Bad Boys 2

By |19/04/2004|Categories: Recensione|Tags: |

Eccoci qui, di nuovo a commentare un videogame tratto da un film. Sarà finalmente la volta buona? Ci troveremo finalmente di fronte ad un gioco degno di tal nome? C’è da dire che i “ragazzi cattivi”, anche a livello cinematografico, non rappresentano di certo un capolavoro, si tratta del classico film d’azione alla “arma letale”, dove ci sono più spari che parole. Bisogna però riconoscergli il merito di allietare lo spettatore con grandi effetti speciali e dialoghi sempre divertenti. Beh se volete un’anticipazione anche il gioco segue un po’ questi canoni e vi invito a scoprirne il perché…

The story
Quando c’è di mezzo la droga, si sa, gli interessi in gioco sono tanti. E lo sanno bene anche i due agenti della TNT (Tactical Narcotic Team) Mike Lowrey e Marcus Burnett, che vedono questo schifo girare per ogni strada della loro amata città. Criminali senza scrupoli continuano a immettere sul mercato ogni genere di porcheria, che i giovani smaniano per provare, senza pensare alle conseguenze dei loro atti. E proprio una nuova droga, l’Orchid, metterà i nostri piedipiatti su una pista molto scomoda, una pista che porta a Tulio Mendoza, boss colombiano che mira a monopolizzare l’intero traffico di droga cittadino.

Special effects
A dire la verità di speciale c’è ben poco. Una grafica ampiamente sufficiente ma, con quel che si vede in giro adesso, nulla di particolarmente strabiliante. In particolare Will Smith dovrebbe citare per danni d’immagine la Empire Interactive, visto che la controparte virtuale sembra un cugino alla lontana. Le ambientazioni sono quanto di più tipico si possa trovare in un action game poliziesco, ovvero ghetti, banche rapinate, palazzi abbandonati, ville lussuose ecc. Nota alquanto negativa sono i filmati di introduzione ai livelli, di qualità veramente infima, tanto che un home-video potrebbe fare seria concorrenza.
Il sonoro invece merita un capitolo a parte. Non stupisce di sicuro per la sua eccelsa qualità, ma per i dialoghi dal ritmo serrato tra i due protagonisti, che si beccano in continuazione, sulla falsariga del film. Riescono a strappare più di una volta qualche sana risata e, a tal proposito, vi cito una frase che mi è rimasta in mente: “è tutto il giorno che mi levo pallottole dal culo, vorrei incontrare qualcuno, almeno uno, che oggi sia contento di vedermi!”. Da sottolineare che il parlato è totalmente in Inglese, ma il tutto è ottimamente sottotitolato in Italiano.

