Advent Rising

By |13 anni fa|Categories: RECENSIONE|Tags: |

Advent Rising, titolo ambizioso della Majesco, nato come prima parte di una trilogia su base fantascientifica creata da Orson Scott Card, si presenta con un gameplay che mescola meccaniche di gioco in terza ed in prima persona, più l’uso di “super poteri”.
Un gioco che punta in alto si direbbe, ma le sue vere capacità puntano verso la valle oscura dei giochi mal eseguiti. Troppo spesso il gioco prende spunto da altri titoli, in gran parte fa riferimento, in modo imbarazzante, ad Halo. Che Giddeon Wyeth volesse rubare la scena a Master Chief ?

Gli alieni son tornati…
La vita degli Uomini sul pianeta Edimea è scossa dall’arrivo degli alieni, strane creature chiamate Aurelian, venuti in pace portando solo la notizia (ambasciator non porta pena!) che il pianeta è minacciato dai Seekers, altri esseri poco amichevoli che vogliono distruggere gli uomini per avere il potere assoluto. Gli Aurelian si offrono di aiutare gli umani e addestrarli a dovere per fronteggiare l’invasione. Di lì a poco arrivano gli invasori e la distruzione incombe sul pianeta. Giddeon Wyeth è il prescelto, sarà lui l’eroe che salverà il pianeta dagli oppressori.
Una trama non proprio originale, ormai le invasioni aliene ci sono state propinate in tutte le salse annacquate e non, questa non è da meno, e, anche se scritta con un noto autore del genere, resta pur sempre poco ispirata. Anche i filmati non aiutano certo la storia ad essere più succosa, poiché verteranno più sulle esplosioni e la battaglia che infuria tra i buoni e i cattivi.

Il prescelto
Al nostro protagonista saranno concessi poteri straordinari da poter utilizzare lungo il gioco, inizialmente combatterete a mani nude per poi passare alle armi avendo a disposizione pistole, fucili laser, lanciarazzi ecc… ed infine, i già citati poteri come la telecinesi ed altre abilità come: il colpo telepatico, scudo energetico o la possibilità di sparare dalle vostre mani aculei di ghiaccio esplosivi. Questi vi consentiranno di scegliere liberamente come uccidere il nemico, rendendo Giddeon quasi onnipotente. Ogni potere ed arma è equipaggiata in stile Halo, premendo X per la mano sinistra ed Y per quella destra, e possono essere impugnate due per volta, inoltre avrete a disposizione ben cinque livelli di potenziamento per aumentare la durata degli effetti, la loro potenza ed anche avere fuoco secondario. Un arsenale che vanta i migliori gioiellini futuristici quindi, che però rendono il gameplay fin troppo semplice ed incapace di regalarci un minimo d’emozione.
Per poter uccidere i nemici in modo ancora più facile è stato anche inserito il sistema di mira automatico, rendendo l’esperienza anche più frustrante, poiché, fino a quando non saranno morti tutti, non potrete raccogliere oggetti utili per la battaglia. L’azione su schermo spesso caotica con orde d’alieni da uccidere vi permette di sfoggiare salti in slow-motion, lanci di nemici, ed anche l’uso di veicoli tutti da utilizzare in modo semplice ed immediato, solo che saranno adoperati in pochi livelli. Peccato si rischia di non scendere più!
Spesso vi troverete a vagare senza una meta precisa, fino a quando, per pura fortuna, non vi ritroverete nel posto giusto, questo perché i vari obiettivi che vi saranno assegnati non avranno nessun’indicazione su come raggiungerli. L’I.A. dei nemici, ma anche dei vostri compagni (non che poi ne avrete bisogno) è mediocre, tanto che affrontare i nemici anche in gran numero non vi regalerà emozioni; infatti non faranno nulla per complicarvi la vita, cadendo sotto i nostri colpi come mosche, ed anche aumentando il grado di difficoltà non cambia la situazione, riducendo il gioco ad una longevità scarsa tra le otto – dieci ore.

Grafica e sonoro
Graficamente non eccelso, presenta, ad ogni modo, ambientazioni ben realizzate riponendo molta cura negli ambienti futuristici. Molti dei modelli sono veramente ben riprodotti ed anche molto dettagliati come gli alieni, particolare è il design dei personaggi che, con la figura umana allungata, ricordano un po’ l’effetto degli anime orientali, mentre il lato negativo è la riproduzione della mimica facciale priva di ogni emozione. I problemi di frame-rate si presentano un po’ troppo spesso affliggendo molti dei filmati. Il sonoro, anche se con qualche fase alternata, fa il suo dovere, le musiche sottolineano le diverse fasi del gioco e gli effetti sonori come le esplosioni sono ben riprodotti.


– Bel design dei personaggi
– Poteri molto efficaci


– Storia poco coinvolgente
– I.A. scarsa
– Gameplay senza emozioni


5.0

Advent Rising non sarà una pietra miliare nel genere, in quanto afflitto da diversi problemi che lo fanno piazzare al di sotto della sufficienza. Problemi come una storia non molto originale e priva di colpi di scena, una I.A. scarsa e un sistema di combattimento mal calibrato che si ripercuote immancabilmente sulla longevità, non fanno certo brillare questo titolo. Come primo episodio Majesco non è che abbia ottenuto un gran bel lavoro, magari per i prossimi episodi terrà conto dei difetti per farne poi un punto di forza. Un titolo che mi sento di sconsigliare ai veterani del genere, ma potrebbe essere un buon acquisto per i neofiti… ma credo che anche per loro ci sia di meglio in giro.