Recensione di Transformers La vendetta del caduto

Copertina Videogioco Transformers 2
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Activision
  • Distributore:

     Activision
  • Data uscita:

     Disponibile
- Personaggi carismatici e ben differenziati
- Multiplayer classico ma riuscito
- Due fazioni tra cui scegliere
- Modalità in singolo ripetitiva e poco varia
- Tecnicamente sottotono
- Scarso numero di mappe nel multiplayer
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A cura di (AP) del
Difficile trovare qualcuno che, cresciuto negli anni ottanta, non abbia mai giocato con i Transformers. Tra questi appasionati probabilmente si annoverano alcuni eterni bambinoni come Steven Spielberg che, fiutato l’affare regalò nel 2007 una seconda giovinezza a questi tecnologici personaggi. Il primo film uscì (come spessissimo accade)accompagnato da un tie-in modesto che portava su console i protagonisti senza però farli spiccare come avrebbero dovuto. Siccome però il film fu un successo, legge di mercato vuole che ne venga prodotto un seguito. Così a distanza di due anni, in pieno periodo estivo, nei cinema impazza Tansformers: La vendetta del Caduto e sugli scaffali dei negozi il titolo analogo per console portatili e domestiche. Ci aspetterà il solito prodotto mediocre, oppure questo titolo ha quel qualcosa in più capace di fare la differenza?

Come al cinema?
Se siete andati al cinema e avete così assistito all’ultima fatica di Michael Bay saprete già che nonostante sia presente una storia, questa non rappresenta la parte più importante della produzione, visto che in fondo si tratta del classico concetto dei cattivi che ritornano e dei buoni che cercano di rispedirli da dove sono venuti. I tanti combattimenti che i protagonisti devono affrontare sul grande schermo sono quindi il fulcro sul quale è stato sviluppato anche questo tie–in, che utilizza la storia come pretesto per farvi alternare il robot che comanderete e le ambientazioni nelle quali lo porterete a spasso.
All’avvio della campagna anche questa volta ci viene chiesto per quale fazione vorremo iniziare a giocare. Nel caso degli Autobot ci troveremo al comando di personaggi come Ironhide, Ratchet, Bumblebee, Probotectobot, Aerialbot, Breakaway e ovviamente del valoroso Optimus Prime. Per i Decepticon avremo invece Long Haul, Seeker, Sideways, Grindor, Starscream e il temibile Megatron.
In base al gruppo con cui vi schiererete otterrete missioni diverse, ma che purtroppo molto spesso finiranno per risolversi nella solita eliminazione di tutti i nemici in avvicinamento. Oltre a missioni in cui quest’obiettivo sarà palesato dal breafing, troverete anche altri sotto-obiettivi che vi chiederanno di scortare un determinato personaggio, o di salvarne un altro rimasto sotto attacco, sempre però ragionando nell’ottica dell’eliminazione indiscriminata. Se aiuterete gli Autobot potrebbero poi capitarvi missioni in cui dovrete riparare strutture danneggiate, mentre nel caso siate dei Decepticon dovrete provvedere a distruggerle. I livelli saranno quasi sempre dedicati ad un solo personaggio predefinito e solo in seguito al raggiungimenti di determinati traguardi potrete avere libero accesso al roster di robot disponibili per quella missione.
Il livello di difficoltà sarà uno ed immutabile, ma per rendere la sfida più ardua ai veterani sono state introdotte delle medaglie che vi verranno assegnate in base al tempo che impiegherete per portare a termine la missione. Queste vi doneranno più o meno stelle, utili a sbloccare gli stage più avanzati. Il numero dei livelli affrontabilisarà in tutto 23 per fazione, ossia 46 nel totale. Nonostante il numero sia di tutto rispetto non bisogna dimenticare che la varietà delle ambientazioni sarà piuttosto scarsa (una mezza dozzina di location in totale) facendovi più volte girare per le strade di Shangai o del Cairo. Una maggiore varietà, magari capace di pescare anche al di fuori del film, avrebbe sicuramente giovato al prodotto finale.