The game
Bad Boys 2 è indiscutibilmente un gioco d’azione, dove però ci troviamo spesso a che fare con una forte componente sparatutto. Diciamo che il modo di esplorare, con visuale in terza persona è sicuramente la scelta corretta, ma è stato introdotto un interessante modo di partecipazione allo scontro a fuoco. Ogni volta che si profila un incontro con i nemici, abbiamo sempre a disposizione delle piazzole protette, dalle quali ci dobbiamo necessariamente sporgere per ingaggiare il duello. Il bello è che quando compiamo questa azione, la visuale passa in prima persona e, sebbene inizialmente la cosa risulta un po’ scomoda, col passare del tempo si rivela essere un’ottima soluzione.
Essendo la meccanica di gioco sempre la stessa, il gioco potrebbe risultare un po’ monotono e allora gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire alcuni elementi che rivitalizzano un po’ il tutto.
Dovete sapere che alla fine di ogni livello c’è una scheda riepilogativa con una valutazione sulla prova che avete offerto. Innanzi tutto per avere un buon punteggio dovete trovare quante più prove possibili che, vi anticipo, sono quattro per livello. Altro fattore importante sono i danni provocati all’ambiente circostante, che vanno a pesare sulla testa del vostro capo, il quale vi rimprovererà pesantemente in caso di costi esorbitanti. Vi dico solo che c’è un livello ad un museo d’arte dove ho fatto tanti di quei danni da poter mandare in fallimento Bill Gates!
A tal proposito è sicuramente apprezzabile l’interattività con il “mondo” esterno che, a pensarci bene, ricorda un po’ Max Payne, ovviamente con le dovute proporzioni. Quindi possiamo spaccare un po’ di tutto e non mancano di certo i “tradizionali” (non si sa come, ma non mancano mai) bidoni esplosivi.
Altro fattore da tenere in considerazione sono gli arresti: ebbene si, i “ragazzi cattivi” devono invece dimostrare di saper far trionfare la legge, senza per questo ammazzare tutti i criminali. La cosa non è semplice perché l’unico modo di compiere degli arresti è disarmare il proprio avversario e per fare questo è necessario colpire con un proiettile l’arma del nemico. Capirete da soli che finché ci sono un paio di scagnozzi che vi sparano è un conto, ma quando di mezzo c’è un’intera banda scatenata allora sarà molto meglio piazzargli una pallottola in fronte e spedirli direttamente al creatore.
Ma passiamo alle pecche più evidenti, che sono principalmente due: l’AI dei nemici e la modalità con compagno. La prima è effettivamente la più grande delusione del gioco, visto che in più di una volta si rivela “fallata”. Diciamo che i nemici sono proprio dei bei tontoloni, che spesso si lanciano allo sbaraglio senza un minimo di copertura, restano allo scoperto giusto giusto per beccarsi una nostra fucilata, oppure si nascondono dietro coperture tutt’altro che sicure, rischiando quindi di venire colpiti alle spalle, senza che neanche si sporgano.
Anche il nostro alleato non è di certo una “cima”, visto che è in grado di fare solo due, fastidiosissime, cose: o rimane al coperto aspettando che noi facciamo piazza pulita, salvo rompere poi l’anima perché ci siamo attardati a raccogliere le armi, oppure sta spudoratamente allo scoperto, sparando a casaccio e ricevendo invece in cambio diverso piombo. Carina invece la modalità cecchino, dove saremo chiamati a proteggere il nostro compagno, con il tipico fuoco di copertura, mentre lui tenta di farsi strada tra i nemici.
Le armi a disposizione sono ben 13, suddivise in: quattro pistole, due doppiette, tre mitragliatori e quattro fucili (tra i quali quello di precisione), un numero più che soddisfacente ad allietare persino il più esperto degli armaioli.
Croce e delizia di tutti i giocatori sarà sicuramente il fatto di non poter salvare a comando, in quanto è possibile farlo solo al termine del livello. Questo se da un lato garantisce un tempo di gioco e un livello di sfida maggiore, dall’altro può andare ad infastidire la sensibilità del giocatore meno esperto, che potrebbe pensarci due volte prima di mettersi a rifare tutto dall’inizio.

The time
Bisogna dire che la longevità del gioco è tutt’altro che ampia, i soli 13 livelli di gioco non garantiscono assolutamente un sufficiente tempo di gioco. Apprezzabili gli elementi di contorno che la casa ha pensato di inserire (prove, danni e arresti) per soddisfare le esigenze dei giocatori più perfezionisti. A tal proposito esiste una modalità di “partita rapida”, che ci permette di scegliere il livello da giocare, ovviamente tra quelli già finiti, al fine appunto di completare al 100% ogni ambiente di gioco. Oltre a questo troviamo una interessante sezione, chiamata “poligono di tiro”, dove saremo chiamati ad esibire le nostre abilità balistiche, per ottenere dei premi (distintivo di platino, oro, argento e bronzo a seconda della bravura) con ogni arma poi effettivamente a disposizione nel gioco.

HARDWARE

Requisiti minimi:
P3 600mhz o equivalente, 64Mb di Ram, 500Mb liberi su disco, Scheda video 32Mb, Directx 9.0.

Requisiti consigliati:
P3 800mhz o equivalente, 128Mb di Ram, 1Gb libero su disco, Scheda video 62Mb, Directx 9.0.

Sistema di prova:
P4 2,4Ghz, 512Mb DDR, ATi 9700PRO

MULTIPLAYER

Assente


– Discreta realizzazione tecnica
– Gioco in prima e terza persona


– Scarsa longevità
– AI da rivedere


6

Insomma, nel complesso un gioco che ottiene una stiracchiata sufficienza, un action game che si avvale di una interessante soluzione a doppia telecamera (terza e prima persona), del grande carisma dei due personaggi e di una discreta realizzazione tecnica. Purtroppo le note negative più evidenti vanno a minare due aspetti che stanno molto a cuore ai videogiocatori: la giocabilità, a causa della scarsa AI dei nemici e la longevità veramente ridotta. Se siete appassionati del genere o del film vagliate attentamente l’acquisto, altrimenti meglio buttarsi su qualcos’altro.