DLC Grand Theft Auto IV - The Ballad of Gay Tony

Copertina Videogioco Gay Tony
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Rockstar Games
  • Distributore:

     Take 2
  • Lingua:

     Sottotitolato in italiano
  • Giocatori:

     1 - 16 (multiplayer online)
  • Costo:

     1600 Microsoft Points
  • Data uscita:

     29 ottobre X360 - 16 aprile 2010 PS3, PC
- Trama divertente
- Tante missioni spettacolari
- Trasgressivo e adulto
- Gameplay molto simile a quello di GTA IV
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A cura di (drleto) del
Con Gran Theft Auto 4 i ragazzi di Rockstar hanno dimostrato per l’ennesima volta come, anche nel mondo dei videogiochi, sia possibile portare contenuti maturi nelle case di tutti, senza per questo sollevare polveroni mediatici, confezionando una storia matura, graffiante che come da tradizione della serie è andata a scavare nelle debolezze del sogno americano per darci uno spaccato realistico e crudo di quella che è la vita in una delle metropoli più affascinanti, ma anche più pericolose del mondo: New York/Liberty City. Nico Bellic ci ha aperto gli occhi sulla condizione dei nuovi migranti, che giungono in questa terra delle (false?) promesse in cerca di gloria e a causa della diffidenza, della crisi economica e di tanti altri fattori vengono coinvolti in affari più grandi di loro. Parallelamente Johnny Klebitz scopre come anche per chi è nato in città, il sogno di libertà e gloria sia finito, soffocato da un passato glorioso che non può più ritornare, per quanto violentemente ci provi.
Luis Lopez laverà invece col sangue la patinatura dorata che riveste la vita notturna della ricca Algonquin, che dietro a feste esclusive, macchine potenti e uomini di successo nasconde la solita incontrovertibile verità di Liberty City: tutti sono schiavi dei soldi, siano essi sotto forma di droga, di sesso o diamanti. La Ballata di Gay Tony parlerà proprio della parabola di Tony Prince, brillante re delle feste dell’isola, che come chiunque è stato coinvolto dalla spirale di tutti i mali della città: indebitatosi fino al collo con le persone sbagliate, troppo fatto per rendersene conto, viene inesorabilmente coinvolto in alcuni affari estranei al suo campo di competenza. In questo modo entra in scena Luis, suo socio e discepolo, tirato fuori dalla strada e reso un efficiente luogotenente, capace di gestire al meglio le attività notturne del Maisonette 9, oltre che a sbrigare quei contrattempi poco burocratici che a trattare con la Mafia, i russi, regnanti di Inghilterra eccitati, inevitabilmente capitano.
A differenza del proprio mentore Gay Tony, Luis non sembra avere nulla contro il gentil sesso, verso il quale ha frequenti quanto estemporanei scambi di opinione. Nonostante le apparenze è un ragazzo sensibile, tollerante e molto attaccato alla famiglia e alle amicizie, sebbene queste, troppo spesso, lo portino ad agire sopra le righe ed infrangere qualche legge di troppo. L’ennesimo protagonista di spessore creato da Rockstar, capace di fare le peggio nefandezze senza per questo risultare sgradevole o fuori luogo e anzi in grado di interfacciarsi con gli altri personaggi dell’universo di GTA4 in maniera perfetta, andando ad intrecciare/intralciare le loro storie in modo da chiudere alcuni buchi della trama lasciati in sospeso.

Diamanti
Nonostante le apparenze, The Ballad of Gay Tony è in tutto e per tutto il secondo episodio scaricabile di Grand Theft Auto 4 che arriva in esclusiva su Xbox 360. Esattamente come con The Lost and Damned, Rockstar setta nuovi limiti alle produzioni distribuite via digital delivery per quanto riguarda valori produttivi, trama e longevità, ma non bisogna dimenticare come si tratti sempre di un’espansione, quindi “limitata” da quelle che sono le possibilità offerte dal gioco originale. È proprio in questo elemento che va a ricadere il principale difetto del gioco, ovvero che a differenza delle avventure di Klebitz nelle quali attraverso la gestione della banda, gli spostamenti in moto e le missioni di gruppo si provava a proporre una variante al classico gameplay di GTA, le avventure di Luis saranno tutte piuttosto classiche, fatto salvo per l’altissimo grado di spettacolarità di alcune di esse che vi vedranno impegnati a mettere a ferro e fuoco la città, sfruttando i più letali mezzi di trasporto disponibili. Combattimento in elicottero, piacevoli gite in treno, scampagnate a bordo di mezzi corazzati: queste sono alcune delle attività ricreative a disposizione di Luis, che tanto per non farsi mancare nulla, ama gettarsi col parapendio dalle altezze più impensabili. Tutto ciò è stato implementato per mettere in risalto le nuove possibilità permesse dall’evoluzione dell’engine di gioco, che sfruttando le nuove librerie messe a disposizione degli sviluppatori si presenta molto più pulito ed evocativo, nonostante condivida il DNA con il capostipite targato aprile 2008.
La possibilità di raggiungere la cima dei più importanti grattacieli della città o di sorvolarla per poi gettarsi a capofitto è anche una delle integrazioni alla componente multiplayer del gioco, che vi darà la possibilità di organizzare attentati dai cieli... o di diventare facili bersagli! Oltre a questi passatempi estremi, sempre per quanto riguarda la modalità multi giocatore segnaliamo come grazie alla Ballata di Gay Tony sono state aggiunte alcune funzionalità che renderanno il multiplayer più avvincente, come arene più piccole per i deathmatch, la possibilità di eseguire uccisioni assistite o concatenate, fino all’aggiunta di nuove armi, oltre che di “divertenti” mezzi di distruzione.

