Recensione di WWE Legends of Wrestlemania

Copertina Videogioco WWE Wrestlemania
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Jakks Pacific
  • Distributore:

     THQ
  • Data uscita:

     20 Marzo 2009
8.1
Voto lettori:
7.3
- Tante leggende tutte insieme
- Atmosfera di quel tempo perfettamente trasposta
- Sistema di gioco semplificato ma profondo e divertente...
- ... che potrebbe non convincere tutti i fan di SD! vs RAW
- Manca qualche leggenda a cui i fan sono affezionati
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A cura di Claudio Consoli (Shiryo) del
Nonostante ancora oggi il Wrestling sia uno sport di intrattenimento seguitissimo in molte nazioni, compresa l’Italia dove gli eventi dal vivo fanno sold out dopo poche settimane, nel cuore di molti fan di questo particolare spettacolo sono rimaste le gimmick degli anni ’80, ovvero lottatori dal vestiario e dalle personalità improbabili, che interpretavano incontri scriptati con serie di colpi, mosse ed espressioni volutamente esagerate tali da rendere i match appassionanti ma, soprattutto, divertentissimi.
THQ mette da parte momentaneamente il brand WWE Smackdown! vs RAW per far spazio a WWE Legends of Wrestlemania, titolo dedicato completamente al Wrestling anni ’80, introducendo un design ad hoc e modificando profondamente la giocabilità per renderla più simile a quella dei giochi di vent’anni fa.

Salto indietro nel tempo
Wrestlemania catapulta il giocatore negli anni ’80 attraverso menù studiati per l’occasione e modificando lo stile visivo dei lottatori per renderli più simili ad action figures piuttosto che ai veri wrestlers; il risultato sono 38 personaggi selezionabili accompagnati da alcuni famosi manager, dai muscoli definitissimi e maggiormente livellati tra loro per altezza e proporzioni fisiche, allo scopo di donare ad ognuno di loro la presenza fisica adeguata a rendere credibile anche le sfide che, dal vivo, sarebbero state più improbabili.
Rimandandovi alla visione della lista completa dei Wrestlers disponibili tramite link al sito ufficiale, ci limitiamo a citare e mostrare alcuni tra i più conosciuti ed amati: tra questi l’immancabile Hulk Hogan, il gigantesco Andrè the Giant, il macabro Undertaker con tanto di Manager Paul Bearer, sino al possente Ultimate Warrior, passando per i tag team storici come i Legion of Doom o la Degeneration X, senza dimenticaregli estrosi Jack “The Snake” Roberts, Jim Duggan o Honky Tonk Man. La lista, davvero la più completa per un titolo della serie prodotta da THQ, annovera quindi i migliori personaggi che si possano ricordare, anche se va segnalata l’assenza di alcuni eroi del ring storici quali Macho Man, Owen Hart o il tag team dei Natural Disaster.

