Recensione di Wheelman
Xbox 360

Copertina Videogioco Wheelman
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Tigon Studios/Midway
  • Distributore:

     Cidiverte
  • Lingua:

     Completamente Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     27 Marzo 2009
7.2
Voto lettori:
7.8
- Azione costantemente veloce e furiosa
- Diverse novità nel gameplay
- Vin Diesel è sempre carismatico
- Motore grafico fluido...
- ..seppure pecchi molto nei dettagli
- Niente multiplayer, neppure cooperativo
- Protagonista a parte, doppiaggio modesto
- Nelle fasi finali a tratti frustrante
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A cura di Claudio Consoli (Shiryo) del
Il fenomeno dei tie-in, ovvero le trasposizioni in videogioco di pellicole cinematografiche, è ormai diventato di prassi comune, seppure con risultati molto spesso non proprio incoraggianti a livello qualititativo. A cambiare questo trend arriva Wheelman, titolo action ad alto impatto cinematografico scritto e diretto come se fosse un “blockbuster americano”, ma senza alcun film di riferimento che ne limiti l’originalità. Il celebre attore Vin Diesel torna nel mondo dei videogiochi dando voce e fattezze ad un personaggio di sicuro spessore, Milo Burik, agente sottocopertura nel ruolo di autista in cerca di sfide, emozione, e perché no, qualche soldo da mettere da parte.

Free Roaming o no?
Wheelman porte il giocatore nelle strade di una Barcellona credibile e ricca di riferimenti alla reale città spagnola, mettendolo alla prova con meccaniche che ricordano più quelle del vecchio Driver piuttosto che quelle dei free roaming più recenti. La trama principale porterà il protagonista ad affrontare numerose missioni caratterizzate da un ritmo incalzante, sessioni alla guida di mezzi ed altre a piedi, pistola alla mano, limitando la possibilità di andare in aree non previste dalla missione stessa attraverso l’utilizzo di elementi di blocco invalicabili o zone scenario caratterizzate da lavori in corso. Tale linearità viene giustificata dai ritmi elevati che gli sviluppatori hanno previsto ed ottimamente implementato in ogni scena che ci si troverà ad affrontare.

”Un buon autista sa quando partire… e quando fermarsi”
Le meccaniche puramente arcade legate al modello di guida, che permettono al protagonista di rimanere in corsa su una moto anche dopo urti piuttosto violenti, rendono fruibile il titolo anche ai mezzi avvezzi ai giochi di guida; in aggiunta la curva d’apprendimento crescente darà modo di acquisire lentamente e gradualmente ogni funzione che verrà resa via via disponibile. Sin da subito, invece, verrà data la possibilità di utilizzare il proprio mezzo come arma: attraverso l’utilizzo dell’analogico destro è possibile speronare gli avversari ai lati spingendo la relativa direzione sullo stick, oppure effettuare una rapida accelerazione utile a sfondare posti di blocco o tamponare nemici. Una volta danneggiati a sufficienza i contendenti, un apposito segnalatore sul loro veicolo diventerà giallo, indicando il momento per un ultimo, letale, speronamento che terminerà in una scenografica esplosione del mezzo del malcapitato, seguita da una spettacolare inquadratura comunque disattivabile a piacimento.
Nel prosieguo del gameplay si arriva a sbloccare la possibilità di sparare in movimento, funzione che permetterà di bucare le gomme dei nemico o colpire direttamente guidatore e passeggero: il tutto semplicemente continuando a guidare in tempo reale mentre si tiene premuto un apposito tasto, sino a che il mirino si stringa abbastanza da permettere raffiche precise. Questo tipo di offensiva, per quanto utile nelle fasi più concitate, lascerà presto il posto di abilità preferita all’Aimed shot ed al Cyclone; entrambe potranno essere utilizzate una volta riempita a sufficienza un’apposita barra Focus, che salirà in proporzione alla velocità di corsa e agli elementi dello scenario distrutti o agli avversari eliminati, scendendo invece in caso di decelerazione; ottima idea, dato che il sistema vincola il giocatore a mantenere alte velocità per poter utilizzare i bonus migliori. L’Aimed Shot si rivela utile per eliminare nemici davanti al protagonista: l’azione su schermo viene rallentata e la visuale passa rapidamente in soggettiva dove, attraverso un comodo mirino, è possibile sparare liberamente, oppure colpire i punti deboli dei mezzi nemici per eliminarli con pochi colpi.
Diversamente, il Cyclone ripropone la medesima meccanica avendo però come obiettivo gli inseguitori, grazie ad una spettacolare manovra a 180° che permetterà al mezzo di mantenere la medesima velocità in retro ed una successiva nuova rotazione di 180° indispensabile per tornare nel senso di marcia originale. Tutte queste meccaniche decisamente innovative contribuiscono a rendere ogni inseguimento un’incredibile sequenza di speronamenti, sparatorie e e scene al rallentatore davvero degne del miglior film d’azione hollywoodiano.
La stessa barra focus può essere utilizzata in alternativa come una sorta di boost per accelerare rapidamente come nel più classico dei videogame di corse arcade. Questa possibilità, oltre che permettere salti incredibili, si rende utilissima nelle missioni ad alta velocità, dove sarà altresì necessario saper combinare tutte le manovre a disposizione per avere la meglio.
Altra peculiarità del sistema di guida è la possibilità di lanciarsi fuori dal veicolo che si sta utilizzando, proiettandosi direttamente al volante di un ulteriore mezzo nelle vicinanze. Una tattica molto utile, dato che permetterà di liberarsi di un catorcio bucherellato dai proiettili e prossimo all’esplosione in favore di mezzi meno danneggiati; in merito il videogiocatore più attento ricorderà una certa somiglianza con quanto accadeva in Terminator: The Redemption, seppur qui tale funzione si renda maggiormente importante, ed addirittura determinante, soprattutto nelle difficili fasi finali del gioco.

