Recensione di TMNT: Turtles in Time Re-Shelled

Copertina Videogioco TMNT re-shelled
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Costo:

     800 Microsoft Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Adatto al multiplayer con amici o per partitelle veloci...
- Esperienza di gioco immediata.
- Gameplay classico dei beat'em up a scorrimento.
- ...ma può portare facilmente alla noia i non nostalgici.
- Non molto longevo.
A cura di (Phobos) del
Era solo questione di tempo prima che anche questo grande classico venisse riesumato da un'aitante Ubisoft. Dopo gli ovvi restyle grafici è finalmente disponibile tramite il servizio di digital delivering delle nostre console Teenage Mutant Ninja Turtles: Turtles in Time Re-Shelled, la riedizione di un gioco che ha accompagnato l'infanzia di molti giocatori, ormai scafati. La Summer of Arcade si arricchisce con questa release di una delle più consolidate esperienze beat'em up del passato, un'occasione che di certo non è passata inosservata ai più nostalgici.
Ma sarà sufficiente un nuovo look a giustificare i "COWABUNGA!" che le mitiche tartarughe ninja urlano nuovamente sui nostri schermi ?

Tartarughe bloccate nel tempo
TMNT: Turtles in Time Re-Shelled è sostanzialmente lo stesso identico gioco che ci deliziò su SNES e Mega Drive. Oltre al rifacimento della veste grafica, ricreata da zero in alta definizione e con un look vagamente ammiccante (come giusto che sia) ai vari Sunday Morning Cartoon, non è stato toccato nulla del titolo originale, se non (purtroppo) la colonna sonora.
Il gameplay, quindi totalmente invariato rispetto alla release originale, rappresenta data la sua età, la croce e delizia di questo Live Arcade. Non aspettatevi altro se non un beat'em up a scorrimento laterale e con pochi elementi d'interazione con il paesaggio con poche variazioni sul tema, date da sporadiche sezioni con trappole, barili rotolanti ed esplosivi. Il cuore pulsante della produzione è sostanzialmente il combattimento contro la marea di nemici che si frapporrà fra noi ed il boss di fine livello.
Insomma, TMNT è ancorato agli stilemi del genere, il che non rappresenta necessariamente un male per i nostalgici o gli appassionati del genere, ma può portare velocemente alla noia chi non è avvezzo a questa tipologia di gioco. A complicare ulteriormente la situazione ci pensa un parco mosse ristretto: Y per l'attacco speciale, X per l'attacco normale, ripetizione di X per le combo, A per il salto, due pressioni di A per il doppio salto, attacco in salto, fine.
La tentazione di trovare un qualche tipo di tattica o di stile di gioco svanisce non appena ci si rende conto che il modo più efficace per affrontare l'avventura è il semplice button-smashing selvaggio. Solo le boss-battle pongono il giocatore davanti a dei pattern su cui ragionare anche se persino questi risultano, a dire il vero, abbastanza semplici e noiosi. In sostanza troppo poco per attrarre un giocatore dei tempi moderni.
Le quattro tartarughe ninja differiscono fra loro per caratteristiche come la potenza degli attacchi, la velocità, la portata dell'arma o l'attacco in corsa. Leonardo è certamente il combattente più bilanciato del gruppo; Donatello compensa la lentezza con il raggio d'azione del suo bastone, mentre Michelangelo e Raffaello sono veloci, ma con un range d'azione ridotto. Ai fini del gameplay queste piccole differenze non apportano grandi variazioni, sarà quindi più una questione di simpatia o di feeling verso un personaggio, più che le sue abilità, a far si che venga scelto come nostra marionetta.
Le modalità di gioco presenti sono abbastanza simili tra loro e purtroppo non rappresentano uno stimolo sufficiente a rigiocare più e più volte TMNT: la modalità storia, giocabile sia in single player che multiplayer locale ed online, si completa tranquillamente in circa un paio d'ore attraverso otto livelli; la modalità survival non è altro che la modalità storia da terminare con una sola vita; la modalità incontro veloce invece permette di scegliere un solo livello, fornendo a tutti i giocatori un numero di vite illimitato. Una cosa alquanto bizzarra è l'impossibilità di far entrare in gioco amici (sia in locale che online) una volta che la partita è già iniziata. Inoltre, rispetto all'edizione originale il gioco risulta privo di un livello (successivo alle fogne e precedente all'inizio del viaggio nel tempo) e di una boss battle (per l'appunto nelle fogne) al termine di uno stage che viene inspiegabilmente interrotto a metà.

Dark Sunday Cartoon?
Prendendo in esame il primo aspetto che ha coinvolto questo remake, ovvero il comparto tecnico, si può notare immediatamente come si sarebbe potuto certamente ottenere di più dall'hardware della console. La palette dei colori, accesa e sgargiante, unita ad un ottimo antialiasing, non basta per perdonare completamente le animazioni un po' datate, unite malamente fra di loro ed in generale sembrano spezzare un po' il ritmo di gioco. L'uso curato delle ombre sui personaggi dona al look un tono più dark, leggermente più maturo, facendo sembrare Teenage Mutant Ninja Turtles: Turtles in Time Re-Shelled meno infantile che in passato.
Nota dolente di questa produzione è certamente il comparto audio, completamente riarrangiato da zero. Non solo i nostri colpi saranno accompagnati da pochi e ripetitivi effetti sonori, ma le tracce che fanno da sfondo ai livelli sono tranquillamente dimenticabili. Un vero peccato, considerando che l'originale soundtrack raggiungeva livelli d'intensità a dir poco fantastici.
Recensione Videogioco TMNT: TURTLES IN TIME RE-SHELLED scritta da PHOBOS La nuova e sgargiante veste grafica in HD ed il ricordo dei bei tempi andati possono essere sufficienti motivazioni per far aprire il portafogli dei nostalgici e degli amanti dei beat'em up a scorrimento bidimensionali.
Per tutti gli altri, Teenage Mutant Ninja Turtles: Turtles in Time Re-Shelled non è altro che un gioco come tanti.
La pesante mancanza di alternative valide allo story mode costringe a trovare nel multiplayer l'unica ragione per garantire al titolo in esame una longevità superiore ad una manciata di ore. In ogni caso l'attaccamento ai canoni classici della tipologia di gioco d'appartenenza e la mancanza di novità all'infuori del comparto tecnico possono far sì che la noia subentri velocemente, troppo velocemente.
Una release gradita, ma il lavoro alle sue spalle non è stato abbastanza per garantire un ritorno in auge di un gioco che avrebbe certamente meritato di più.
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