DLC Gears Of War 2 - Dark Corners

Copertina Videogioco Gears of War 2 DLC
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Epic Games
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     Disponibile
- Tante nuove mappe
- Il solito, adrenalinico gameplay
- Interessante variante nel single player
- Il solito matchmaking
- A chi non è piaciuto finora difficilmente cambierà idea con questo DLC
- Fasi stealth poco riuscite
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A cura di (drleto) del
Gears of War 2 è stato uno dei titoli che ha maggiormente spaccato critica e pubblico, divisi tra coloro che hanno amato ed apprezzato la scelta di espandere e potenziare la formula del primo capitolo e coloro che sono rimasti delusi dai tanti difetti che ancora affliggevano il codice di gioco, soprattutto dal punto di vista della componente online. A poco sono valse le numerose patch che nell’arco di pochi mesi hanno tentato di correggere il tiro, perché oramai, nella folta comunità di gioco qualcosa si è incrinato, lasciando a Gears 2 una nomea che a distanza di mesi appare un po’ troppo punitiva, soprattutto grazie ai tanti DLC che sono stati presentati sul Marketplace e raccolti nella All Fronts Collection (1600 Ms Points), capaci di espandere esponenzialmente, con 19 mappe aggiuntive, le molteplici modalità multigiocatore. A queste si va ad aggiungere, grazie a Dark Corners, l’ultima espansione uscita il 27 luglio al costo di 1200 Ms Points, persino un nuovo capitolo in single player, col quale sperimentare alcune scelte di gameplay tagliate poi via dalla versione finale del gioco.

Via di Fuga
La scena tagliata ci verrà presentata dallo stesso Cliff Bleszinski, che ci spiegherà di come, durante il processo creativo del gioco, spesso vengano tagliate scene nonostante il loro valore intrinseco sia comunque elevato. Questa scelta viene effettata per svariati motivi a volte legati al gameplay, alla storia o semplicemente perché troppo diverse da quanto visto fino a quel momento, ma che comunque potrebbero essere riproposte in un capitolo successivo o persino dar vita ad un nuovo IP. Temporalmente Via di Fuga è collocata nella parte finale di Gears of War 2: Marcus e Dom sono penetrati nel covo delle locuste e nonostante una sconvolgente rivelazione li colpisca duramente, sono costretti a fare i conti con la realtà: sono soli nel cuore della base nemica e non possono, loro malgrado, permettersi di piangere i loro caduti. Ma loro sono prima di tutto vere e proprie macchine da guerra e possono permettersi di decidere se mantenere la freddezza e penetrare silenziosamente tra le difese nemiche o sfogare la rabbia ed aprirsi la strada col Lancer spianato. Se la seconda opzione non sconvolgerà per innovazione i fan della serie, con lunghi ed impegnativi combattimenti interrotti da alcune fasi “puzzle” (le solite aperture di porte o interruttori), la prima si presenta come un approccio sicuramente interessante ed originale, anche se già accennato in alcune fasi della storia principale. Marcus e Dom indosseranno delle armature da locusta e dovranno cercare di farsi notare il meno possibile dalle sentinelle nemiche, dotate persino di un olfatto molto sviluppato. Se affrontata in singolo basterà seguire i movimenti e le pause di Dom per arrivare alla fine del segmento, mentre in cooperativa occorrerà ingegnarsi per sgattaiolare alle spalle dei nemici. C’è da dire che in questa fase si nota come l’intelligenza artificiale delle locuste sia abbastanza approssimativa e poco adatta a questo tipo di approccio, con un’alternanza di momenti nei quali paiono sentire l’odore a distanza di molti metri ed altri nei quali non si accorgono degli avversari ad un soffio dal loro naso. Ad accentuare la situazione gioca il design dei livelli che in questa fase è piuttosto lineare e poco adatto a questo tipo di gameplay. Va comunque premiato il tentativo, soprattutto se servirà da trampolino di lancio per sviluppi futuri. Comunque ed in ogni caso poco dopo la metà della sequenza tagliata la nostra copertura salterà e saremo costretti ad impugnare le nostre armi e farci strada per i restanti 10 minuti a suon di piombo.
Il piatto principale dell’espansione non è comunque questo livello ricco di chiaroscuri, ma ben 7 mappe, di cui due, Macchina da Guerra e Riparo, riprese dai capitoli precedenti del gioco.
Ma andiamole a scoprire:

Autostrada
Autostrada, è una mappa ispirata alla fase finale della campagna in single player, posizionata vicino a Nexus. Essendo ambientata nel cuore del mondo delle locuste sarà dominata da architetture goticheggianti, ricche di intarsi rosseggianti e complesse serie di archi. La mappa, di medie dimensioni, è di due livelli con una vasta area centrale adatta per combattimenti a corto raggio. Gli amanti delle armi a lungo raggio saranno contenti di sapere che nei vari cunicoli ve ne saranno in abbondanza e che vi sono molti punti dai quali fornire un valido supporto ai propri compagni impegnati al centro. Particolarmente indicata per le battaglie multiplayer, un po’ meno per le partite ad orda a causa della facilità con la quale si possono difendere alcuni punti strategici.

