Recensione di Spider Man - Il Regno delle Ombre

Copertina Videogioco Spider Man
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Shaba Games, Treyarch
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Completamente in italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     14/11/2008
- Alternanza del costume
- Evoluzione del personaggio
- Le evoluzioni di Spider Man sono realistiche
- Graditi personaggi che vi aiuteranno (non diciamo chi)
- Grafica in genere di medio livello
- Troppo lineare
- Missioni ripetitive
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A cura di (Darkzibo) del
Da circa otto anni a questa parte, dopo la prima uscita cinematografica che ha sancito il ritorno dell’eroe Marvel, Spider Man ha sempre occupato in qualsiasi maniera tutte le console da PS2, GameCube e Xbox fino a giungere su quelle next-gen. Stavolta Spidey torna con una storia che va in controtendenza, uno spettacolo di desolazione non tipico di questo eroe.

La città in crisi
Fin dall’inizio, Spider Man - il Regno delle Ombre si presenta con un’insolita veste: l’Uomo Ragno sta camminando sconsolato su un palazzo mentre intorno a lui si sta scatenando l’apocalisse causata da una contaminazione decisamente pericolosa. Il tutto accompagnato da un malinconico notturno di Chopin. Proprio in questo scenario inizierete a muovervi, finché non arriveranno l’immancabile Mary Jane e Cage, un energumeno dalla forza e resistenza straordinarie. Da questo momento tornerete, tramite un lungo flashback, a penzolare in una normale New York, dove le lotte tra gang sono d’ordinanza, così come è d’ordinanza l’arrivo repentino del nostro eroe. Come visto in Spider Man 3, New York sarà visitabile alla maniera dell’Uomo Ragno, ovvero penzolando tra gli altissimi grattaceli in assoluta libertà, oppure correndo come un normale uomo lungo le (finalmente) affollate strade. Durante le incursioni, oltre a poter proseguire nella storia principale, affronterete delle missioni secondarie che di solito prevedono di salvare un cittadino ferito, sventare una rapina o sgominare una delle varie gang criminali. Lungo la vostra avventura potrete contare su due particolarità di Spidey: la prima prevede l’impiego dei sensi di ragno (attivabili con il grilletto laterale) che vi permetteranno di individuare i nemici (di solito appariranno rossi) e l’alternanza del costume. Effettuando una semplice pressione sull’analogico sinistro, trasformerete l’eroe modificandone il costume: il classico rosso e blu che lo manterrà agile e quello nero che gli donerà una forza incredibile tanto da sollevare le automobili per lanciarle a decine di metri di distanza. Chi ha visto il terzo episodio della serie cinematografica, saprà che questo costume altro non è che un essere alieno in grado di annebbiare e modificare in violenti gli istinti di Spider-Man. In effetti dopo che compierete azioni non degne di un eroe, come lanciare auto contro le vetrine o spaventare i cittadini, questi avranno paura di voi. La storia principale de Il Regno delle Ombre vedrà proprio gli esseri alieni dotati di questa sovraumana forza invadere la città di New York grazie anche all’aiuto di Venom. Durante il corso del gioco e ad ogni missione portata a termine guadagnerete punti impiegabili per potenziare il vostro personaggio e fargli apprendere nuove spettacolari mosse e combo, in modo da renderlo sempre più forte e abile nell’annientamento dei nemici. Purtroppo, se svolazzare per i palazzi appesi alla propria ragnatela può essere appagante e di facile realizzazione grazie ai comandi immediati, lo stesso non si può dire per i combattimenti che, anche a causa di una telecamera non sempre precisa, risultano spesso problematici. Gli impatti sono ben calibrati ma tante volte i nemici vi assaliranno (soprattutto con armi da fuoco) senza che sappiate da dove arrivano gli attacchi. Altra cosa parzialmente assurda è data dalle ragnatele: se in Spider Man 3 dovevate essere necessariamente vicini ad un appiglio per appendervi, stavolta tornerà il classico difetto dei vecchi episodi (precedenti al terzo): la ragnatela si appenderà, infatti, al vuoto in alcuni casi. Potendo alternare il costume nero poterete dare libero sfogo alle vostre manie di distruzione, visto che questo vi donerà una grande forza in grado di sollevare auto e scagliarle su grandi distanze (generando un effetto fisico non molto realistico), però anche questo aspetto, alla lunga, potrebbe annoiare. Bisogna anche considerare come le missioni siano sin troppo ripetitive, scialbe e prive di profondità. Durante la storia incontrerete molti nemici e alleati facenti parte dell'universo Marvel e in paticolare di quello dell'arramipica muri e, in base all'allineamento che deciderete di proseguire (divenire schiavi del costume nero o restare schierati con il bene ?) vostri compagni di battaglia saranno i buoni (uno su tutti Wolverine) o i cattivi.
Purtroppo la longevità è inficiata dalla ripetitività, nonostante sia possibile sbloccare due filmati finali, decisi in base a come impiegherete i vostri poteri. Rispetto a Spider-Man 3 l’ambiente è comunque più interagibile: le vetrine dei negozi si distruggeranno se vi scaglierete contro un oggetto, gli idranti scoppieranno così come i distributori di giornali.
Peccato inoltre per la mancanza di una modalità multiplayer che avrebbe potuto risollevare in parte le sorti del titolo.

