80’s Overdrive

Voglia di anni 80

A cura di GamesForum - 28 Maggio 2020 - 13:28

Autore della recensione: Gianan

Primo gioco degli sviluppatori polacchi Insane Code, 80’s Overdrive si propone fin dal titolo come un omaggio ai giochi di guida arcade anni 80, come Chase HQ, Crazy Cars, Lamborghini: American Challenge e ovviamente il mitologico Outrun. Uscito per la prima volta nel 2017 sul doppio schermo del 3DS e passato abbastanza in sordina anche a causa dell’uscita di Switch, questo porting 2020 cerca una meritata seconda occasione, cavalcando l’ormai perenne scia di nostalgia per gli anni 80.

I maggiori pregi del titolo risiedono nel comparto visivo e sonoro, davvero eccellenti. La pixel art in 2D è precisa e molto dettagliata, con grande varietà di ambientazioni e colori, che spaziano dai toni vividi e neon della città notturna, a quelli leggeri e asciugati delle rovine antiche. La colonna sonora è composta interamente da brani synthwave, la rilettura moderna della musica strumentale anni 80 eseguita con sintetizzatori analogici: tra gli artisti troviamo anche alcuni nomi di rilievo della scena, come Wolf and Raven e Vectorwolf.

Il gioco presenta tre modalità: Career Mode, Time Attack, Level Editor. La modalità Carriera, composta da 36 circuiti, è classica ma efficace: partendo con un catorcio e vincendo una gara dopo l’altra, possiamo potenziare il nostro mezzo (in velocità, maneggiabilità, paraurti, nitro, radio polizia) oppure sostituirlo con auto migliori in partenza (consigliato), fino a scalare i ranghi della classifica, battere il boss finale e diventare il racer numero 1. Dobbiamo anche tenere sotto controllo il carburante e riparare i danni, quindi è necessario gestire bene i soldi (e riavviare spesso, se prendiamo troppi danni o non abbiamo possibilità di vittoria).

Oltre ai nostri nove avversari su supercar, troveremo auto normali e auto della polizia: le prime compiono improvvisi zigzag obbligandoci a cambiare corsia, mentre le seconde ci superano e inchiodano per cercare di fermarci. Una volta imparato il meccanismo la polizia non rappresenta un grande ostacolo, mentre le auto normali saranno il nostro peggior nemico, specialmente nelle strade strette. Spesso una “figura losca” ci chiederà alcuni favori nella prossima corsa, come danneggiare l’auto di un avversario, raccogliere oggetti sulla strada, o arrivare a una certa posizione.

80’s Overdrive

Quest’ultima richiesta evidenzia il primo difetto del gioco, “l’effetto gregge” dell’IA: i nostri avversari si muoveranno quasi tutti insieme, e venire superato da uno vuol dire venire superato da tutti. Quasi impossibile arrivare volutamente quarti, ad esempio. La mancanza maggiore però è la ripartenza da fermo quando andiamo fuori strada: non avendo la classica “intoccabilità” per un paio di secondi, è impossibile non venire investiti dalle altre auto in arrivo sulla corsia, che aumentano i nostri danni e rallentano ulteriormente la ripartenza. Questo difetto, unito al precedente “effetto gregge”, ci obbliga a svolgere sempre una corsa perfetta, pena l’impossibilità di vittoria. Inoltre, alle difficoltà più alte l’IA avversaria tende a barare, andando più veloce della nostra auto potenziata al massimo: fastidioso, ma superabile con un colpo di nitro e chiusura della strada agli avversari (oltre che un po’ di fortuna).

Per aumentare la longevità (e la difficoltà) arriva la modalità Time Attack, che consiste nel completare un circuito dopo l’altro, in un intervallo di tempo sempre minore. Non ci saranno avversari o polizia, ma solo auto normali, da sfruttare come bonus: sfiorando un incidente, guadagneremo preziosi secondi extra.

Il Level Editor è più basilare del previsto: possiamo solo selezionare l’ambiente (città notturna, città élite, spiaggia, montagna, foresta, prato, rovine antiche, deserto), il numero minimo/massimo di corsie, il numero e l’angolazione di curve e dossi, e la presenza di traffico e polizia. In pratica è una modalità partita veloce, per non dover cercare il circuito che vogliamo dentro la modalità carriera (e preoccuparsi di riparazioni e benzina).

+ Gameplay arcade classico e solido
+ Modalità Carriera ben fatta
+ Comparti sonoro e grafico eccellenti
- Effetto gregge accentuato
- Mancanza dei classici secondi di invulnerabilità quando si ritorna in pista recensione

7.5

Nel complesso 80’s Overdrive è un titolo estremamente gradevole agli occhi e alle orecchie, e anche se pad alla mano dimostra qualche difetto evitabile, riesce a convincere grazie a un gameplay arcade classico e solido.




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