Salto, sparo e mi trasformo
Il gameplay che caratterizza questo prodotto è quello di uno shooter in terza persona a cui si aggiunge la possibilità dei protagonisti di trasformarsi. Questa caratteristica per fortuna è stata sfruttata piuttosto bene e riesce a rendere particolarmente dinamici gli scontri che si andranno ad affrontare.
Se non premerete alcun tasto il vostro personaggio rimarrà sottoforma di robot. In questa modalità potrete muoverlo per lo stage facendolo saltare ed eventualmente facendogli scalare gli edifici premendo il tasto apposito per aggrapparsi alle strutture. Tenendo premuto il grilletto sinistro invece estrarrete le armi e le manterrete spianate. In questo modo apparirà un reticolo di mira utile per indirizzare i vostri colpi. Questi potranno provenire dall’arma primaria o da quella secondaria intercambiabili attraverso il dorsale destro. Se da un lato non dovrete preoccuparvi di raccogliere munizioni, dall’altro dovrete cercare di non abusarne visto che il surriscaldamento dell’arma in questione impedirà di sparare per qualche prezioso secondo. In questi casi potrete fare comunque affidamento su una semplice combo corpo a corpo capace di portare un buon quantitativo di danni. Da menzionare anche le abilità speciali che, come per le armi impugnate, sono uniche di ogni personaggio e garantiscono diverse possibilità di attacco o di difesa.
Se vorrete raggiungere un posto della mappa lontano o semplicemente vorrete darvi alla fuga da uno scontro poco fortunato ecco arrivare in vostro aiuto la modalità veicolo. Con la pressione del grilletto destro vi trasformerete rapidamente nella vostra seconda forma e potrete muovere lo stick a destra e a sinistra come in un normale racing game arcade. Dosando la pressione sul grilletto potrete anche rallentare o derapare, oltre ad usare delle piccole armi che, anche se non paragonabili a quelle standard, potrebbero fare la differenza in alcuni inseguimenti nemici se unite al turbo. Alla modalità veicolo vanno aggiunte anche alcune mosse specifiche che possono essere eseguite ritrasformandosi in robot. Tenendo premuto il tasto A e rilasciando il grilletto destro, tornerete alla forma originaria ma spiccherete anche un balzo maggiore del normale, utile per confondere i nemici o per saltare intere strutture. Eseguendo lo stesso procedimento, ma cambiando il tasto che terrete premuto potrete inoltre eseguire un potente colpo corpo a corpo (pulsante X) o eseguire uno schianto a terra capace di ferire i nemici nei dintorni (pulsante B). Concludono questa carrellata di interessanti elementi le energie che si ricaricano automaticamente ma solo quando non si impugnano le armi o non si è trasformati in veicolo, e un sistema di potenziamenti che grazie all’energon raccolto nelle varie missioni può andare a migliorare vari parametri della fazione scelta, scome per esempio il quantitativo di energia massima, la potenza dei colpi o il più lento surriscaldamento delle armi.