Modalità originali
WWE Legends of Wrestlemania conferma parte delle modalità presenti nell’edizione precedente aggiungendone di nuove. Immancabile la modalità match singolo, che propone i vari Steel Cage, Ladder Match, Iron Man Match sino alla divertente Royal Rumble, alcune delle quali disponibili anche per il gioco online parallelamente a quanto accade in SD! vs RAW. Ognuna di queste introduce piccole varianti e novità in termini di gameplay; un esempio è il Vengeance Sistem, che permette ad un Team di coppia che abbia subito scorrettezze, di scatenare una mossa combinata particolarmente devastante.
L’attenzione maggiore per le nuove funzioni introdotte va sicuramente al Wrestlemania Tour Mode. Questo si compone di tre opzioni: Relieve, Rewrite e Redefine.
Con Relieve si rivivranno alcuni tra i match più famosi della storia, interpretando il vincitore e cercando di concretizzare la vittoria emulando le gesta degli atleti originali. Ad inizio match saranno indicati gli obiettivi da conseguire per “recitare” il copione dell’incontro nel migliore dei modi. Ogni obiettivo concretizzato dona dei punti che si accumulano al totale; raggiunta una quantità minima richiesta e vinto l’incontro si sblocca lo scenario successivo.
Rewrite funziona parallelamente alla precedente opzione, ma mette nei panni del lottatore perdente allo scopo di cambiare il corso della storia. Anche in questo caso sarà necessario raggiungere obiettivi predefiniti per portare a termine ognuno degli scenari.
Redefine dà libera scelta nella selezione di uno dei campioni proposti per ogni sfida, modificando l’andamento del match originale grazie all’introduzione di nuove modalità o alla modifica della stipulazione: i due contendenti si sfidarono in un match singolo standard? Redefine potrebbe metterli all’interno di una possente gabbia di acciaio.
Ancora presente il completissimo editor di personaggi, perfettamente identico a quello di Smackdown! vs Raw 2009, reso più completo solamente dalla presenza di capi d’abbigliamento utili a ricreare facilmente combattenti anni ’80 e ’90 non presenti nel gioco. Peccato solamente per la mancanza dell’editor di finisher della passata edizione, rimosso completamente.
L’istrionico personaggio da noi realizzato potrà essere utilizzato in tutti i match singoli, oltre che nella modalità Legend Killer dove, una volta selezionata la statua di una Leggenda, si inizierà il percorso per arrivare ad affrontarla, passando per numerosi lottatori da battere mantenendo l’energia a disposizione come nel più classico dei Survival Mode.

Gameplay anni ’80…
Con Wrestlemania gli sviluppatori hanno deciso di abbandonare le meccaniche ormai diventate troppo complesse della serie Smackdown! vs RAW proponendo un sistema di controllo semplificato ma non per questo meno valido e divertente. Le prese si effettueranno con la pressione di un singolo tasto, eventualmente accompagnato ad una delle direzioni di spostamento per variare la mossa, dove la pressione della leva analogica dalla parte opposta dell’avversario produce una Irish Whip. Il tasto attacco produce una serie di pugni differente per lottatore, mentre tenendo premuto si effettua un pugno o un calcio potente. Un apposito tasto azione permetterà l’interazione con il ring, salendo o scendendo da paletti, raccogliendo armi o schienando l’avversario, mentre il tasto di difesa limiterà le sue funzioni alla parata di calci e pugni se tenuto premuto o al contrasto di una presa avversaria se premuto insieme alla direzione opposta all’avversario. L’utilizzo dell’analogico destro viene completamente abbandonato, cosi da permettere di giocare persino tramite fighting stick, scelta questa che consente di riproporre al meglio il gameplay dei cabinati arcade da sala giochi.
A rendere spettacolari le azioni su schermo sono i quick time events introdotti che tengono alta la tensione anche sulle mosse già andate a segno, dato che sarà necessario premere il tasto richiesto prima che lo faccia l’avversario sino al termine completo dell’esecuzione. Ne conseguono serie di colpi e prese che riproducono al meglio le catene tanto in voga nel wrestling tecnico di qualche anno fa.