Palazzi e ragnatele
Graficamente il titolo si presenta bene anche se non agli altissimi livelli cui il giocatore si è abituato ultimamente (Gears Of War 2 su tutti) con una grafica incerta in diversi frangenti. La città di New York è ben ricostruita, così come era stato fatto per Spider-Man 3 e sarà un piacere svolazzare tra i grattaceli della Grande Mela, con palazzi ricostruiti alla perfezione e fedeli agli originali, almeno nella grandezza e nelle posizioni che occupano. Spidey si muove realisticamente, anche se le texture che lo coprono sembrano troppo irreali e colorate, lasciando spazio a una componente più fumettistica. Le strade paiono comunque più vive rispetto ai precedenti episodi anche se le automobili presenti non si distinguono certo per realismo o per varietà. I componenti delle gang che andrete ad affrontare sono poi tutti uguali e si differenziano tra loro solo per il colore degli abiti. Qualche particolare in più non avrebbe guastato, così come non sarebbe stato male vedere i volti dei personaggi, apprezzabili soprattutto durante i filmati, più definiti, con colorazioni meno accese e movimenti facciali armoniosi. I personaggi di controrno sono comunque le cose migliori a livello visivo del gioco, e sicuramente riusciranno a immergervi nell'avventura.
La totale assenza di attività lavorative all’interno della città, riducela stessa a una mera opera di contorno nonostante la sua vastità. Se oltre a questo si aggiungono i numerosi bug, uno su tutti la lievitazione degli oggetti appena distrutti, capirete come Spider Man - Il Regno delle Ombre non riesca ad emergere sopra la media.
Il comparto sonoro gode di una soundtrack presa pari pari dalle opere cinematografiche, con musiche sempre ben inserite nell’azione e in grado di sottolineare magistralmente i momenti salienti. Il doppiaggio è completamente italiano e si potranno apprezzare gli scambi di battute dei vari personaggi ed essere così coinvolti al meglio nella trama. Gli effetti sonori potevano essere più rimarcati, soprattutto in occasione degli scontri fisic,i mentre sono assenti i cosiddetti rumori della città (i clacson delle auto, per esempio), se si escludono le voci dei cittadini.
Recensione Videogioco SPIDER MAN - IL REGNO DELLE OMBRE scritta da DARKZIBO Spider Man - Il Regno delle Ombre è il classico titolo in grado di essere apprezzato tantissimo dagli appassionati. Questo è dovuto ad una crescita progressiva del personaggio, a una città da visitare svolazzando tra gli immensi grattacieli e al fatto di poter alternare il lato oscuro di Spidey con quello buono.. Purtroppo però, nel caso foste in cerca di azione e missioni articolate, alla GTA tanto per capirci, consiglio di cercare in altri titoli perché Spider Man in questo campo non risulta convincente, vantando una ripetitività che potrebbe portare noia nel caso non foste dei fana ccaniti. La grafica risulta realizzata un po’ troppo frettolosamente anche se le animazioni di protagonista e alleati sono perfette e fluide.
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