Aero the Acrobat

A cura di iL SuPrEmO - 7 Novembre 2003 - 0:00

Molti possessori (o ex-possessori) della mitica console SuperNes si ricorderanno sicuramente del buon vecchio “Aero the Acrobat”: il personaggio era stato creato proprio nel momento più “caldo” della storia della console, quando era in guerra aperta con Sega per decidere chi dovesse conquistare la maggior fetta di mercato. In quel periodo nacquero diversi personaggi carismatici e divertenti, Aero è uno di questi. Il gioco oggi rivive grazie alla conversione effettuata per GBA che, secondo i programmatori, dovrebbe essere fedele alla versione uscita per SNes quasi 15 anni fa.
Si tratta di uno di quei platform in grado di intrattenere il fortunato possessore per ore? Scopriamolo insieme!

Qualche info
Personalmente, trovo molto azzeccata la scelta di riproporre un gioco come Aero the Acrobat a distanza di tanti anni su una console portatile come il GBA. Tanti ragazzi più giovani cresciuti a pane e Playstation, infatti, se lo saranno sicuramente perso. Quale migliore occasione quindi per provare uno dei pezzi della storia dei videogiochi?
Il titolo non è affatto povero in quanto a numero di livelli: sono infatti presenti ben 4 locazioni suddivise in un totale di 24 livelli. In ognuno avremo la possibilità di salvare occupando fino ad un massimo di 3 spazi complessivi.
Aero potrà effettuare diverse azioni e liberarsi dei nemici in modi differenti: sarà infatti possibile eliminarli utilizzando il metodo classico (o “attacco drill“, che consiste nel saltare premendo il tasto A ripremendolo poi per effettuare una girovolta in direzione del cattivone di turno) oppure lanciando loro le stelline che raccoglieremo per i vari livelli (ovviamente queste saranno limitate nel numero anche se risulteranno più potenti dell’attacco classico).
Sparsi per i vari livelli troveremo diversi power-up, alcuni dei quali conferiranno ad Aero abilità speciali molto utili anche se utilizzabili soltanto per un breve periodo di tempo: potremo infatti volare o essere invincibili per qualche secondo e ovviamente dovremo cercare di sfruttare la situazione a nostro vantaggio.
Se alla giocabilità non ho potuto dare un voto più elevato c’è un solo motivo: la pessima gestione della corsa del personaggio: infatti premendo la freccia in avanti per far muovere Aero, ci accorgeremo subito che, rispetto alla grandezza dello scenario, essa è veramente troppo veloce. Finiremo per gironzolare per i vari livelli premento a scatti la freccia direzionale per evitare questo fastidioso problema, il che non è il massimo della vita in termini di comodità.

Tecnicamente parlando
Bisogna dire che il sistema grafico visto anni fa su SNes fa ancora una gran figura su un piccolo gioiellino come il GBA, i particolari sono stati prodotti fedelmente, per la felicità dei fans di “Aero the Acrobat”; il tutto è molto fluido e bello a vedersi. Di discutibile ho trovato solo il bilanciamento dei colori che secondo me non è ottimale, ma mi rendo conto che si potrebbe in ogni caso trattare di un parere soggettivo.
Uno dei pochi punti deboli del gioco è forse rappresentato proprio dal comparto sonoro: tutte le musiche sono fedeli alla controparte SNes, il che mi pare una scelta sacrosanta, peccato però che la potenza sonora del GBA non risulti pienamente sfruttata. Alcuni sottofondi sono veramente belli e riprodotti in maniera ottima, altri invece sembra quasi che facciano gracchiare l’altoparlante in alcuni punti

Longevità
Come detto in precedenza, i livelli non sono affatto pochi e fortunatamente non sono neanche ripetitivi: i programmatori si sono impegnati per far si che ogni livello risultasse diverso dall’altro, in modo da non avere in ognuno la struttura classica (e inevitabilmente ripetitiva) che contraddistingue ogni platform comune. In un livello, ad esempio, dovremo trovare 5 bottoni nascosti prima di poter proseguire, in un altro dovremo cimentarci nel bungee jumping e altro ancora: apparentemente sembrano cose banali, ma vi assicuro che incidono non poco sulla longevità di un titolo.
Unica nota dolente per quanto riguarda la longevità è la presenza in numero eccessivo di vite aggiuntive: dato che sono veramente tante, il gioco vi sembrerà in effetti troppo facile in alcuni frangenti (specialmente nella parte iniziale).


– Buona longevità
– Divertente da giocare
– E’ un gradito ritorno


– Sottofondi non eccezionali
– Giocabilità migliorabile


7.2

Aero the Acrobat è un platform divertente che farà felici tutti i vecchi fan che avevano saputo apprezzarlo molti anni fa; lo consiglio a tutti gli appassionati del genere, mentre gli altri dovrebbero almeno darci un’occhiata dato che si tratta, oltre che di un pezzo di storia dei videogames, anche di un platform tutt’ora realmente valido ed in grado di regalare al videogiocatore ore e ore di divertimento.




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