Dance with me
Più che novità apportate al gameplay la Ballata di Gay Tony introduce alcune nuove attività che andranno a dipingere il backgrond di Luis inserendolo nel contesto di Liberty City. In primo luogo egli potrà gestire il Maisonette 9, il locale etero di Tony, ovvero dovrà cercare di mantenere la sicurezza interna, in collaborazione con Joni, che gestirà il sistema di telecamere interne. Queste sezioni procederanno in maniera scriptata, con fasi di controllo delle piste, interrotte da siparietti con la ragazza, per poi concludersi con folli missioni volte a soddisfare le voglie di starlette, nobili, modelle e quant’altro. Nel caso in cui ci si voglia divertire all’interno degli stessi locali, si potrà ballare (minigioco suddiviso da una prima parte freestile ed una seconda in QTE), ubriacarsi o semplicemente interfacciarsi col gentil sesso.
Se preferite un’attività sportiva potrete dedicarvi al golf, al parapendio, ai combattimenti nelle gabbie o alle folli corse proposte da Mori, il fratello pazzo di Brucie. Se invece vi sentite molto gangsta vi saranno 25 missioni denominate “Guerre di Droga”, grazie alle quali aiuterete alcuni vecchi compagni di gioco a sbancare il lunario. Se tutto questo non bastasse vi è tutta una città da esplorare e scoprire via terra, mare e cielo, oltre che una campagna che vi richiederà circa 10 ore di gioco per essere completata. Non male per un DLC!

New York, New York
Come già accennato in precedenza, nonostante sia lo stesso motore di gioco sfruttato con GTA4, in Gay Tony potremo ammirare una città completamente rinnovata, molto più definita e lucente che in passato, grazie a textures pulite ed effetti di illuminazione migliorati. Alcuni difetti grafici di modellazione poligonale o di popup svaniscono di fronte al mastodontico lavoro di ottimizzazione operato da Rockstar, i cui sviluppatori sono stati capaci di offrirci un modo vibrante, da esplorare palmo a palmo grazie ai treni, le automobili, le barche e gli elicotteri che lo attraversano costantemente.
Nota di merito per le musiche, sempre splendidamente scelte, che si susseguiranno sulle nostre autoradio in maniera impeccabile, dandoci costantemente l’impressione di essere in ascolto di canali sempre nuovi. Inoltre sono stati aggiunti nuovi brani alle già ricche proposte musicali passate.
Per il resto il gameplay è rimasto, nel bene e nel male, invariato rispetto al passato: si guida, si spara, si scappa, con ogni tanto qualche problema nelle coperture, soprattutto nei luoghi più angusti. Fortunatamente è stato mantenuto il sistema a checkpoint introdotto con The Lost and Damned, capace di smorzare la frustrazione nelle missioni più complesse. Inoltre alla fine di ognuna di esse verrà assegnato un punteggio in base a determinati parametri (tempo impiegato, danni subiti..), che potrà poi essere caricato sul Rockstar Games Social Club e migliorato dopo il completamento dello stesso gioco.
Recensione Videogioco GRAND THEFT AUTO IV - THE BALLAD OF GAY TONY scritta da DRLETO La Ballata di Gay Tony dimostra ancora una volta la maestria di Rockstar nel raccontare una storia e nel dipingere personaggi complessi ed affascinanti, coi quali passare avventure indimenticabili. Tony e Luis sono infatti i protagonisti di una storia forse non perfetta o innovativa, ma capace di tenere incollati allo schermo grazie alla loro simpatia, al ritmo travolgente e quella trasgressività di cui solo i ragazzi scozzesi sono capaci.
1600 Microsoft Points valgono senz'altro questo vorticoso giro all'interno dei vizi della patinata Algonquin e oltretutto, se non possedete GTA4, sarà possibile acquistare nei negozi la Ballata di Gay Tony in una versione stand alone chiamata Episodes from Liberty City, nella quale troverete anche The Lost and Damned, il primo DLC del gioco.
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