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Halo 5: Guardians

Halo 5: Guardians

Il lungo viaggio di Master Chief

Speciale
A cura di Lorenzo “LoreSka” Mosna del 20/05/2014
L’annuncio di Halo 5: Guardians era nell’aria. Quando, qualche giorno fa, ci dissero che 343 Industries avrebbe annunciato qualcosa nel corso della giornata di venerdì, non avevamo alcun dubbio. Il gioco “misterioso” era il nuovo Halo, e 343 non poteva certo permettersi di annunciare uno spin-off o un remake. E, infatti, l’annuncio è giunto puntuale come un orologio svizzero, e povero d’informazioni come non mai.
Se, da un lato, siamo tutti contenti nello scoprire che su Xbox One arriverà un nuovo gioco della saga simbolo di Microsoft, dall’altro lato siamo rimasti un po’ a bocca asciutta dall’assoluta assenza di notizie che svelassero qualche aspetto più approfondito di questo gioco. Microsoft sta risparmiando le cartucce per l’E3, non c’è dubbio, ma al contempo crediamo che qualche notizia in più avrebbe fatto del bene, permettendo di mantenere un po’ più alta l’attenzione nei confronti di Halo 5. Dunque, dopo avere avuto la conferma, ci siamo lanciati alla ricerca di tutte le informazioni - confermate e non - sul quinto capitolo della saga di Master Chief. Ecco cosa abbiamo scoperto.

Il ritorno di Master Chief
Lo avevamo già visto apparire in un trailer presentato allo scorso E3, anche se all’epoca non avevamo la certezza che si trattasse di Halo 5. Qualcuno chiese a Microsoft se si trattasse di un nuovo ODST o di un capitolo principale, e l’azienda chiosò senza lasciare intendere alcuna informazione. Si parlò molto della figura di Master Chief avvolta in un mantello, in una landa desertica, e qualcosa ci lasciò pensare che nel gioco avremmo avuto a che fare con dei momenti introspettivi.
Non ci sbagliavamo: secondo quanto affermato in una recente intervista da 343 Industries, in questo gioco Master Chief inizierà a mettersi in discussione, ripensando alle scelte del passato e ritrovandosi ad avere a che fare (anche) con un conflitto interiore. Insomma, sembra proprio che Halo 5: Guardians avrà a che fare con elementi narrativi più profondi e, speriamo, in grado di entrare più nelle viscere del protagonista del gioco.
Nel quarto episodio della saga si erano già visti i primi segni di questo aspetto, un elemento a cui 343 Industries sembra tenere molto di più rispetto ai predecessori di Bungie. Così, non saremmo affatto sorpresi se tra il passato di Master Chief facesse capolino la sua guida/musa Cortana, scomparsa nel quarto episodio ma certamente non sacrificabile da parte degli sceneggiatori. Forse tornerà in gioco in flashback, forse verrà rocambolescamente resuscitata, come suggerito dal chip tenuto in mano da Master Chief nel primo trailer... vedremo. Ciò che è certo, è che un personaggio come Cortana sembrerebbe calzare a pennello in una storia come quella descritta dagli sceneggiatori di Halo 5: Guardians.

Ancora Prometeici, forse Precursori
Sempre nel trailer dell’E3 2013 faceva la comparsa un robot gigante, che emergeva con fare minaccioso dalle sabbie dove Master Chief era intento a meditare. Anche in questo caso, è lecito chiedersi come gli sceneggiatori introdurranno la razza dei Prometeici dopo gli sviluppi del quarto episodio, ma non vi è dubbio che - come parte di una nuova trilogia - Halo 5 debba continuare sulla strada battuta dal precedente episodio, che certamente incrocia la vicenda di questa razza aliena.
Forse, il costrutto mostrato nel trailer potrebbe portarci indietro ai tempi dei Precursori, e lasciarci intuire un possibile risvolto “archeologico” della trama, in un’operazione che ricorderebbe quanto visto nel primo Mass Effect. In breve, si potrebbero scoprire presto nuove macchine dei Precursori che andrebbero ad allargare ulteriormente la questione dei Prometeici. O, addirittura, si potrebbe scoprire una nuova razza legata a entrambe, magari con il nome di “Guardiani”, come suggerito dal titolo di questo quinto capitolo. Siamo davvero molto curiosi.

La questione tecnica
Incuriosisce non poco la scelta di Microsoft di svelare che Halo 5: Guardians girerà a 60 fotogrammi al secondo. Normalmente, in queste fasi embrionali, le informazioni si concentrano sugli aspetti legati alla trama o, al limite, sulle innovazioni nel gameplay. In questo caso la macchina delle public relations ha deciso di andare dritta alla questione tecnica, parlando della velocità di aggiornamento del gioco. I 60 fotogrammi al secondo promessi sono certamente un sinonimo di fluidità, e in un FPS di nuova generazione come Halo 5 potrebbero davvero portare a degli splendidi risultati. Per contro, però, non è stata neanche menzionata la risolzione: sarà un gioco in Full-HD o ci ritroveremo fra le mani l’ennesimo titolo per Xbox One a risoluzione upscalata? Visto che il gioco arriverà tra più di un anno, è decisamente presto per dirlo. E le affermazioni ottimistiche ma caute di 343 Industries ci impediscono di prendere una netta posizione.
Un altro aspetto di cui si è parlato riguarda la presenza di server dedicati. Il gioco godrà di un servizio online sostenuto da macchine appositamente riservate. Vi è l’evidente volontà da parte di Microsoft di rendere Halo 5: Guardians il fiore all’occhiello del multiplayer online di Xbox One. Considerando i risultati ottenuti in passato da questa serie, sempre all’avanguardia in termini di matchmaking e gestione dell’intero comparto multiplayer, siamo molto fiduciosi.

Manca davvero molto all’arrivo di Halo 5: Guardians. Il gioco, rivelato un anno fa, arriverà soltanto in autunno 2015. Con così tanti mesi di sviluppo davanti, è presto per pensare di tirare le somme del gioco. Sappiamo troppo poco, ma al contempo quello che sappiamo ci lascia ben sperare. L’idea di un Halo più ragionato rispetto ai precedenti capitoli ci alletta, e i possibili sviluppi della trama sembrano aggiungere un po’ di pepe a una saga che non può permettersi di ripiegarsi su se stessa, vista la concorrenza sempre più agguerrita. Xbox One ha certamente bisogno del suo titolo di punta, e Halo 5 si prepara a diventarlo. Ma, purtroppo, dovremo attendere ancora a lungo.

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