Anna

Provato
A cura di SlimShady89 - 5 Luglio 2012 - 0:00

Mancano ormai pochi dettagli all’arrivo di Anna, l’avventura grafica tutta italiana sviluppata da Dreampainters. Non catalogabile come classico punta e clicca, il titolo è molto simile a quelli di Frictional Games, ovvero avventura in 3D in cui il giocatore si muove con la combinazione mouse-tastiera attraverso visuale in soggettiva. Mentre il team di sviluppo ultima la fase di test e publishing, abbiamo avuto l’opportunità di provare una versione beta del gioco, ma piuttosto vicina all’impostazione finale. Eccovi le nostre impressioni.
Il sinistro gioco di Anna
Il protagonista giunge alla segheria dove vigila la presenza di Anna, ma all’inizio non si avverte alcun tipo di pressione sulle spalle del videogiocatore. La porta della struttura è sigillata, non vi è modo di entrarci se non con l’ingegno: il cortile tranquillo non nasconde nulla di inquietante, ma l’acqua limpida del fiume vicino ha una piccola area fangosa. Dopo i primi enigmi, Anna comincia a comunicare con il protagonista. Basta un pizzico di intuizione per entrare nell’edificio principale e cominciare l’incubo. Come un burattino nelle mani di Anna, il videogiocatore cammina nella stanza ormai vecchia e polverosa timoroso che possa accadere qualcosa: le candele illuminano un banco da lavoro ed un letto improvvisato, ma gli angoli restano bui come insegnano i racconti horror. Di tanto in tanto dei passi spezzano il silenzioso ragionamento del videogiocatore; altre volte le candele perdono d’intensità; altre volte ancora un manichino prende fuoco dal nulla.
L’utente comincia a sentire la pressione, Anna inizia a manifestarsi tra un barattolo lanciato e un rumore. E’ cominciato il suo gioco, ma ci sono ancora tante prove da superare per arrivare alla verità.
Anna ti guarda…la segheria anche
Il piano terra della segheria si evolve con le azioni del protagonista: ogni gesto consentito, ogni interazione con l’ambiente, porta il videogiocatore a mutare la location indirizzandolo verso un preciso finale. Superato un enigma importante, appaiono scritte sul muro, si spostano i mobili, nascono nuovi oggetti e ne muoiono di vecchi: è il modo che Anna ha per confermare la sua presenza. Passano i minuti, l’utente continua a cercare la strada per raccogliere risposte alle sue domande all’interno di quelle stanze anguste e sinistre, fino a trovare lo spunto per salire al primo piano: qui le cose iniziano a farsi interessanti, Anna è ben più vigile, si raccontano diverse storie in questa superficie di legno. Ci sono tre maschere appese al muro e un abito da lutto ad attirare l’attenzione, ma tutto ciò nasconderà ben più misteri di quanto si pensi.
Potremmo definire Anna un’avventura calma e ragionata, che si evolve molto lentamente ma con stile: l’utente ha a disposizione diversi approcci per completare l’avventura, contribuendo al raggiungimento di uno dei tre finali previsti. In questa build preview abbiamo apprezzato quanto mostrato della segheria, pertanto ci siamo trovati di fronte all’interazione con oggetti più o meno vicini alla quotidianità, anche se non ne mancheranno di misteriosi su cui mettere le mani, soprattutto nella zona in cui ci è stato vietato l’accesso.

La verità nel buio
Tecnicamente il lavoro dei ragazzi di Dreampainters è super: il motore di gioco – Unity – è stato sfruttato egregiamente, alternando bene sia le classiche azioni delle avventure grafiche sia l’interazione con porte e cassetti, tramite il movimento del mouse. Aldilà della tecnica relativa alla giocabilità, è ottimo il sistema di illuminazione, sia all’esterno che all’interno della struttura. I riflessi del sole sulle pareti bianche e rovinate della segheria restituiscono quella serenità che durerà finchè il videogiocatore continuerà a calpestare l’erba, ma una volta dentro l’edificio saranno le candele ad illuminare – poco e bene – le stanze misteriose plasmate dalla magia nera di Anna. Il lavoro sulle texture è buono, soprattutto a livello di dettagli di contorno che definiscono gli oggetti, ma nonostante le stanze siano pochine in questa build, c’è veramente tanto da vedere e da interagire.
È decisamente il sonoro a sorprendere di più, e Dreampainters ha iniziato a parlarne bene fin dall’inizio: le musiche accompagnano il giocatore con brani paradossalmente rilassanti, che hanno l’effetto contrario sulle emozioni che prova l’utente. L’effetto è voluto, agitando l’utente il giusto, che già si trova alle prese con enigmi a difficoltà variabile e soffocato dalla claustrofobia della location.
Vi sapremo dare maggiori informazioni con la build finale a tal proposito, quando gli ultimi dettagli saranno rifiniti.

– Atmosfera inquietante
– Location sensibili alle azioni del protagonitsa
– Curiosità circa i 3 finali






Anna sembra davvero un’avventura promettente, che giungerà al prezzo di circa 10€ presso shop di digital delivery al più tra qualche settimana. È un arrivederci per la recensione pieno di belle speranze per il lavoro dei nostri amici compaesani che lanceranno Anna in inglese per poi regalare anche agli italiani una versione completamente localizzata.
In attesa di scoprire tutti i misteri della segheria e del rapporto tra Anna ed il protagonista, questa build preview ci colpisce soprattutto a livello di giocabilità, con enigmi ben orchestrati in cui si può star lì a pensare anche per ore. Quale sarà la mossa finale di Anna nel suo gioco di paure? Vedremo.




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