Anteprima di Tomb Raider Underworld

Copertina Videogioco Underworld
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Crystal Dynamics
  • Data uscita:

     21 novembre 2008
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A cura di (Spetz) del
Abbiamo provato la demo di Tomb Raider Underworld, disponibile per il download tramite Xbox LIVE a partire dalla giornata di Martedì e ci siamo fatti un’idea su come potrà essere il prodotto finito, previsto in arrivo nei negozi del vecchio continente a partire da Venerdì 21 Novembre.
Manca poco quindi al ritorno dell’archeologa più conosciuta e ammirata dagli appassionati del mondo videoludico. In un periodo dominato dalle succose novità invernali, l’eroina che calca il palcoscenico virtuale da ormai più di dieci anni non si scompone e intende approdare in formissima sulle console di nuova generazione con la sua ultima e spettacolare avventura.

Ancora a caccia di misteri
Questa volta Lara si trova sulle coste thailandesi per compiere alcune ricerche collegate agli studi svolti in passato da suo padre. Per qualche motivo ancora oscuro alla protagonista, alcuni ritrovamenti presenti sui fondali del Mar Mediterraneo presenterebbero una misteriosa correlazione con delle rovine celate nei pressi della costa thailandese e tutte queste informazioni potrebbero avere a loro volta un nesso con Avalon, il mondo perduto sul quale la giovane archeologa sta indagando.
La demo ci proietta su uno yacht attraccato nei pressi di una scogliera ricca di vegetazione, all’interno della quale ci si dovrà inoltrare dopo aver fatto un breve tuffo nelle limpide acque che ravvivano la baia ed eliminato alcuni squali che circolano nelle vicinanze. Una volta immersi abbiamo potuto notare i notevoli miglioramenti nel sistema di controllo subacqueo promessi in questi mesi dagli sviluppatori. I movimenti sono ora molto più fluidi e realistici e anche la gestione delle telecamere non crea quei problemi che costituivano uno dei principali difetti nelle produzioni precedenti. L’indicatore dell’ossigeno è presente, ma la sua durata è molto più estesa, permettendo fasi di immersione prolungate, che si allungano ulteriormente se si riduce l’intensità dei propri movimenti.
La struttura dell’esplorazione è rimasta tuttavia abbastanza ancorata alla tradizione della serie, anche se bisogna sottolineare che è stato arricchito il numero di animazioni che si possono ammirare nelle fasi di arrampicata e di spostamento lungo muri, rocce e cornicioni. Su determinate pareti Lara è in grado di muoversi in modo dinamico, sfruttando una molteplicità di appigli, mentre quando ci si trova a penzolare da una piccola sporgenza è talvolta possibile salirci sopra per spiccare un salto verso le piattaforme circostanti. Inedite anche le sessioni in cui si deve saltare rapidamente da un lato all’altro di un muro, fino a raggiungere l’appiglio posizionato sulla sommità. I puzzle saranno nuovamente il pezzo forte del titolo e anche nella demo è stato offerto un piccolo assaggio dei rompicapo ai quali saremo sottoposti per riuscire a raggiungere luoghi altrimenti non accessibili. Verso la fine del livello si devono ultimare due percorsi impervi per sbloccare una piattaforma e scendere verso la parte bassa del tempio. Peraltro il compito è facilitato rispetto al passato per merito di un sistema d’assistenza accessibile aprendo il menù e che fornirà, a discrezione dell’utente, indizi su un determinato enigma attraverso la pressione del tasto A, o viceversa la soluzione dello stesso mediante il tasto Y. Questa funzione dovrebbe porre fine alle frustranti sessioni che caratterizzavano in particolar modo i primi capitoli della saga, anche se a dire il vero ciò potrebbe spingere all’utilizzo di questa funzione ogni volta in cui ci si trovi in un momento di difficoltà, rendendo vano lo scopo dei puzzle distribuiti per l’intera durata della trama principale. Come sempre il nemico vero è lo scenario, pertanto nel livello di prova abbiamo affrontato solamente alcune tigri posizionate nei pressi delle rovine, e ci siamo sbarazzati di fastidiosi insetti schiacciandoli con gli stivali.
Il sistema di controllo ha mantenuto intatta la sua struttura e le mosse sono organizzate in modo pressoché identico a Tomb Raider Legend. Utilizzando i tasti direzionali sarà possibile scegliere di accendere la torcia elettrica, utilizzare uno dei medikit presenti nel proprio inventario oppure ricorrere al binocolo per cogliere alcuni dettagli dell’ambientazione diversamente non visibili a occhio nudo. Il parco armi è abbastanza standard e annovera le normali pistole, la classica coppia di mitragliette, un fucile a pompa e un fucile d’assalto. Ci sono poi la pistola sedativa, per addormentare le bestie feroci presenti nella giungla (in questo caso esclusivamente tigri) senza doverle necessariamente uccidere, e il fucile subacqueo per difendersi più efficacemente dagli squali. In Underworld farà il suo ritorno anche l’”Adrenaline Mode”, per mezzo del quale si riuscirà a rallentare l’azione di gioco, attraverso le ormai consuete sequenze bullet-time, ed effettuare efficaci colpi alla testa rendendo i combattimenti molto meno dispendiosi in termini di proiettili e energia.

Comparto audiovisivo
Dal punto di vista tecnico la demo ha mostrato i notevoli miglioramenti compiuti per quanto riguarda il comparto grafico, in particolare il modello della protagonista, molto più dettagliato rispetto al passato. Dando uno sguardo agli arti della bella Lara si può notare come la pelle si ricopra progressivamente di fango in modo credibile mentre ci si muove all’interno di anfratti e palazzi immersi nella foresta. Anche gli effetti dell’acqua e quelli di luce che trapelano in mezzo ad una vegetazione rigogliosa e dai colori sgargianti sono stati rivisti e resi più credibili.
Da migliorare a nostro avviso le telecamere nelle sessioni di arrampicata: è capitato in più di un’occasione, infatti, di doversi districare con inquadrature eccessivamente vicine alla schiena di Lara, che impediscono talvolta di vedere l’area circostante e costringono di conseguenza a effettuare salti alla cieca senza avere un’idea precisa sulla reale posizione dell’appiglio successivo.

Considerazioni Finali
Tomb Raider Underworld si prospetta indubbiamente come un ottimo prodotto, aderente nei principi cardine a quanto già visto in Tomb Raider Legend, ma con alcune novità interessanti come la rinnovate ambientazioni sottomarine, le nuove animazioni e un comparto tecnico adattato ai nuovi standard imposti dall’attuale generazione. Un handicap per il prodotto è rappresentato dalla data di lancio, in prossimità di molti altri titoli di grande spessore che potrebbero indurre l’utenza a fare una scelta forzata e rinviarne l’acquisto. Attendiamo comunque con interesse la versione definitiva per capire se si potrà parlare di miglior episodio della serie.
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