More than meets the eye
Le missioni che affronterete nella campagna principale sulle prime riescono a risultare divertenti e fracassone, ma con il loro incedere non si può fare a meno di notare una certa ripetitività di fondo che difficilmente permetterà di riprendere in mano il gioco una volto completato, cosa che a causa di un livello di difficoltà piuttosto basso e di una intelligenza artificiale piuttosto deludente non vi porterà via molto tempo.
Per fortuna, per la prima volta nell’universo dei Transformers, Optimus Prime e Megatron vanno online, continuando lì la battaglia che combattono da sempre. Il numero massimo di giocatori che si potranno dare battaglia su internet è di 8, numero non esagerato, ma comunque perfetto per riempire le mappe di gioco.
Le modalità che vi attenderanno non sono particolarmente originali e ricalcano bene o male i classici del genere. Abbiamo il classico deathmatch individuale e a squadre, una sorta di cattura la bandiera, una variante con zone da conquistare e infine un deathmatch in cui si dovrà cercare di eliminare il leader della squadra avversaria mantenendo in vita il proprio.
Se l’originalità delle modalità in sé non è certo marcata, tutto assume una connotazione piuttosto originale se si pensa alle molte possibilità offerte dai personaggi che combatteranno. Il diverso arsenale che i vari robot hanno a disposizione, unita a trasformazioni che comprendono sia mezzi terrestri che veri e propri jet, permettono una scelta piuttosto vasta di tecniche e strategie. Le abilità speciali e determinati tipi di armi danno il meglio proprio in questi scontri in cui vi ritroverete a scalare palazzi per ottenere una posizione di vantaggio sugli avversari, prima magari di essere intercettati da un nemico trasformato in aereo che vi tempesterà di missili.
Il lavoro di squadra gioca così un ruolo fondamentale e unirsi insieme ad altri amici in partite in cui esplosioni e trasformazioni sono all’ordine del giorno, è più divertente di quanto ci si potrebbe aspettare. Dispiace constatare che sebbene le arene siano ben bilanciate e nascondano zone poco visibili dove rigenerarsi unite ad ampie zone dove darsi battaglia, il loro numero sia estremamente ridotto e incapace di saziare la fame di chi avrebbe voluto qualcosa in più per questa riuscita modalità. Ma qualcuno già parla di futuri DLC…

Tecnologicamente avanzato?
Già dalla prima partita chiunque abbia un minimo di occhio critico si accorgerà che il lavoro svolto in ambito grafico è migliorato rispetto al passato, ma non abbastanza da giustificare la potenza di calcolo della macchina su chi viene riprodotto. I personaggi principali godono di una modellazione poligonale discreta e vederli passare da una forma all’altra è sicuramente piacevole e a tratti esaltante. I comprimari che andrete a distruggere durante i livelli sono però piuttosto anonimi e graficamente poco curati. Stesso discorso per le ambientazioni che non prevedono la distruzione di interi palazzi, ma unicamente di piccoli dettagli quali muretti e pali della luce utili solo a ricreare un po di confusione extra ma inutili ai fini del gameplay. Inoltre le texture che ricoprono gli ambienti appaiono piuttosto scialbe e non contemplano la presenza di filtri o shader capaci di renderli maggiormente reali.
Il sonoro è anch’esso abbastanza anonimo e tra colpi ed esplosioni non si segnala nulla di particolarmente originale rispetto ai soliti canoni. Il doppiaggio in italiano è discreto ma tende a diventare un po’ ripetitivo soprattutto nei debriefing alla fine della missione. Le musiche si rifanno a quelle presenti nella pellicola originale ma anch’esse tendono a ripetersi lasciando un po’ di amaro in bocca.
Se la giocabilità si salva dalla mediocrità grazie a controlli piuttosto semplici da assimilare, uniti ad un comparto multiplayer piacevolissimo, la longevità rimane in bilico sull’orlo della sufficienza avendo da una parte una campagna piuttosto ripetitiva e breve e dalll’altra una componente multiplayer capace di far dire la classica frase “ancora una e poi smetto”.
Recensione Videogioco TRANSFORMERS LA VENDETTA DEL CADUTO scritta da AP Questo nuovo tie-in risulta piuttosto controverso a causa della sua doppia natura. Chiunque vorrà usufruirne per giocare la modalità in singolo dovrà chiudere un occhio su un comparto tecnico poco valorizzato e su una ripetitività di fondo che non riesce a tenere alta a lungo l’attenzione del videogiocatore per via di nemici poco vari e soprattutto competitivi, e ambientazioni che vengono riutilizzate troppe volte. Dall’altra parte, invece, abbiamo un multiplayer online decisamente più valido, adatto a ospitare strategie e tattiche varie e ben amalgamate, all’interno però di modalità viste e riviste. Consigliato a chi non può fare a meno dei robottoni protagonisti, a chi desidera giocare a qualcosa di concettualmente semplice e a chi ha la possibilità di sfruttare il discreto multiplayer che il titolo offre.
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