Recensione di A Kingdom For Keflings

Copertina Videogioco kingdomkeflings
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Gestionale
  • Sviluppatore:

     NinjaBee
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4
  • Costo:

     800 Microsoft Points
- Gameplay innovativo
- Longevità sopra la media
- Ciclo delle stagioni
- Multiplayer concepito male
- Alcuni cali di frame-rate
- Alla lunga potrebbe stancare i neofiti del genere
A cura di (Profiler89) del
Sin dalla nascita della console Xbox 360 il servizio Live Arcade è stato uno dei punti vincenti della strategia commerciale messa in atto da Microsoft e, lo scorso 19 Novembre, dopo l’uscita dell’aggiornamento Nuovo Mondo Xbox, le possibilità della console di zio Bill si sono ampliate notevolmente. Ricordiamo tra quest’ultime una delle più importanti e innovative: gli Avatar.
L’ultimo aggiornamento di sistema inserisce un sistema di creazione Avatar che dà la possibilità all’utenza Xbox di immaginare l’esperienza videoludica come più reale e divertente rispetto ai passati metodi di utilizzo della dashboard. Come se non bastasse, dopo aver creato un personaggio a vostra immagine e somiglianza, potrete utilizzare quest’ultimo come modello per alcuni dei videogiochi messi a disposizione nel servizio Live Arcade e il primo in assoluto a sfruttare questa funzionalità è sicuramente il titolo gestionale “A Kingdom for Keflings” (da ora in poi AKFK) sviluppato da “NinjaBee”, già autori di prodotti interessanti come “Band of Bugs”.
Nonostante AKFK sia un titolo dall’impostazione generale decisamente arcade, quello che ci siamo trovati avanti sin dall’inizio è un gestionale con idee innovative e divertenti che alla lunga sono risultate come una droga che ci ha spinti a rimanere incollati allo schermo minuto dopo minuto per seguire la costante evoluzione del gameplay.

Una casa per i piccoli Keflings!
La storia che sta alla base di A Kingdom for Keflings è estremamente semplice e ci mette nei panni di un gigante che dovrà aiutare la città dei Kefling (così sono chiamati gli abitanti del villaggio Ndr) a crescere, costruendo nuovi palazzi e indicando agli abitanti la via migliore per recuperare risorse e raffinarle in modo da poter portare a termine l’obiettivo principale dell’avventura: costruire una fortezza per il sindaco.
Per fare ciò dovremo innanzitutto scegliere, all’inizio della campagna principale, quale sarà il nostro alter ego all’interno del mondo di gioco e tra i vari giganti disponibili potremo selezionare anche l’avatar da noi creato per la New Xbox Experience, beneficiando anche di alcune animazioni sociali che quest’ultima ci mette a disposizione.
Dopo la selezione avatar il sistema ci presenterà una breve cut-scene che ci illustrerà la situazione dei piccoli Kefling e ci trasporterà nel piccolo, ma fantastico mondo di questi poveri abitanti senza casa. Sin dai primi passi all’interno dell’ambientazione messaci a disposizione dagli sviluppatori, noteremo che il gameplay di AKFK ha alcuni elementi molto innovativi che strizzano l’occhio alle produzione di calibro ben maggiore, arrivando addirittura ad insegnare qualcosa a quest’ultime.
Innanzitutto dobbiamo dire che il DevTeam ha optato per l’eliminazione totale della classica telecamera a volo d’uccello tipica degli strategici e dei gestionali, optando per l’inserimento diretto del vostro Avatar all’interno del mondo di gioco come un personaggio funzionale ai fini dell’avventura. Una volta avviata la partita controllerete direttamente il gigante portandolo qui e là sulla mappa di gioco in modo che egli possa trasportare parti d’edifici, risorse e kefling andando addirittura ad integrare la vostra linea di produzione delle risorse dove serve. Questa precisa scelta permette al giocatore di immedesimarsi meglio quando gioca il prodotto e di assorbire tutte le emozioni che la produzione NinjaBee è in grado di trasferire a grandi e piccini. Controllare un gigante risulterà abbastanza difficile durante i primi minuti di gioco, ma gli sviluppatori hanno pensato anche a questo inserendo un sistema di potenziamenti che faciliti il lavoro del giocatore e dei kefling attraverso abiti e upgrade che il sindaco della città vi regalerà ogni qualvolta completerete un compito per conto di quest’ultimo.
Una volta compresi i semplicissimi comandi del nostro alter ego digitale, potremo studiare meglio le caratteristiche del gameplay che ci appariranno divertenti sin da subito! Prima di tutto bisogna dire che il titolo targato NinjaBee è un gestionale abbastanza libero, nel quale potrete intervenire direttamente sulle vicende della città influenzando la crescita di quest’ultima attraverso alcune scelte semplici ma cruciale. All’inizio dell’avventura ci troveremo con solo un edificio che servirà per accumulare risorse e trasformarle in parti singole di edifici, eh già perché in AKFK ogni edificio andrà costruito parte per parte, posizionando personalmente ogni pezzo del “puzzle” in modo da garantire la costruzione della struttura e la sua piena funzionalità. Sarà per questo motivo che dovremo ordinare ai Kefling di raccogliere una determinata risorsa, indicargli dove portarla e successivamente avviare la costruzione di piattaforme, sale di lettura, torri in legno e tutte quelle parti da costruzione che caratterizzano l’aria da medioevo che si respira nel titolo. Una volta messe in opera le risorse, dovremo provvedere al posizionamento dei materiali e dei pezzi di edifici attraverso l’utilizzo dei progetti di costruzione che sbloccheremo man mano nel gioco. Ogni progetto contiene una griglia nel quale sono indicate le varie sezioni da posizionare in un pezzo di terreno di nostra scelta all’interno della mappa. Posizionate tutte le parti, gli abitanti del villaggio provvederanno alla messa in opera di quest’ultime donando alla cittadina l’edificio completo.
Ogni progetto andrà sbloccato attraverso il completamento del classico diagramma di evoluzione tipico di questo genere di produzioni.

