Baldur’s Gate: Dark Alliance

By |12/06/2003|Categories: Recensione|Tags: |

Il mondo dei giochi di ruolo di “Dungeons & Dragons” deve molto del suo successo all’aver saputo selezionare e proporre quanto di coinvolgente e fascinoso era presente nelle più famose saghe di letteratura fantasy: ecco allora che in un universo fantastico che molto ricorda la Terra di Mezzo della trilogia de “Il Signore degli Anelli”, con una spruzzatina di quell’atmosfera selvaggia e barbarica propria delle avventure di Conan il Barbaro.

D&D nei videogiochi
Naturalmente le infinite possibilità offerte dal variegato universo di D&D presentano innumerevoli, ottimi spunti, puntualmente sfruttati dai programmatori di videogiochi (ricordiamo per tutti l’ottimo coin-op “D&D Tower of Doom”).
Negli ultimi anni chi meglio è riuscito a sfruttare le potenzialità del franchise è stata la Bioware che con le saghe di “Baldur’s Gate” e di “Icewind Dale” ci ha permesso di rivivere sui nostri pc le mille emozioni di una sana e divertente sessione di gioco di ruolo.
“Baldur’s Gate”, agli inizi del 2002, è stato lanciato anche sulla PS2 con un capitolo dalla storia del tutto inedita e con meccaniche del gioco assai diverse dalla versione per pc: ora quel gioco vede la luce anche su XBox.

D&D su console
“Baldur’s Gate” per pc permette di creare liberamente il proprio eroe, scegliendone aspetto, allineamento, caratteristiche, razza e classe; potremo inoltre creare un vero e proprio party arruolando fino a cinque compagni, in base alle nostre esigenze. Alla trama principale fanno da contorno tutta una serie di avventure secondarie che il giocatore può scegliere o meno di intraprendere, conferendo al gioco una libertà di movimento e decisione davvero notevole.
Nulla di tutto ciò è stato implementato in questo Baldur’s Gate: Dark Alliance: iniziato il gioco potrete scegliere unicamente tra tre personaggi già precostituiti, Vahn, un arciere umano con qualche potere magico, Kromlech, un guerriero nano oppure Adrianna, una maga elfa. Mancano del tutto (anche perché in parte inutili ai fini del gioco) classi storiche come il chierico, il ladro o il bardo! Ognuno dei tre avventurieri possiede già determinate caratteristiche non modificabili e l’unica scelta lasciata al giocatore riguarda le abilità o i poteri da acquisire con i punti esperienza guadagnati nel corso del gioco. Potrete equipaggiare i vostri eroi sia acquistandolo armi ed armature presso i vari negozi sia raccogliendo ed utilizzando quelli dei nemici uccisi; naturalmente gli oggetti risulteranno più o meno efficaci a seconda del personaggio scelto (l’esile maga non è assolutamente in grado, ad esempio, di maneggiare armi a due mani).
La storia inizia nella città di Baldur’s Gate, situata a nord della Costa della Spada; derubati di tutti i vostri averi, inizialmente agirete solo per vendetta, alla ricerca delle persone che vi hanno malmenato e depredato. Ma la scoperta di una grave minaccia vi induce ad indagare più a fondo e scoprire chi si cela dietro la losca macchinazione.
La trama è assai lineare e al giocatore non è lasciata alcuna libertà di decisione: anche le brevi quest secondarie non sviano dalla strada tracciata (se vi incaricano di ritrovare un medaglione, ad esempio, lo troverete nelle catacombe che dovete comunque visitare per scovare i ladri che vi hanno derubato…).
Il giocatore agisce da solo, senza incontrare mai compagni e senza la possibilità di formare un gruppo di avventurieri come nella versione per pc: per questa ragione i programmatori sono dovuti scendere a compromessi con le rigide regole della 3° edizione di Dungeons & Dragons.
Un mago di primo livello, ad esempio, si troverebbe in seria difficoltà ad affrontare le orde di coboldi che vi fronteggiano nei primi livelli di gioco, debole com’è di salute, con scarse abilità nel combattimento e pochi incantesimi a disposizione, mentre la nostra elfa si destreggia senza eccessivi problemi anche nel corpo a corpo: una scelta necessaria, visto il tipo di gioco.

Il gameplay
La struttura di gioco ricorda molto da vicino quella del celeberrimo Diablo della Blizzard: impersonerete infatti un solitario eroe che si aggira per sotterranei, cripte, paludi ed altri luoghi infestati da mostri decisi a farvi la pelle.
I controlli sono facili ed intuitivi: con i tasti direzionali muovete il personaggio e ruotate la telecamera, ci sono poi i tasti per la corsa, l’attacco, l’incantesimo (o l’attacco speciale), la parata, il salto, l’utilizzo delle pozioni (per curare i punti ferita o rigenerare i punti magia); la visuale dall’alto vi permette di tenere d’occhio una sufficiente porzione dell’area di gioco, evitandovi in tal modo di cadere in imboscate impreviste.
L’interazione con l’ambiente si riduce al minimo: spaccare casse e barili alla ricerca di oggetti, aprire porte, attivare meccanismi, ecc.
Potrete salvare il gioco solo in presenza di appositi check point, distribuiti capillarmente lungo i vari livelli.
Sarà inoltre possibile affrontare la stessa avventura in due contemporaneamente, in una sorta di modalità alla Gauntlet: niente split-screen, i due personaggi sono visibili contemporaneamente su schermo (e quindi non possono allontanarsi più di tanto l’uno dall’altro) e devono collaborare tra loro nel combattimento e coordinare i loro movimenti, non possono ferirsi vicendevolmente ma rimane la possibilità di sottrarre gli oggetti al compagno.
Un taglio netto, dunque, con la popolare serie per pc: ma se, da una parte, il gioco ha molto poco da spartire con la “simulazione” di gioco di ruolo per eccellenza, d’altra parte la scelta di un gameplay così veloce, immediato e frenetico, accompagnata ad un’ottima ed ispirata realizzazione tecnica, è garanzia sicura di divertimento!
Se la trama non stupisce per originalità, vi divertirete comunque un sacco ad esplorare i vari livelli (davvero belli e ben congegnati) e a combattere contro un perfetto campionario di “mostrame” fantasy: coboldi, hobgoblin, orchi, gnoll, lupi selvaggi, uomini lucertola, troll, minotauri, beholder, golem e draghi sono solo una piccola parte degli esseri che dovrete affrontare e sconfiggere per portare a termine il gioco e tutti godono di una magnifica rappresentazione videoludica!

