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Scalebound

Scalebound

L'anno del dragone

Anteprima
A cura di del
Era uno dei titoli più attesi in assoluto, un gioco che difficilmente venderà milioni di copie, ma che probabilmente riuscirà a far felici i tanti appassionati di Platinum Games che riusciranno a metterci le mani sopra. Stiamo ovviamente parlando di Scalebound che finalmente, dopo una presentazione fugace al’E3 2014, torna a far parlare di sé attraverso una lunga sessione di gameplay che abbiamo potuto osservare fianco a fianco del buon Hideki Kamiya.
Una versione extended, più completa e ancor più ricca di particolari rispetto a quanto visto durante la conferenza Microsoft e che, senza ulteriori indugi andiamo subito a snocciolarvi.



A cavallo dei draghi
Scalebound si distacca dai classici action a cui Platinum ci ha abituato, Kamiya da questo punto di vista è stato molto chiaro sin da subito: questo è un action RPG e la storia, la crescita del personaggio e l’ampiezza del mondo sono gli elementi più importanti, con il combat system messo per una volta in secondo piano. Questo, badate bene, non significa tuttavia che i combattimenti siano privi di mordente, anzi, solo che non saranno il focus centrale dell’esperienza di gioco.
Il mondo di Draconis accoglierà il misterioso protagonista, un ragazzino dall’aspetto molto simile al dante di Ninja Theory, super tamarro e legato in maniera misteriosa ad un enorme drago. I due si imbarcheranno in una storia su larga scala che potrebbe tranquillamente risultare la più grande avventura mai realizzata dallo studio di sviluppo giapponese.
Drew, questo il nome del ragazzo che impersoneremo, ha subito una sorta di mutazione genetica e il suo braccio ha cambiato forma, riempiendosi di scaglie e diventando una temibile arma magica, in grado di lanciare palle di fuoco e altre magie. Combattendo, poi, sarà possibile entrare in una sorta di status frenetico trasformandoci in una sorta di semi drago, acquisendo nuovi tipi di attacchi, abilità e ovviamente incantesimi. Anche la nostra resistenza e il nostro potere offensivo aumenteranno di conseguenza, strumenti indispensabili per fronteggiare le temibili ed enormi creature che popolano per l’appunto Draconis.
Apriamo una parentesi per un elemento che forse è sfuggito ai più, ma tutte le armi del gioco hanno anche una sorta di durabilità che influisce direttamente sul danno inflitto e sulla potenza delle combo, facilmente visibile nell’interfaccia di gioco e pensata per costringere i giocatori a portarsi dietro diversi set di equipaggiamento, onde evitare di trovarsi scoperti durante gli scontri più pericolosi.
Ad accompagnarci nel viaggio il nostro fido drago Thuban, che non potremo quasi mai controllare direttamente, ma al quale potremo impartire semplici comandi quali attacca, difendi o fai la guardia ad una determinata postazione. L’intelligenza artificiale poi, farà il resto, e permetterà al lucertolone anche di agire di sua spontanea volontà in molte occasioni.
Per quanto riguarda il combattimento potete aspettarvi qualcosa di frenetico dove salti e combo veloci la fanno da padrone, senza la complessità di un Vanquish o di un Bayonetta: i giocatori ultra esigenti da questo punto di vista sono stati avvisati.



Da vero GDR
Come ogni buon gdr che si rispetti, raccogliendo una valuta speciale che faranno cadere i mostri sarà poi possibile acquistare nuovo equipaggiamento e, soprattutto, personalizzare in maniera ultra approfondita il nostro drago. Oltre alle classiche armature e corazze potremo cambiare radicalmente l’aspetto del lucertolone a partire dalle scaglie fino ad arrivare a sostituire interi pezzi del corpo, aggiungendo spuntoni sulla coda, cambiando le zampe o potenziando mascelle, corna e spine.
Pensate al drago che desiderate, visualizzatelo nella vostra testa e abbracciate forte Kamiya dato che vi darà la possibilità di creare una varietà sconfinata di bestie. Purtroppo non è uscito alcun tipo di footage per questa feature, ma se avete visto la presentazione durante la conference Microsoft in quel piccolo spezzone finale dove viene annunciato il multiplayer, vi sarete fatti chiaramente un'idea di che tipo di varietà stiamo parlando quando il protagonista viene raggiunto da altri due giocatori.
Non solo estetica però, perché sarà possibile anche agire su tutta una serie di statistiche di combattimento e cambiare addirittura gli elementi che il drago usa durante gli scontri. Prendete tutto questo, riportatelo pari pari sul protagonista e avrete il quadro completo della personalizzazione che Scalebound vi saprà regalare.
Abbiamo parlato di co-op e infatti confermiamo la possibilità di affrontare parte dell’avventura con altri compagni di viaggio, ma per entrare nel dettaglio, purtroppo dovremmo attendere una ulteriore presentazione, durante la quale potrebbero venir rivelate anche scoreboard online e una modalità competitiva. Le nostre orecchie sono tese e pronte a captare ogni notizia!

Combattimento e mostroni
La strategia durante gli scontri con i mostri più grandi è il fulcro del sistema di gioco e durante la demo abbiamo visto il nostro duo in azione contro un enorme mostro chitinoso, da distruggere lentamente con mine stordenti e attacchi in combinazione con Thuban. Il drago si muove lentamente e oltre a causare un danno consistente è importantissimo da utilizzare come distrazione, dato che Drew sarà particolarmente fragile in queste situazioni. Per evitare di far pesare troppo questo elemento, Platinum Games ha inserito diverse sezioni durante le quali saremo completamente separati da Thuban e dovremo cavarcela solo con le nostre forze.
Non abbiamo visto purtroppo l’evoluzione del personaggio o lo sviluppo dello skill tree, ma come tutti i gdr che si rispettino ci aspettiamo un uso intelligente degli skill point che si acquisiscono durante gli scontri, immaginiamo per diversificare il nostro personaggio in modo da avere poi alchimie differenti nel multiplayer.
Per la cronaca, Thuban sarà plausibilmente cavalcabile durante l'avventura, vuoi per il gran numero di isole fluttuanti osservabili nelle mappe di Draconis, vuoi per alcune dichiarazioni di Kamiya che lo hanno più o meno confermato.
Dal punto di vista tecnico vogliamo infine rassicurarvi: la demo che abbiamo visto nella saletta privata era assolutamente fluida e l’impatto visivo di tutto rispetto, con ottime ambientazioni e dettagli maestosi, molto differente insomma da quella scattosa versione portata sul palco Microsoft. Presto però per parlare di risoluzione e frame rate finali, le cose che ci interessano al momento e le nostre curiosità sono di ben altra caratura: ne vogliamo decisamente ancora.
  • [+] Il gioco più grande fino ad oggi di Platinum Games
    [+] Personalizzazione eccellente
    [+] DRAGHI!

Eravamo usciti dalla conferenza Microsoft abbastanza dubbiosi, ma dopo aver visto nel dettaglio la demo con il buon Kamiya accanto siamo estremamente felici di aver sottovalutato il titolo. Purtroppo chi si aspettava un combat system ultra tecnico resterà deluso, ma a fare da contraltare ci penseranno un vasto mondo di gioco e una personalizzazione davvero strabiliante, oltre ovviamente ad una modalità cooperativa che aggiungerà inevitabilmente tanta carne al fuoco. Ora vogliamo assolutamente metterci le mani sopra.

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