Gente che Gioca Ep.5

Speciale
A cura di jred - 3 Dicembre 2011 - 0:00

Buongiorno cari.
Oggi è il turno delle ultime due categorie di Gamers, Il Nonno e il Ricco.
Conosciamoli meglio!

Il nonno
Ovviamente difficilmente la categoria in oggetto si presta al videogioco: se il Nonno entra in negozio è per fare un regalo. Oppure ha sbagliato clamorosamente posto senza accorgersene. 

Pettinatura bianca arruffata anche se fuori non c’è un alito di vento, al suo seguito c’è sempre il Bambino, verosimilmente il destinatario del regalo, che si guarda in giro alla ricerca del titolo da farsi regalare. 
Studi approfonditi hanno dimostrato che il Bambino e il Nonno difficilmente rimangono in negozio meno di venti minuti; la decisione è ardua, si tratta di scegliere il gioco più sanguinoso, immorale e volgare presente sugli scaffali.
Ora che il Genitore non c’è e il Nonno ci vede poco si presenta un’occasione unica per acquistare finalmente GTA o Dead Space (sì perché in presenza del Nonno il Bambino dimentica stranamente all’istante Pokemon e Skylanders).
Il Nonno ovviamente asseconda e per ingannare il tempo, in attesa della decisione del nipote, spesso chiacchiera con il commesso.
E quale sarà l’argomento di discussione che il Nonno tirerà fuori in un negozio di videogames secondo voi?
No, non la guerra. L’altro argomento.
Bravi! Avete capito.
In men che non si dica si finirà a parlare di nascondino, pallone, figurine, trenini elettrici e i quattro cantoni. Alcune rare volte anche di caccia alla gallina. Ovvero tutti i giochi “che facevamo noi una volta, quando non c’erano tutte ‘ste cose elettroniche”.
Il Nonno però la maggior parte delle volte non affronta mai queste discussioni con l’aria di chi la sa lunga, stranamente ha un atteggiamento alla “sono rimasto davvero indietro”.
Sembra quasi invogliarti a parlargli di Mods e Multiplayer ed a spalancargli le porte del mondo videoludico. Il commesso abile capisce la trappola, intuisce che cercare di vendere una PS3 al Nonno è come cercare di vendere un piatto di pasta aglio e olio a Edward di Twilight e svia l’argomento. Possibilmente dandogli ragione: “Confermo, meglio i trenini elettrici guardi”.
Nel frattempo il gioco è scelto.
Probabilmente una novità di genere action. PEGI +40.
Il Nonno, a differenza del Genitore, non chiede mai se sia adatto o meno al nipote. Semplicemente si preoccupa più del prezzo che, parlando di una novità, si aggira intorno ai 70 euro.
Il povero cuore del Nonno non può sopportare la botta e, ahimè, sviene.
Viene rianimato un minuto dopo dal Bambino che, immaginando la reazione, stava prendendo lezioni di primo soccorso da un mese durante i pomeriggi dove non aveva nuoto. 
Tutta la loquacità del Nonno si spegne in una faccia da funerale:
“Un trenino elettrico costava appena venticinque mila lire”
Il ricco
Il Briatore del videogioco è una manna, molto più del Nerd, per il venditore di videogiochi.
Il Ricco, al contrario delle altre categorie, si espone solo al momento dell’acquisto; in altre parole è impossibile identificarlo fino a che non paga.
Il gamer Ricco non ostenta la sua ricchezza con abiti particolari o atteggiamenti snob, ma lo si inquadra in questa categoria nel tempo.
Quando ti accorgi che tutte le settimane entra il martedì, giovedì e sabato per acquistare una novità, un accessorio per console e, ovviamente, tonnellate di Microsoft Points o crediti per PSN.
Quando lo vedi titubante con tre copie di giochi diversi tra le mani, vicino agli scaffali, non sta decidendo quale dei tre prendere, ma cercando di ricordare se per caso tra la sua infinita collezione non ci sia già quello che vuole comprare. Nel dubbio comprerà tutti e tre i titoli, chiaro. 
Il Ricco ha ovviamente più di una console, spesso ha tutte quelle esistenti sul mercato più qualche retro-console per gradire, e numerosissimi giochi tra cui difficilmente spunterà fuori uno usato (ma scherziamo?). 
La richiesta del Ricco è spesso quella di prenotare collector’s e limited edition di giochi prima ancora che lo sviluppatore abbia concepito l’idea per la versione standard. Non a caso in questo periodo, dopo l’uscita del trailer, molti Ricchi stanno entrando in negozio con il blocchetto degli assegni tra le mani con l’intento di prenotare GTA V – Limited Super Ultra Mega Moltorara Edition
A nulla serve tranquillizzarli spiegando che ci vorranno parecchie stagioni prima ancora di sapere la data di uscita di questo tipo di giochi. 
La cultura videoludica del Ricco può variare molto, è chiaro che giocando ettari di videogame alla settimana si finisce per non finirne neanche uno o giocare alla fin fine sempre allo stesso; per questo motivo delle volte il ricco conosce solo più o meno il titolo di un prodotto, più o meno com’è fatta la copertina e più o meno di che genere è.
L’evento della settimana
Per questo ultimo articolo di Gente che Gioca ho voluto sacrificare l’evento della settimana per ringraziare tutte le categorie di gamers che per questioni di spazio non sono potute finire tra queste righe.
Allora, iniziamo. 
Il rapper: molto diffuso tra i gamers si distingue chiaramente per l’abbigliamento molto caratteristico e la scelta dei giochi. O GTA o Fifa, punto. 
Il simpatico: è quello che viene in negozio più per far cabaret con i suoi amici che per comprare, battute su “Tromb” Raider e “i milioni di modi in cui puoi usare il Move” sono oramai un rito. 
Lo straniero: il gamer che tiene ancora in vita il mercato Play Station 2, forse perché oltre a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare, gioca anche ai giochi che gli italiani non vogliono giocare. 
Il venditore: non c’è niente da dire, sono quei ragazzi che entrano con la loro cartelletta per farti fare un contratto con Enel Energia e se ne vanno con una copia di Battlefield 3. Ne entrano almeno due al giorno.
Il redattore di Spaziogames: entra, compra una copia usata di Skyrim e non accetta un resto superiore ai dieci euro. Il dieci non è un numero fortunato, al massimo 9,6 se proprio il gioco merita. Strani tipi.
E’ tutto ragazzi.
A causa del delirio di dicembre che dilagherà in negozio, dove andrò avanti a colpi di antidepressivi e vitamine, si va in pausa letteraria fino all’anno prossimo. 
Nel frattempo, come al solito
…Stay Gamers!






Raffaele “jred” Barbaro, oltre a collaborare con Spaziogames.it, gestisce un negozio di videogiochi nei pressi di Lodi. Anche se non siete d’accordo con le sue opinioni non vi conviene andare a lamentarvi di persona, a meno di non voler diventare i protagonisti della prossima categoria!




TAG: spaziogames sito