”Ma devi sempre vedertela con le bande…” “Semplice…”
Per le strade di Barcellona si dovrà far attenzione a tre diverse gang, ognuna guidata da leader carismatici ed implicati nelle situazioni meno legali; peculiarità di ognuna di esse è l’utilizzo di particolari autovetture o moto che differiscono da quelle di altre fazioni per capacità difensive ed offensive, oltre che per estetica. Nel corso della trama il protagonista Milo si troverà ad interagire con ognuna di esse, sino ad un epilogo che darà modo al giocatore di effettuare scelte puramente personali basate sull’intera esperienza affrontata. L’agente Burik si troverà, infatti, a vivere le singole fasi che porteranno le varie fazioni ad una vera guerriglia urbana, che non potrebbe definirsi tale senza pericolosissime sparatorie. Oltre all’abilità alla guida, l’alter ego di Vin Diesel dovrà cavarsela anche con le armi da fuoco: in questo senso Wheelman non delude, dato che le sessioni a piedi risultano divertenti, funzionali e, seppur non siano paragonabili per qualità a quelle di uno sparatutto appositamente realizzato, si attestano ad un ottimo livello integrandosi nel gameplay senza passare per noiosi intermezzi. A rendere divertenti e non frustranti queste fasi ci pensano un comodo sistema di mira guidata che affianca la possibilità di mirare liberamente, oltre che un sistema di copertura automatico che permetterà a Milo di alzarsi ed abbassarsi da solo in prossimità di coperture, limitando l’attenzione del giocatore alla mira ed al fuoco.

”Voglio solo una macchina veloce e un posto dove andare”
Nonostante un approccio che esula dalle meccaniche classiche dei free roaming, Wheelman comprende anche divertenti modalità secondarie da sbloccare nell’arco dell’avventura.
Immancabile la modalità di corsa su strada, dove è encessario raggiungere il traguardo per primi utilizzando ogni mezzo possibile, compreso sparare ai contendenti. Oltre a questa, una delle prime a rendersi disponibile sarà Su ordinazione, modalità che prevede l’inseguimento e il furto di particolari mezzi richiesti da un client, e la conseguente consegna in punti stabiliti, facendo ben attenzione a mantenere il mezzo intatto. Neppure un autista come Milo può poi sfuggire al cliché del taxista; nell’attività Taxi vi troverete ad accompagnare un cliente a destinazione entro un tempo assai ristretto: arrivare prima dello scadere ed ottenere buoni punteggi sarà possibile solo prendendo qualsiasi scorciatoia possibile.
La sfida Patata bollente ci metterà, invece, alla guida di una moto, con lo scopo di reperire volta per volta delle valigette prima che il timer legato alla loro raccolta scada. In Fuggitivo si dovrà raggiungere un luogo predefinito e segnalato sulla mappa fuggendo da numerosi avversari che faranno di tutto per impedirlo. Si rivelano fondamentali velocità ed un mezzo resistente. La modalità Contratti trasforma il protagonista da preda a cacciatore, dato che per ottenere buoni punteggi sarà necessario distruggere un determinato obiettivo nel minor tempo possibile.
Per ultima lasciamo Furia, modalità non originale, ma resa spassosa dall’ottimo motore fisico del gioco: l’unico scopo sarà infatti distruggere quanti più elementi dello scenario possibili; tanti più danni si realizzeranno prima dello scadere del tempo, maggiore sarà il voto finale.
Queste modalità oltre che una pausa dalla tensione della storia principale, si dimostrano utili a sbloccare particolari bonus come il potenziamento della resistenza o il potenziale offensivo di qualsiasi mezzo si controlli, oltre che abilitare l’accesso a magazzini di armi dove rifornirsi o garage utili a ridipingere l’auto per sfuggire alla polizia, dislocati per la mappa.

