avuto sempre molta fortuna su PC. Il primo Dark Souls, Nioh prima delle varie patch, Final Fantasy XV (uscito sul finire del 2015) la cui versione PC è ancora fissata per un “early 2018”, e più recentemente Nier Automata. Tutte queste produzioni condividono un brutto rapporto con la piattaforma per eccellenza della “Master Race”. Quindi è comprensibile, ma anche auspicabile, che Monster Hunter World si prenda tutto il tempo necessario per presentarsi al meglio, ma ci sono alcune problematiche da tenere in considerazione che gettano delle ombre oscure sulla stagione autunnale della caccia ai mostri.

In primis, i PC-isti sono un popolo esigente. Quindi bene che ci si prenda del tempo per lavorare al meglio, ma i PC-isti sono anche poco pazienti e “strani”. Pensate a quante produzioni escono su PC ogni anno, in particolare quelle votate al multiplayer online. Se Monster Hunter World avrà una campagna di quasi 50 ore, va detto che da sempre è una serie fortemente votata alla collaborazione. I mostri più grandi, quelli che arrivano verso la fine del gioco e soprattutto nell’endgame, necessitano di cooperazione per essere abbattuti. Ecco, immaginate da qui a settembre quante altre cose potranno uscire su PC per “distrarre” i giocatori. L’anno scorso c’è stato PlayerUnknown’s Battlegrounds, e chissà il 2018 cosa potrà riservare. Senza contare i sempreverdi inossidabili come League of Legends e Dota 2, per altro. Sfruttare invece l’hype del day one e dei periodi immediatamente successivi, quelli precedenti alla naturale diaspora degli utenti dei multiplayer online, avrebbe reso anche la versione PC “sexy” quanto quella PlayStation 4. Versione console che, peraltro, ha ricevuto anche molta più attenzione e “coccole” con delle sessioni di beta dedicate, un altro tipo di comportamenti che infastidisce l’utente PC medio, da sempre abituato ad essere al centro dell’attenzione.

Per dire, Destiny 2, dopo poco più di un mese, ha già trovato difficoltà a fare breccia nei cuori dei giocatori PC, a prescindere dal fatto che i contenuti proposti dallo shooter di Blizzard siano o meno affascinanti e/o sufficienti, figuriamoci una produzione come Monster Hunter World, molto diversa da ciò che è presente su PC solitamente, un gioco “alieno” per certi versi.
In quanti, poi, compreranno la versione PC di Monster Hunter World a più di sei mesi di distanza? Potreste alzare la mano per obiettare che le due utenze sono diverse, e che quindi questo non sia un problema da considerare. Vero, ma non sempre. Sappiamo ormai come il trend del videogiocatore medio sia quello di affiancare una console da gioco ad un PC da gaming di media fascia, almeno. Prendiamo il mio caso, quello del Valentino giocatore, come esempio. Per quanto riguarda Monster Hunter World avrei un gruppo di gioco già pronto sia su PlayStation 4 che su PC. Su console avrei l’immediatezza della stessa, la comodità storica di non dover combattere con installazioni, driver, problemi tecnici di varia natura che il gaming su PC può comportare. Su PC invece bisogna lavorare con le impostazioni, sperare che la scheda video sia abbastanza performante è che non ci sia bisogno di spendere del tempo per regolare i settaggi per avere un’esperienza ottimale, ma dall’altro lato c’è tutto quell’impianto comunicativo inarrivabile, fatto di programmi come Discord e TeamSpeak che su console non esistono, e dove spesso la chat vocale risulta problematica. Ecco, un giocatore come me (e ce ne sono tanti) perché dovrebbe aspettare la fine dell’anno, rischiare di non trovare più nessun giocatore online, che l’interesse intorno a Monster Hunter World sia scemato o semplicemente sia già avvenuta la naturale flessione dell’utenza, e non preferire invece giocare fin da subito sfruttando l’ondata di eccitazione generale (perché su quella si basa il successo iniziale di una produzione come questa, vedi Destiny 2 di nuovo) per giocare sia da soli, ma anche affrontare qualche bella caccia in compagnia fin da subito?






I giocatori PC hanno fame di giochi di matrice orientale, perché negli ultimi anni sono arrivate delle produzioni che, solitamente, non comparivano nelle softeche del PC gaming. C’è l’acquolina nella bocca degli utenti della Master Race, ma Monster Hunter World, con una release a distanza di così tanto tempo, rischia di arrivare tiepido sul piatto. La community PC è esigente, difficile da sedurre perché continuamente distratta da altro, e il compito di Capcom in questo senso è durissimo. C’è una cosa che potrebbe istantaneamente fugare ogni dubbio sul successo delle release autunnale: l’annuncio dei server cross-platform tra PS4 e PC.