Recensione di Fable II

Copertina Videogioco Fable II
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Lionhead Studios
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 2 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     Disponibile dal 24 ottobre 2008
- Un GDR per tutti
- Un mondo vivo
- Un amico a quattro zampe
- Plot di qualità
- Design unico
- Alcuni lo troveranno semplicistico
- Comparto tecnico non perfetto
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A cura di (andymonza) del
Dopo la moltitudine di preview e hands-on, Fable II fa da apripista per tutta la lunga fila di “titoloni” in arrivo in questo affollatissimo autunno.
Il secondo sogno di Peter Molineaux (ed, ancora una volta, le sue sensazionalistiche dichiarazioni) è stato in grado di accendere un notevole hype: vediamo insieme cosa ci riserva la seconda grande favola di Peter.

Inizio da favola
Tutte le grandi avventure cominciano da piccole cose, e Fable II non fa eccezione. Tra le vie della vecchia Bowerstone, in un’atmosfera tipicamente Dickensiana, due orfani cercano in tutti i modi di coronare un sogno. Questa affascinate introduzione, oltre ad immergerci con successo in un’atmosfera magica e nostalgica, ci permette di familiarizzare con alcuni punti chiave di quello che sarà il gameplay di questo action RPG: ottenere e completare delle quest, combattere con armi da mischia o da distanza, ed esplorare. Questi elementi vengono introdotti con una tale naturalezza che ci sembrerà di aver avuto da sempre familiarità con essi: ed ecco il primo lato positivo di Fable II; l’assoluta immediatezza. Ad emergere è anche il fattore morale, altro punto focale del gameplay: quasi tutte le missioni che ci troveremo a compiere ci metteranno di fronte a delicate scelte, che oltre a plasmare il nostro allineamento, avranno ripercussioni fondamentali sui luoghi e sulle persone le cui vite si intrecceranno alla nostra. Faranno inoltre la loro prima comparsa due personaggi fondamentali: il cane, che da randagio sarà destinato a diventare il nostro migliore amico, e Theresa, una vecchia un po’ veggente ed un po’ maga, che ci rivelerà che nelle nostre vene scorre il sangue degli eroi. L’acquisto di una scatola magica segnerà un punto di svolta nella nostra vita, forse in maniera diversa da come era lecito aspettarsi. Terminata bruscamente l’infanzia, inizia l’adolescenza, e con essa le nostre peripezie.

Caratteristiche uniche
Per quanto il gameplay si basi su una struttura tipica degli action RPG, con l’aggiunta di una forte componente esplorativa, vi sono alcune particolarità in Fable II che lo distinguono da qualunque altra produzione. Il primo di essi è senza dubbio il cane: esso ci seguirà ovunque andremo, indicandoci tramite ringhi, abbai e guaiti l’avvicinarsi di un pericolo, oppure la presenza nelle vicinanze di una cassa o di tesori sepolti. L’utilizzo del D-pad in abbinamento col menu radiale in basso a sinistra dello schermo ci permetterà di interagire col nostro peloso amico, facendogli i complimenti, sgridandolo, o giocando a palla con lui. Nel caso riporti delle ferite, sarà necessario guarirlo. Oltre questo sarà possibile acquistare dei libri d’addestramento, che permetteranno di migliorare le qualità del nostro amico quanto a combattimento, ricerca di tesori ed espressività. Il secondo elemento che distingue Fable II e lo rende un’opera unica nel suo genere è il modo in cui le nostre azioni andranno a modificare progressivamente il nostro aspetto, le reazioni delle persone, e talvolta persino il mondo di gioco. Per quanto la possibilità di avere un allineamento buono o cattivo si sia già vista in altri GDR, la profondità che questo aspetto raggiunge in Fable II non ha precedenti: ogni NPC ha una sua memoria, e ricorderà con precisione i sentimenti che prova verso il giocatore, reagendo di conseguenza al suo passaggio. A seconda del vostro allineamento, il vostro ingresso in città potrebbe diventare una festa, o una fuga di massa. A tutto ciò, vanno aggiunti i cambiamenti che le vostre azioni produrranno sul personaggio: dall’espressione del volto, al grasso corporeo, al paio di corna che vi spunterà se sarete davvero cattivi, le combinazioni sono davvero moltissime, e varrebbe la pena di rigiocare l’avventura più e più volte solo per vederne i diversi sviluppi possibili. Se verrete sconfitti troppo spesso in combattimento, vi guadagnerete persino delle cicatrici, che vi porterete dietro per sempre.

GDR d’azione
Lasciando da parte queste peculiarità, la base del gameplay rimane quella tipica di un action GDR; il sistema di combattimento è stato studiato per massimizzare fluidità ed immediatezza, mantenendo comunque un livello di sfida medio. Il tasto X è dedicato agli attacchi con armi da mischia, il tasto Y alle armi da distanza e B alle magie; gli attacchi possono essere concatenati a piacimento ed in tempo reale, risultando in un’azione sempre fluida ed adrenalinica.
La natura GDR del titolo prevede un sistema di crescita delle abilità di combattimento e magiche, con punti esperienza divisi per ognuna dei tre attacchi, efficacemente rappresentati da sfere di tre colori diversi che i nemici lasceranno cadere al loro decesso: in sostanza, più useremo un attacco, più avremo modo di migliorarlo. Il menu di crescita del personaggio si presenta in maniera semplificata rispetto alla media dei GDR: si tratta di una lista di abilità divise in macrogruppi (forza, agilità e volontà, che si traducono in attacchi da mischia, da distanza e magie), con dei punti assegtnati a ciascuna, che potremo aumentare guadagnando esperienza.
Le arti magiche sono indubbiamente le più complete, passando dalla classica palla di fuoco fino al rallentamento temporale; non troverete più una barra del mana, ma per lanciare gli incantesimi di livello più alto, essi andranno caricati con la pressione del tasto B.
Ogni attacco magico può essere lanciato sia per terra, ottenendo danno ad area, sia mirando ad un avversario con l’analogico sinistro.
La morte è in Fable II un fatto assolutamente relativo: si tratta più che altro di una perdita di sensi della durata di qualche secondo,