Come ti costruisco un impero!
Portare avanti la costruzione dell’impero kefling richiederà l’utilizzo, come già citato, di risorse reperibili sulla mappa di gioco. I materiali da utilizzare per la costruzione possono essere divisi in alcune categorie progressive, infatti le risorse base verranno sostituite da quelle raffinate man mano che la cittadina si evolve, costringendoci a costruire segherie e cave per trasformare legna in assi e roccia in pietre lavorate.
La crescita del villaggio kefling andrà pianificata di momento in momento a causa dell’iniziale scarsità di manodopera che vi costringerà spesso a prestare le vostre braccia da gigante per alcuni lavori di trasporto o reperimento dei materiali base.
Oltre a questo, più o meno a un paio di ore dall’inizio della campagna principale, ci troveremo a dover fronteggiare (o favorire come dir si voglia Ndr) i “particolari” vizi e bisogni del sindaco che vi fornirà delle sub-quest facoltative col quale potrete reperire la risorsa “Amore” da inserire nelle case dei Kefling per attirare nuova manodopera all’interno del villaggio.
Queste particolari missioni vi porteranno anche a decidere cosa fare dell’economia del villaggio, spingendovi a scegliere se affidare il futuro al capitalismo o alle vedute fantastiche di una strega che non tollera commercianti ed economisti. Uno degli aspetti che più appagano il giocatore è anche la struttura sociale del titolo che porterà i Kefling ad assumere ruoli ben precisi nel contesto cittadino. Ogni abitante avrà un mestiere deciso dal giocatore attraverso un’investitura non proprio consona ma decisamente efficace! I Kefling potranno fare i costruttori, reperiranno risorse o le trasporteranno, fino ad istruirsi in apposite scuole per rivestire cariche specialistiche che richiedono una maggiore preparazione di base.
A Kingdom for Kefling è dotato anche di una componente multiplayer cooperativa che permette al giocatore di costruire un impero Kefling in compagnia di altri tre amici. Questa modalità purtroppo non stravolge, ne modifica sostanzialmente il gameplay del titolo, fallendo nell’espandere l’ottima longevità del titolo single player che si attesta complessivamente intorno alle 10 ore per ogni campagna che intraprenderete.

Aspetto tecnico
Un altro dei punti di forza del titolo è sicuramente l’aspetto tecnico. NinjaBee ha abituato i suoi fan, già con titoli sviluppati in passato per Live Arcade, a reparti tecnici ben sviluppati e dalla buona resa artistica, sempre se si considera che si sta giocando a produzioni di budget ben minore di quelle a cui siamo abituati.
AKFK utilizza un motore grafico in grado di restituire alla vista modelli elaborati ben al di sopra della sufficienza, con dettagli simpatici e uno stile decisamente accattivante. L’intera mappa di gioco sarà soggetta al ciclo delle stagioni e degli eventi atmosferici ad esse collegati. Ad ogni stagione corrisponderà un preciso evento accompagnato dal cambio di sottofondo musicale e dall’arrivo di forti nevicate o temporali. Ogni volta che cadranno fiocchi di neve, l’intera area di gioco si coprirà di un manto bianco che rivestirà ogni dettaglio dei modelli, che siano giocatori, edifici o risorse abbandonate per la mappa. Le texture dei fondali e degli edifici si presentano curate e dettagliate mentre i modelli dei kefling rasentano la sufficienza.
Il comparto audio del prodotto è curato e divertente. Gli sviluppatori hanno inserito nel titolo motivetti simpatici che tengano sempre sveglio il giocatore fino a portarlo a canticchiare ogni sottofondo stagionale della mappa di gioco. I suoni ambientali e gli effetti dei Kefling al lavoro risultano credibili e mai scadenti e, soprattutto, ben si inseriscono nel contesto ironico e gioviale dell’intera produzione.
Recensione Videogioco A KINGDOM FOR KEFLINGS scritta da PROFILER89 A Kingdom For Keflings risulta sin da subito un Must Have per tutti gli amanti dei titoli Live Arcade.
Un gameplay divertente e a tratti innovativo rendono l’esperienza unica e incollano il giocatore alla sedia per ore e ore di sano videogaming, impreziosite da una longevità sopra la norma e da un clima continuo di festa trasmesso dalla scelta, da parte dei programmatori, di darci la possibilità di giocare in prima persona le vicende dei kefling attraverso l’utilizzo “sul campo” dell’avatar della Nuova esperienza Xbox
Il tutto è corredato da un motore grafico di buona fattura che ben contestualizza le ambientazioni e rende ottima l’esperienza di gioco. Peccato davvero per la mancanza di un reparto multiplayer in grado di aumentare la longevità e di evitare che il gioco cada nel dimenticatoio una volta completata la trama principale.
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