Se 358/2 Days è il capitolo del crepuscolo, dell’introspezione, dell’analisi,
Birth By Sleep è invece quello “urlato”, della rabbia incontrastata, della ricerca senza sosta di un senso delle vicende. Il puzzle di cuori dell’omonimo regno si compone di fondamentali tasselli, che dopo essersi scrollato di dosso l’etichetta di “commercialata”, ci propone un episodio eufemisticamente in forma, ... [
continua]