”E qui è dove ci fermiamo”
Restando in tema di comparto tecnico, il titolo sfrutta l’accoppiata Unreal Engine ed Havok per la fisica. La natura free roaming del gioco non permette una resa perfetta di ogni dettaglio, perciò gli sviluppatori hanno optato per una discreta resa generale che fosse funzionale ad una grande velocità e fluidità. L’obiettivo è stato sostanzialmente centrato, dato che ad una città tutto sommato credibile si affianca un’azione a 30 fps quasi sempre stabili che subiscono piccoli cali solo nelle azioni più concitate, ma mai rovinando l’esperienza di gioco. Il prezzo da pagare comunque c'è, e si conretizza in una certa desolazione in quanto a mezzi e pedoni per le vie di Barcellona, che finisce per apparire talvolta piuttosto spoglia, ed in un diffusissimo aliasing.
Apprezzabile la qualità dei personaggi, semplici nei modelli, ma ben definiti soprattutto nei volti, cosi come meritevole d’attenzione è l’ottima distruttibilità dello scenario, la quale dà modo di radere al suolo quasi tutto quello contro cui si vada a sbattere. Non dimentichiamo inoltre la buona realizzazione dei mezzi, tutti di qualità ed ispirati a modelli realmente esistenti tra i quali spiccano le uniche auto licenziate, Pontiac G8 ed Opel Astra GTC. I danni ad auto e moto si dimostrano di grande realismo durante le fasi d’azione e non perdono di credibilità neppure concentrando volutamente i propri colpi di pistola in punti specifici, con vetri, carrozzeria, paraurti e fanali che vengono demoliti in maniera dinamica.
Qualche svarione nella fisica potrebbe vedervi andare a sbattere violentemente con la moto contro muri ed automobili, prendere il volo ed atterrare perfettamente in sella senza cadere, ma prima di valutare questo come un difetto ricordiamo che il gioco è pensato e sviluppato per farvi correre dall’inizio alla fine ad altissime velocità: una fisica realistica avrebbe reso il titolo praticamente ingiocabile.
Recensione Videogioco WHEELMAN scritta da SHIRYO La collaborazione di Tigon Studios, software house di proprietà dello stesso Vin Diesel, e Midway ha dato vita a un gioco originale, valido e a tratti emozionante, che fa della velocità d’azione e delle scene al limite delle possibilità umane tipiche dei film americani, il principale motivo d’interesse da parte del videogiocatore. La buona longevità della trama principale, stimabile in circa 15 ore, permette al titolo di superare la media ormai canonica per il genere action. Media che viene ulteriormente aumentata dalle numerose missioni secondarie, divertenti oltre che utili a sbloccare validi bonus. L’assenza di una modalità multiplayer, magari anche solo cooperativa, è una pecca, ma non toglie troppo valore al prodotto.
La gradevole curva di apprendimento dà modo, anche ai giocatori poco pratici di titoli basati sulla guida, di godere della spettacolarità delle scene gioco, anche se nel finale alcune fasi piuttosto complesse potrebbero risultare difficili per i giocatori meno avvezzi.
Il titolo resta comunque consigliato a tutti gli amanti degli action game e dei giochi free roaming, dove l’adrenalina e il tasso di spettacolarità si sposano in maniera perfetta con la velocità e un ritmo incalzante.
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