428: Shibuya Scramble

Il mistero di Shibuya

A cura di GamesForum - 25 Marzo 2020 - 9:00

Autore della recensione: Crimson King

Incrocio di Shibuya, 28 aprile. Una ragazza è in piedi davanti alla statua di Hachikō, immobile. Nelle mani tiene stretta una valigetta di pelle, un’anonima ventiquattrore.  Lo sguardo è fisso verso la parte opposta dell’incrocio, attenta a distinguere uno sguardo o un cenno di qualcuno che potrebbe avvicinarsi a lei. È evidente che stia aspettando qualcuno. Hitomi Osawa, 19 anni, sta infatti attendendo che l’intermediario stabilisca un contatto con lei. Gli accordi erano chiari: farsi trovare da sola davanti alla statua di Hachikō, e consegnare all’uomo 50 milioni di yen in cambio di sua sorella gemella. Una semplice transazione: la vita di Maria per del denaro.

Ma in realtà Hitomi non è sola. Un’importante squadra della polizia di Tōkyō sta sorvegliando la situazione. Il detective Shinya Kano, fresco di promozione, sta osservando in incognito ogni singolo passante, pronto a notare qualcosa di insolito. Il compito di un poliziotto del distretto centrale di Shibuya è servire e proteggere i 200000 abitanti dell’enorme quartiere di Tōkyō, e un rapimento è un crimine di estrema gravità che non può e non deve rimanere impunito. Gli ordini del suo superiore, il direttore Kuze, sono inderogabili: arrestare il sospettato.

La tensione è altissima. La statua di Hachikō è un luogo di incontro per moltissime persone. Per Kano riuscire a scovare il contatto tra i passanti ed essere pronto ad intervenire sarebbe stata un’impresa niente affatto banale.

Quand’ecco all’improvviso emergere dalla folla un uomo. Impermeabile nero. Un occidentale. Sguardo deciso, sorriso sardonico. Si avvicina ad Hitomi. Scambia con lei alcune parole. La ragazza annuisce. Gli cede la valigetta col denaro. Un cenno di intesa.

È lui!

428: Shibuya Scramble

Cinque eroi per un mistero

Questo è l’incipit di 428: Shibuya Scramble, visual novel prodotta da Koichi Nakamura di Spike Chunsoft e uscita in Giappone nell’ormai lontano 2008 per Nintendo Wii, per poi approdare a distanza di ben dieci anni in occidente su Steam e Playstation 4.

Al tempo 428 salì agli onori delle cronache video-ludiche perché riuscì ad ottenere il tanto ambito perfect score di 40/40 sulla famosa rivista nipponica Famitsu, una conquista incredibile per un gioco che appartiene ad un genere di nicchia come quello delle visual novel, ed un onore che fino a quel momento era stato riservato a pochi altri titoli del nostro amato media, come ad esempio Ocarina of Time, Final Fantasy XII o Vagrant Story.

La storia di 428: Shibuya Scramble è un intricato ed intrigante intreccio che vede coinvolti cinque personaggi: il detective Shinya Kano, un poliziotto che preferisce agire piuttosto che riflettere, Achi Endo, un ragazzo con un passato da capobanda, ma che ora si dedica anima e corpo ad un solo proposito: ripulire la sua amata Shibuya dalla spazzatura, Minoru Minorikawa, giornalista freelance sempre alla ricerca di scoop, impegnato a salvare il suo passato mentore dalla bancarotta e dalle aggressioni di alcuni Yakuza che gli hanno prestato una grossa somma di denaro, il dottor Kenji Osawa, padre di Maria e Hitomi e direttore dell’azienda farmaceutica Okoshi, leader nella produzione di farmaci antivirali e Tama, una ragazza impegnata in un bizzarro lavoro part-time: vestita con un morbido ed ingombrante costume da gatto promuove le dubbie qualità benefiche della Burning Hammer, una bibita dimagrante dal sapore piccantissimo.

Riannodare i fili della trama

La trama di 428 (che è possibile leggere anche Shi-Bu-Ya in giapponese) è divisa in cinque percorsi, uno per ognuno dei nostri protagonisti, ed è poi ulteriormente segmentata nelle frazioni orarie che compongono la giornata del 28 aprile (o 4/28, volendo seguire il datario giapponese). Per poter procedere con la storia è necessario selezionare l’opzione corretta in alcuni momenti chiave che coinvolgono direttamente il giocatore nel destino dei nostri eroi. Le nostre scelte avranno ripercussioni sia immediate che a lungo termine, quindi non di rado potrà accaderci di incappare in uno fra i tantissimi bad ending del gioco. Niente paura! I finali alternativi sono di sovente esilaranti, e contengono anche degli indizi su come procedere con la trama scegliendo le risposte corrette nelle domande a scelta multipla.