Giardino degli Antenati
Giardino degli Antenati è una mappa all’aperto, ambientata di notte. I colori preponderanti sono i grigi delle decadenti architetture umane. La struttura risulta essere piuttosto complessa per via dei tanti corridoi dai quali è composta che rendono molto efficaci gli appostamenti con armi a lungo raggio, nonostante sia piuttosto semplice muoversi rimanendo costantemente coperti dai tanti ripari. Non vi sono particolari punti nei quali l’azione si può concentrare, come mancano parti nelle quali arroccarsi efficacemente per sopravvivere all’Orda di locuste.

Macchina da Guerra
Macchina da Guerra è ambientata di notte, all’interno di una stazione della metropolitana che appare più come una buia cattedrale di qualche tipo, per via delle alte volte, che consentono persino l’utilizzo dei mortai. Grazie all’alto terrazzamento dal quale dominare la scena sottostante la mappa è molto adatta alle partite orda, grazie anche al gatling che permette di tenere a bada le locuste o di coprire i compagni impegnati nei combattimenti tra i binari sottostanti con armi a lungo raggio. È dunque una mappa molto versatile, adatta a tutte le partite multiplayer.

Monumento
Monumento è una mappa ambientata di giorno sulla superficie terrestre. In lontananza si vedono dei grattacieli, ma probabilmente non avrete tanto tempo da spendere per ammirare il paesaggio, dato che le dimensioni ridotte dell’arena ed i respawn point frontali favoriscono un immediato contatto tra le squadre. Teatro di frenetici scontri a breve raggio, non disdegna una certa complessità dei corridoi e ponti laterali, dai quali dominare la zona centrale. Il suo design la rende molto adatta agli scontri tra squadre, ma poco alle Orde.

Nel Nulla
Nel Nulla è una mappa ambientata in una stazione di servizio devastata dalla guerra nel pieno centro di un deserto. L’atmosfera crepuscolare tinge di rosso tutte le superfici come le montagne visibili lontane sullo sfondo. Nel bel mezzo dell’azione potrebbe persino sopraggiungere una tempesta di sabbia capace di annebbiare la vista per qualche secondo, donando un ulteriore elemento di imprevedibilità a questa ambientazione particolarmente indicata per l’Orda, grazie alla possibilità di arroccarsi all’interno degli edificio centrali. Ognuno di essi offre un riparo diverso, che li rende adatti a due tipi di approccio differenti, da sfruttare anche contro avversari umani.
Un’altra mappa molto versatile quindi, che rimane impressa nella mente soprattutto grazie ad un’ottima caratterizzazione tecnico/stilistica.

Riparo
Riparo è un’altra mappa riproposta in versione notturna. Due ampie e simmetriche zone esterne confluiscono in un unico spazio chiuso, molto piccolo, stretto e ricco di punti ciechi, adatti alle imboscate. I corridoi pieni di punti dietro i quali ripararsi hanno un’ampia veduta e sono adatti per l’appostamento di pazienti cecchini. Che dovranno comunque stare attenti ai passaggi laterali, grazie ai quali si potrà provare a sorprendere alle spalle gli avversari. Una delle mappe più giocate per la versione Pc del gioco, non è di sicuro stata studiata per l’orda.

Stazione Secondaria
Stazione Secondaria è la seconda mappa ambientata all’interno del territorio delle locuste. Soffitti bassi, colonne decorate, luce soffusa. Al centro vi è un binario di lava che divide le due fazioni, ma grazie a degli interruttori sarà possibile far muovere i carrelli per avere un passaggio meno obbligato. Una volta spostati i convogli non sarà più possibile modificare la loro posizione. Nell’orda questo passaggio sarà già aperto, fattore che implica un diverso ripensamento degli spazi per la difesa del team.
Recensione Videogioco GEARS OF WAR 2 - DARK CORNERS scritta da DRLETO Alla fine dei conti Dark Corners potrebbe essere il migliore DLC di Gears of War 2 uscito finora. Nonostante il prezzo leggermente superiore al normale l’espansione contiene tante mappe ben riuscite che garantiscono stili di gioco differenti in ogni modalità multiplayer scelta. Se invece siete disposti a spendere circa 20 euro potrete acquistare la collezione di tutte le mappe uscite finora con la All Fronts Collection vera e propria compilation contenente le 19 mappe distribuite finora per il titolo Epic Games, dando una vera e propria sferzata al suo comparto multiplayer.
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