…ma ricco di novità
Importanti modifiche hanno subito anche la barra d’energia, quella delle mosse speciali ed il sistema di schienamento. L’energia a disposizione, in puro vecchio stile videoludico, torna ad essere indicata da una barra unica, lasciando da parte il danneggiamento dei singoli arti. Scelta stilistica che può far storcere il naso, ma che ottimamente si integra all’atmosfera voluta per il titolo. Importanti novità sul versante mosse speciali: il giocatore avrà ora a disposizione una barra composta di tre livelli. Riempiendo almeno due indicatori sarà possibile eseguire delle taunts, ovvero sfottò all’avversario o incitazioni al pubblico che porteranno ad ottenere bonus quali recupero energia, aumento dei danni inferti o della velocità di attacco e un più rapido caricamento della barra stessa.
Il riempimento di tutti e tre gli indicatori darà modo ai lottatori di attuare la propria mossa speciale. In questa edizione anche i lottatori che effettuano mosse finali dal paletto o con avversario a testa dovranno comunque eseguire la mossa in piedi di fronte all’avversario, sarà poi una serie di quick time events a portare il personaggio a sferrare il proprio colpo migliore, seguendo la trafila di movimenti celebri che accompagnano gli atleti alla mossa conclusiva.
Da notare che eseguire le mosse standard quando si ha una sola tacca della barra carica porterà ad una animazione di primo livello, mentre fare la stessa mossa a due o tre tacche caricate porterà automaticamente a tecniche più elaborate e dannose: tutti questi elementi rendono un sistema semplice da usare, molto più profondo di quanto si possa inizialmente cogliere, dato che le molteplici possibilità di gestire la propria barra speciale danno modo di adottare tattiche avanzate differenti per ogni videogiocatore.
Il sistema di schienamento è stato anch’esso rivisitato del tutto: non sarà più necessario premere forsennatamente i tasti per rialzarsi ad ogni atterramento, ma sarà sufficiente tener premuti i quattro tasti base per vedere una barra caricarsi più o meno velocemente a seconda dei danni subiti; raggiunto il limite il personaggio si alzerà. Una volta schienati, invece, il sistema propone una doppia scelta: premere i tasti per raggiungere un apposito indicatore, oppure tener premuti tutti i bottoni cosi da spostare un segnalatore che dovrà essere fermato entro un’area tanto grande quanto è l’energia residua. Questo sistema permette di riuscire a schienare anche lottatori non completamente danneggiati che sbaglino nel fermare l’indicatore nel punto giusto, cosi come riuscire a rialzarsi anche a barra d’energia completamente esausta, dato che anche in questo caso sarà comunque possibile centrare il piccolissimo range che permetterà all’eroe di turno di alzarsi e combattere ancora, rendendo l’esito di ogni match realmente imprevedibile.

Tra passato e innovazioni, tecnicamente attuale
Sul versante tecnico Legend of Wrestlemania implementa un motore quasi del tutto identico a quello utilizzato nel recente capitolo dell’altra saga THQ, proponendo quindi Wrestler giganteschi e definiti ottimamente, arene perfettamente riprodotte dalla realtà a partire da Wrestlemania fino a Wrestlemania 13, più 3 arene generiche, ivi compreso lo stupendo ring all’aperto della nona edizione dell’evento. Il pubblico sarà come sempre un misto di 3D per le prime file e sprites bidimensionali sul fondo, ma con tutti gli spettatori che sono stati rivisitati alla luce del look e del vestiario tipico di venti anni fa.
A dimostrazione che il motore di gioco è il medesimo del titolo precedente c’è la possibilità di importare i lottatori in game o creati in Smackdown vs Raw 2009, portando il roster a quasi 100 personaggi utilizzabili. Ovviamente tale funzione di importazione è in realtà un semplice sbloccaggio di lottatori già presenti sul disco di gioco, dato che Wrestlemania non fa altro che controllare la presenza di un salvataggio del precedente titolo per abilitare i lottatori già utilizzati in precedenza. Purtroppo i Wrestlers scaricati come DLC per SD! vs RAW 2009 non sono importabili, per cui non sarà possibile vedere, ad esempio, la coppia De Biase padre e figlio.
Recensione Videogioco WWE LEGENDS OF WRESTLEMANIA scritta da SHIRYO Per valutare correttamente un titolo come WWE Legends of Wrestlemania bisogna chiedersi quali dovevano essere gli elementi da introdurre e decidere se questi siano stati o meno implementati nel titolo. Questi elementi, a parere nostro, dovevano essere una perfetta trasposizione dell’atmosfera anni ’80, un gameplay più abbordabile ma non per questo meno valido e modalità che spingessero il giocatore a rivivere le emozioni del passato.
Da questo punto di vista Wrestlemania centra perfettamente il bersaglio e si rivela ancor più ricco di meccaniche interessanti rispetto a quanto un’analisi poco approfondita possa far pensare.
Un gioco valido e consigliato a tutti, soprattutot a che è cresciuto negli anni 80 e vuole rivivere le emozioni di quel periodo.
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