Il lato tecnico e la longevità
Graficamente il titolo è ai massimi livelli per quanto riguarda la PS2 e rimane molto valido anche nella versione XBox.
I vostri personaggi, ma anche i vari comprimari sono realizzati in maniera eccellente, belli a vedersi, fluidi nei movimenti ed eccezionalmente dettagliati! Pensate che ogni volta che indosserete una nuova armatura, che impugnerete una nuova arma o scudo, questa apparirà fedelmente riprodotta addosso al vostro personaggio, rendendo assai divertente cambiare equipaggiamento.
Gli avversari ed i vari mostri sono tratti direttamente dall’immaginario di ogni giocatore di D&D e godono anch’essi della medesima cura nella realizzazione, per quanto non brillino per intelligenza: a questo sopperiscono però con il numero, orde di mostri vi si avventeranno contro senza che il motore grafico mostri il minimo tentennamento.
Un plauso va agli spettacolari effetti grafici implementati nel gioco: la rappresentazione delle increspature sull’acqua risulta una delle migliori mai viste e vi lascerà a bocca aperta, senza contare poi l’implementazione di un suggestivo sistema di illuminazione semi-dinamica, i vari effetti particellari, la nebbia, le trasparenze, le esplosioni dei nostri attacchi magici…un vero spettacolo per gli occhi!
Un’ultima menzione và, infine, al level design, capace di realizzare ambienti suggestivi e dettagliatissimi, ricchi di oggetti, vasti da esplorare ma mai dispersivi.
Maestosa anche la colonna sonora, composta dallo stesso autore di quella, mai abbastanza osannata, di Icewind Dale per Pc: musiche evocative e molto d’atmosfera accompagneranno piacevolmente il vostro girovagare per i vari livelli di gioco.
Positivo anche il doppiaggio italiano, non eccessivamente caricaturale ed abbastanza azzeccato.
La longevità del prodotto varia molto a seconda dell’approccio adottato: il gioco è inizialmente affrontabile selezionando tre livelli di difficoltà. Per la versione PS2 consiglio, senza riserve, di cominciare dalla difficoltà massima, per la versione XBox (dove il grado di sfida è stato aumentato) almeno dal grado medio: questo perché, in generale, Baldur’s Gate: Dark Alliance è un gioco abbastanza semplice da portare a termine, basta adottare un minimo di accortezza e strategia per venire fuori indenni anche dalle situazioni più pericolose, ed i frequenti punti di salvataggio vi permettono di ripartire subito dal punto in cui siete morti.
Una volta completata l’avventura, sbloccherete un livello inedito da completarsi entro un determinato tempo: il bello è che questa volta potrete impersonare nientemeno che l’elfo scuro Drittz, una delle leggende del mondo di D&D!
Terminare questo ulteriore livello sbloccherà un ulteriore grado di difficoltà oltre ad alcuni bonus molto divertenti…


– Perfetta riproduzione del mondo di D&D
– Divertente da giocare
– Realizzazione tecnica rimarchevole


– A lungo andare un pò monotono
– Trama lineare
– Si usa un solo personaggio per volta


8.5

Comincio subito elencando gli aspetti negativi del gioco: Baldur’s Gate: Dark Alliance ha poco a che spartire col gioco per Pc, si può scegliere solo uno tra tre personaggi precostituiti, le possibilità di personalizzazione sono minime, la trama lineare così come i livelli. Sono limiti che vanno segnalati, anche se nessuno di essi pregiudica in maniera significativa la godibilità del prodotto.
Per il resto questo titolo della Interplay è praticamente perfetto: l’aspetto tecnico è davvero rimarchevole, la grafica ed il sonoro sono ai massimi livelli, i livelli lunghi ed articolati, il mondo e le creature tipiche di Dungeons & Dragons sono stati fedelmente riproposti e tutta l’ambientazione appare essere dannatamente evocativa!
Nei panni di un ranger, un guerriero o una maga percorrerete livelli zeppi di mostri da sterminare, raccoglierete o comprerete una miriade di armi, armature e scudi differenti, con cui potenziare o, semplicemente, caratterizzare il vostro eroe, il tutto mentre sarete occupati a salvare la cittadina di Baldur’s Gate da un’oscura ed antica minaccia.
Il gioco è immediato da apprendere, frenetico, divertente da giocare e sufficientemente longevo, se giocato ai massimi livelli di difficoltà; una volta terminato, inoltre, sblocca alcuni bonus e segreti che invogliano la rigiocabilità dello stesso.
In poche parole un titolo quasi perfetto, da acquistare senza riserve, qualunque sia la console in vostro possesso!