Recensione di Shovel Knight

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox One
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Yacht Club Games
  • Data uscita:

     26 giugno 2014 (US) - 6/11/2014 2014 (EU) - 22 aprile 2015 (PS3-PS4-PS Vita) - aprile 2015 (Xbox One) - 16 ottobre 2015 (retail)
- Giocabilità vecchia scuola
- Difficilotto, ma in maniera equa
- Ottimo rapporto qualità/prezzo
- I Battletoads
- I nemici respawnano ancora troppo spesso
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A cura di (DottorKillex) del
Alla lunga lista di console graziate da uno degli action platform più brillanti e spassosi degli ultimi anni mancava solo Xbox One, console apparentemente indigesta agli indie dopo i fasti di Xbox 360: ecco allora che il rilascio di una versione dedicata del titolo Yacht Club Games giunge attesa come un messia, anche grazie all'inclusione delle mai dimenticate Battletoads nel pacchetto.
Insomma, per farla breve, mi è toccato armarmi di pala e buona volontà per la quarta volta, ma, esattamente come sospettavo, il divertimento è stato pari alla prima.



Mi girano le pale
L'Incantatrice, stavolta, l'ha fatta grossa: di tante persone che poteva rinchiudere nella sua Torre, ha scelto proprio Shield Knight, compagna d'avventure (e forse qualcosa di più...) del nostro fido cavaliere azzurro, armato di pala e animus pugnandi.
Nel suo omaggiare i classici senza tempo del passato, Shovel Knight parte dalla trama, un divertito abbozzo utile solo a giustificare la presenza di una mappa interconnessa alla Super Mario Bros. 3, una miriade di livelli da conquistare uno dopo l'altro e uno stile di gioco inossidabile, passato indenne attraverso intere ere videoludiche.
Sia il sottoscritto che Pregianza, al tempo delle release su PC e console Nintendo, vi stilammo due corposi elenchi dei motivi per cui non lasciarvi sfuggire il titolo d'esordio di Yacht Club Games, e, sebbene siano passati diversi mesi, ognuna di quelle ragioni è rimasta ugualmente valida: anche su Xbox One Shovel Knight è una gioia da giocare.
Con una sola, notevole eccezione, il gameplay, i livelli, i boss e il feeling generale sono rimasti immutati, e quindi estremamente godibili tanto per i vecchi lupi di mare, che si sono fatti i calli su titoli simili a partire dalla generazione a 8 bit, quanto per chi ha iniziato la sua “carriera” videoludica magari negli ultimi anni, con Xbox 360 e Playstation 3.
Un tasto per saltare, uno per attaccare, sessioni da platform puro che si alternano ad altre in cui i nemici sono la prima fonte di preoccupazione: la ricetta è semplice, il gusto sopraffino.




Ora con più rospi
Per chi si fosse perso uno degli indie migliori degli ultimi anni, nonché uno dei progetti di maggiore successo tra quelli finanziati tramite la piattaforma Kickstarter, Shovel Knight è un action platform rigorosamente bidimensionale che , pur prendendo in prestito idee ed elementi da innumerevoli giochi del passato (da Duck Tales a MegaMan, passando per Ghouls'n'Ghosts), riesce a costruirsi una propria identità su basi quali un level design assai ispirato, un livello di difficoltà severo ma mai ingiusto e uno stile che trasuda da ogni pixel.
Muovendosi su una mappa inquadrata dall'alto, che deve molto alle avventure dell'idraulico più famoso di tutti i tempi, dovremo condurre il nostro lungo livelli ben diversificati, accumulando monete utili ad acquistare nuove armature ed equipaggiamenti presso i venditori sparsi per il mondo: alla morte, una consistente parte del gruzzolo guadagnato rimane sul terreno, con la possibilità di andarlo a recuperare.
Se però, nel farlo, si dovesse perire nuovamente, il bottino andrebbe perso per sempre, per la gioia di Hidetaka Miyazaki.
I checkpoint disseminati lungo i livelli permettono di non ripartire dall'inizio ad ogni dipartita, ma, se distrutti, fruttano una buona quantità di monete da reinvestire: starà al giocatore, e alla sua fiducia in se stesso, scegliere il da farsi.
Il gameplay è bilanciato e puntuale, forte di trent'anni di giochi di questo tipo e di una passione sconfinata del team di sviluppo; come se non bastasse, in esclusiva per questa versione Xbox One, in una delle mappe sarà celato un artefatto che permette di confrontarsi con tre rospi da combattimento rimasti nel cuore degli appassionati di videogiochi di vecchia data: i Battletoads.
Una volta sbloccato il loro livello, il giocatore può confrontarli in una serie di sfide che rendono omaggio al passato della saga e ai compianti titoli che li videro protagonisti: aspettatevi quindi (quasi) la stessa difficoltà, una buona dose di fanservice e uno dei livelli più lunghi ed entusiasmanti dell'intero pacchetto.
Ho avuto modo di confrontarmi anche con Kratos, extra inserito nelle versioni per console Sony, e posso dire di preferire nettamente lo stage dedicato ai rospi di Rare, che speriamo di rivedere presto in azione su console Microsoft.




Xbox One vs NES
Sul versante tecnico l'alta definizione di Xbox One dona un look tutto nuovo ai pixel di Shovel Knight, facendo sì che questi non sfigurino anche su pannelli televisivi dalla diagonale particolarmente generosa: la direzione artistica è deliziosa, e la classe con cui il gioco sfoggia la sua estetica da NES è insuperata.
Il comparto animazioni è sempre sul pezzo, con nemici vari che si muovono secondo pattern credibili e fluidi, e personaggi non giocanti che popolano le aree urbane e possono vantare linee di dialogo semplici quanto spassose, con una serie di metariferimenti al medium videoludico e di chicche per quanti siano cresciuti a pane e videogames.
Come per le altre versioni, però, è la colonna sonora a interpretare la parte del leone: sonorità chiptune da sballo accompagnano ogni stage, pompando adrenalina nelle vene del giocatore, e rinfrancandolo in caso di ripetute sconfitte.
Recensione Videogioco SHOVEL KNIGHT scritta da DOTTORKILLEX L'edizione Xbox One di Shovel Knight aggiunge una emozionante sfida ai Battletoads, che da sola, per i nostalgici più accaniti, potrebbe valere l'effimero costo del biglietto, ma le vere ragioni per scaricarlo sono le stesse già evidenziate nelle precedenti recensioni, a partire da una giocabilità immediata e divertente e passando per una colonna sonora da applausi.
Le discutibili scelte di Microsoft riguardo al mercato degli indie stanno privando l'utenza Xbox di alcuni dei titoli più promettenti, e questa è una ulteriore ottima ragione per smettere di leggere e fiondarsi sullo store digitale della compagnia di Redmond.
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