Talvolta ci capiterà anche che il gioco blocchi la storia di uno dei protagonisti in un cliffhanger: proprio sul più bello ci apparirà un nastro giallo con la scritta KEEP OUT, e per poter proseguire nel racconto dovremo saltare ad un altro personaggio, svolgere correttamente la sua frazione di trama e trovare un aggancio (simboleggiato da una parola colorata di rosso che dovremo selezionare) che ci riconduca all’eroe rimasto in stasi. Sarà in questo modo che riusciremo ad avanzare nella trama di 428 e a proseguire nei capitoli successivi.

428: Shibuya Scramble è rimasto per una decina d’anni confinato al mercato giapponese, in assenza di una traduzione. L’adattamento del 2018, purtroppo limitato alla lingua inglese, è stato svolto in modo egregio, mantenendo le sfumature che caratterizzano ogni scenario: il linguaggio adottato per ognuno dei nostri protagonisti va anche a definire il genere delle loro storie, e così, per esempio, la sezione di Kano è un poliziesco hard-boiled, quella di Achi ricorda un film d’azione e la parte di Tama è una slapstick comedy.

428: Shibuya Scramble

Una visual novel come nessun’altra

Ma non ho ancora colpevolmente parlato della particolarità più spiccata di 428: Shibuya Scramble! A differenza della stragrande maggioranza di visual novel disponibili sul mercato, non saranno delle illustrazioni ad accompagnare la storia, ma delle foto. Tantissime foto. Foto spettacolari, che rendono alla perfezione il carattere dei personaggi, il loro stato d’animo e il senso di movimento. Dovete sapere che durante il corso della realizzazione di 428 ne sono state scattate più di 120000 nell’arco di due mesi. E non si è trattato nemmeno di un compito di facile esecuzione, visto che lo staff del gioco ha dovuto fare i conti con la polizia di Shibuya, che aveva negato agli sviluppatori il permesso di montare dei set fotografici negli spazi pubblici del quartiere di Tōkyō. Lo staff si è dovuto quindi ingegnare, e mentre alcuni di loro scattavano le foto, altri tenevano occupati le forze dell’ordine, in modo tale che i loro colleghi non fossero arrestati!

Un’altra menzione di merito va alla colonna sonora di 428. Questa gioca un ruolo importantissimo, se non addirittura fondamentale, visto che la narrazione e i dialoghi non sono accompagnati dal doppiaggio. I brani riescono perfettamente a veicolare l’atmosfera delle situazioni, a partire dal tema principale che, con il suo mood funky da serie televisiva anni ’70 alla Lalo Schifrin, trasmette un senso di suspance e mistero. Da citare necessariamente anche i motivi musicali che caratterizzano i personaggi principali: ad esempio, il tema di Minorikawa è rock puro, con una chitarra elettrica graffiante a spadroneggiare; nel brano di Achi è la batteria a picchiare duro, proprio come fanno i pugni che tira il nostro ragazzo; la musica di Tama vede emergere un flauto, che con la sua melodia conferisce un senso di ingenuità e carineria che rispecchia la ragazza travestita da gatto.

428 per essere completato al 100% richiede all’incirca una cinquantina di ore, ma ovviamente si tratta di un tempo che è soggetto alla vostra velocità di lettura. Mi sento di fare solo un unico appunto negativo a riguardo dei contenuti extra: si tratta di scenari aggiuntivi che saranno sbloccati al completamento della storia incentrati su alcuni personaggi secondari. Purtroppo si avverte in modo pesante la differenza autoriale rispetto alla trama principale, e ci troveremo a fare i conti con una scrittura inutilmente prolissa, ridondante e priva di mordente. Mi preme però rimarcare come si tratti di un neo di poco conto in una produzione senz’altro più che ottima.

+ Trama intrigante e misteriosa, ma nondimeno colma di humor
+ Narrazione originale per mezzo di una miriade di foto stupefacenti
+ Colonna sonora orecchiabile e varia
- Disponibile unicamente in lingua inglese
- Scenari extra privi della stessa grinta della trama principale

9.5

428: Shibuya Scramble è un capolavoro all’interno del genere delle visual novel. È originale, divertente, e la sua storia vi terrà incollati allo schermo per molto tempo. Vi affezionerete ai suoi eroi dal carisma trascinante e non vedrete l’ora di vedere risolto il mistero del rapimento di Maria Osawa. Siete pronti ad una gita a Shibuya?




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