Dragon Ball Z:Budokai Tenkaichi 3

By |11 anni fa|Categories: RECENSIONE|Tags: |

Dalla mia anteprima di poco tempo fa, emergeva un certo interesse e gioia nel vedere come un ulteriore episodio di questa serie riuscisse ancora a meravigliare ed appassionare. Al di là infatti del valore intrinseco del prodotto, è indubbio che agli sviluppatori non sia nemmeno per un istante passato nelle loro fulgide menti di non impegnarsi a fondo nel lavoro, per magari “accontentarsi” dell’enorme cassa di risonanza rappresentata dalla sola sigla “Dragon Ball”.
Questo discorso mi permetto di applicarlo anche ai due capitoli precedenti ovviamente; vediamo ora, nel dettaglio, cosa rende questo capitolo davvero pregevole…

Quante avventure fantastiche…
Partiamo col delineare le più importanti modalità di gioco: iniziamo con la celebre, Storia del drago che contiene la bellezza di 7 saghe, ognuna con i corrispettivi incontri di maggior rilievo, più una definita la Saga Alternativa, dove vengono messi in scena match del tutto inediti, con giusto alcuni riferimenti alla serie principale. Nel Tour Mondiale del Drago invece, parteciperemo ai classici tornei ad eliminazione diretta; di questi ultimi ne esistono molteplici varianti, ambientate in locations diverse, e disponibili solo in determinati momenti di gioco se si decide di intraprendere la sfida in single player.
Particolare attenzione riporrei invece sulla Battaglia suprema dove, per non dilungarmi eccessivamente, discorrerò delle più interessanti opzioni presenti. La prima, “Fusione Disco” stuzzicherà la vostra curiosità: se possedete delle copie di DBZ Budokai Tenkaichi 1 e 2, potrete inserirle e vedere cosa succede. Non dirò altro per non rovinarvi la sorpresa. Sarò invece più esauriente sull’opzione “Sim Drago”, davvero una idea niente male. Dovrete prima di tutto scegliere un personaggio ed affrontare 7 rivali. La peculiarità è riposta nel tempo trascorso tra un match ed un altro, precisamente 10 giorni. In una struttura che, a grandissime linee, strizza l’occhio al più blasonato dei Gdr, potrete scegliere in ognuno di questi giorni come preparare il vostro beniamino: potrete allenarlo – non oltre un certo limite – negli attacchi, fisici, difensivi, per far emergere le sue reali potenzialità, oppure fargli fare un giro per la terra dove incontrerà personaggi noti pronti a contribuire all’allenamento.
E’ importante sottolineare che la fase di preparazione potrebbe avere dei risvolti tutt’altro che positivi. Il più delle volte, il fisico del vostro eroe potrebbe infatti non reggere al carico di lavoro che gli avrete “imposto”, conducendo ad una condizione di affaticamento da cui deriverà un leggero abbassamento dell’indicatore di energia, dell’attacco e/o della difesa; se ciò dovesse verificarsi, sarete costretti a ricorrere ad una notte di sonno, che vi farà però perdere un giorno di allenamento, o in alternativa ad un fagiolo magico. Fate attenzione!
Tra le altre modalità troviamo Duello, classico scontro 1vs1 o 1vsCPU, Evoluzione Z, dove potrete acquistare oggetti con cui personalizzare i personaggi, ed infine Riferimento personaggio dove potrete visionare una descrizione dettagliata di tutti i nostri beniamini, con tanto di commento di Chichi.

…fra mille azioni acrobatiche
Dopo questa doverosa spiegazione delle modalità di gioco, parliamo del pezzo forte di questo titolo, ovvero il gameplay nudo e crudo. Pad alla mano, i veterani si accorgeranno che il sistema di combattimento è stato decisamente snellito. Una vera e propria sorpresa per tutti quelli che si auguravano maggiore “tecnicismo”. Effettivamente un titolo che si avvicinasse da questo punto di vista ad un Virtua Fighter qualsiasi non sarebbe stato male. D’altra parte è pur vero che il realismo non è assolutamente alla base del divertimento e fidatevi, Budokai Tenkaichi 3 ne è un perfetto esempio. Gli scontri appaiono sempre più vicini alla controparte televisiva, con un sistema di combattimento dinamico, rapido ed entusiasmante come un nome così importante pretende. Ma non si tratta di pure e semplici sensazioni tattili o visive, le modifiche hanno degli aspetti ben più marcati e delineati che faranno urlare di gioia non solo i fan della serie, ma anche tutti coloro che dovessero avvicinarsi a questo franchise per la prima volta.
Immaginate di colpire un avversario in aria e di attaccarlo di nuovo teletrasportandovi dietro di lui. Oppure di contrattaccare usando un tecnica simile, vista spesso in TV, magari dopo aver schivato un attacco nemico. Queste parole evocheranno sicuramente il ricordo di situazioni già viste in BT2, ma le differenze non tarderete a notarle. Basti pensare anche ad un consistente incremento dei personaggi disponibili, portato a ben 150 combattenti, rispetto ai 129 dell’episodio precedente; tra queste “new entry” spicca il volto della simpatica Arale (che tra l’altro è una combattente niente male).
Le differenze tra i vari combattenti non sono però così marcate come ci aspettavamo: posto nelle mani di un buon giocatore, anche un modesto Genio delle Tartarughe ppotrebbe mettere in difficoltà un ben più abile Gogeta. Appare comunque logico che, per non rendere buona parte degli eroi praticamente inutil, i dislivelli “reali” tra i vari protagonisti non siano stati riportati in maniera del tutto fedele alla serie, ma nonostante tutto, una “via di mezzo”, avrebbe sicuramente giovato alla qualità complessiva del prodotto.
Passando ad analizzare gli scenari c’è da dire che questi ultimi saranno ancora più suscettibili alla nostra furia distruttrice, mentre purtroppo, dovrete ancora sopportare quelle fastidiosissime barriere a dir poco limitative che affliggevano i precedenti episodi della serie. Tecnicamente il titolo si attesta su degli standard sensibilmente maggiori di quanto già apprezzato in passato, con scenari ancora più dettagliati ed appariscenti. In particolare brillano di luce propria le splendide animazioni che accompagnano i nostri colpi speciali e i piccoli tocchi di classe, come per esempio l’affanno che accompagnerà un lottatore in fin di vita. Un plauso è d’obbligo anche per il sonoro, con le musiche del cartone fedelmente riportate.


– 150 personaggi!!!
– Diverte e non smette mai di farlo
– Combattimenti meno tecnici…


– …che ad alcuni potrebbero non piacere
– Ancora le barriere invisibili
– Potenza dei personaggi da calibrare lievemente


8.4

Volete fare spazio in soffitta? Gettate tutti i capitoli precedenti di DragonBall e fate posto a Budokai Tenkaichi 3, poiché rappresenta davvero tutto quello che i fan della serie hanno sempre desiderato. La formula di base non è stata stravolta, ma il prodotto è stato confezionato con una tale cura dei dettagli da lasciare a bocca aperta. E’ innegabile che alcuni difetti storici non siano ancora stati del tutto limati, ma se con la Ps2 si è riusciti a generare un gioco del genere, provate ad immaginare cosa potrebbe accadere su una console di nuova generazione.
Anche voi ragazzi che magari reputate infantile la serie di Toriyama, non lasciatevi sfuggire l’occasione di trascorrere qualche ora in compagnia di uno dei migliori rappresentanti dei “picchiaduro non impegnati”.