All’avventura!
La quest principale si snoda sulla base di un plot coinvolgente e ricco di colpi di scena, che porteranno a balzi temporali anche notevoli, ed a bruschi cambiamenti del mondo di gioco; i macroeventi rimarranno tuttavia gli stessi, a prescindere dall’allineamento che deciderete di mantenere: il concetto alla base è che siete destinati ad essere degli eroi, ed a compiere un percorso che cambierà il mondo per sempre. Come lo farete, è invece una vostra decisione. Eccezionale la qualità dei dialoghi, sempre conditi di un humor tipicamente inglese. I personaggi che incontrerete sul vostro cammino si riveleranno tutti convincenti e sfaccettati, come quelli di un grande libro.
Le missioni che vi troverete a compiere sono di stampo abbastanza classico, dal’eliminare agguerriti nemici al recuperare oggetti di valore. Molti degli elementi del questing che rendono indigesti i GDR ai videogiocatori più casual sono stati semplificati: una linea dorata vi indicherà sempre dove si trova il prossimo obbiettivo, ed i trasferimenti tra una regione e l’altra di Albion sono stati praticamente eliminati, grazie ad una mappa che permette di teletrasportarsi in qualunque momento.

Non solo missioni
Oltre ad affrontare la quest principale e le immancabili missioni secondarie, nel magico mondo di Albion sono molte le attività collaterali a cui potrete dedicarvi: la vostra persona pubblica godrà di fama, buona o cattiva che sia, presso il popolo, ma sarà possibile coltivare anche aspetti più privati. Ci sarà la possibilità di sposarsi ed acquistare una casa; nel caso siate particolarmente esuberanti, potrete avere più di una moglie, ma meglio non farle incontrare. Non è stata dimenticata nemmeno la sfera sessuale, e relativi contraccettivi, senza l’utilizzo dei quali potreste ritrovarvi prole a carico, o fastidiose malattie veneree.
Albion è un mondo libero e tollerante, ed accetterà anche eventuale omosessualità o travestitismo.
Importante sarà anche tenere d’occhio l’aspetto economico: differentemente da solito, in Fable II le quest non prevedono ricompense in denaro, ma solo in fama. Oltre a dissotterrare tesori grazie al fiuto del nostro amico a quattro zampe, l’unico modo che avremo per iniziare a far soldi sarà metterci al lavoro. Fabbro, barista o taglialegna, tutti i lavori che potremo intraprendere saranno caratterizzati da l medesimo semplice minigioco, che ci sfiderà a fermare un cursore mobile nel punto giusto di una mezzaluna. Fatto un piccolo gruzzolo, potremo decidere di reinvestirlo nell’acquisto di un’attività, che ci renderà un somma fissa al giorno anche a gioco spento, oppure nell’acquisto di una casa da affittare a terzi; con il fiuto giusto, potrete diventare dei veri e propri uomini d’affari. Da non dimenticare il gioco d’azzardo: se diventerete bravi, o sarete abbastanza fortunati, potrete fare vere fortune.
Notevoli anche le possibilità di personalizzazione del vostro alter ego: dal sesso, scelto inizialmente, si passerà ad abbigliamento, acconciature e tatuaggi; ad ognuno di questi elementi è attribuito un modificatore che vi renderà più o meno piacevoli agli occhi del popolo.

Comparto tecnico
Il comparto tecnico deve moltissimo ad un design davvero ispirato ed originale: la modellazione degli edifici, del paesaggio, degli NPC, persino del vestiario è accuratissima, e restituisce perfettamente il clima da fantasy ottocentesco che si respira nel mondo di Albion. Effetti di luce sontuosi, che fanno di HDR e glow i loro punti di forza, rendono magici albe e tramonti. Le ambientazioni passano dal bucolico, al cittadino, all’industriale senza soluzione di continuità, presentando sempre uno stile unico ed affascinante.
Il comparto texture presenta qualche debolezza, e la realizzazione dell’acqua non è di sicuro eccezionale, ma sono piccoli nei in un quadro complessivamente eccellente. Ottimo il comparto animazioni, ed il frame rate, solo di rado afflitto da leggeri cali.
Il comparto audio è anch’esso di grande qualità; ottimo il campionamento dei suoi di battaglia, grandiose le musiche, ed eccellente anche il doppiaggio in italiano, che per una volta poco ha da invidiare alla controparte inglese.
Recensione Videogioco FABLE II scritta da ANDYMONZA Sin dall’introduzione dedicata all’infanzia, passando per le fasi intermedie di gioco e avvicinandoci all’epilogo, l’offerta ludica proposta da Fable II è ricca come mai prima d’ora. Nonostante un sistema tutto sommato lineare, le possibilità di personalizzazione del vostro alter ego, la sfera sociale e amorosa, la cura del vostro cane, ed i risvolti economici e lavorativi creano un mondo vivo, e soprattutto da vivere, che reagirà e si plasmerà in base alle vostre azioni. L’elemento ruolistico è quindi reso in maniera differente rispetto ai canoni del genere: la sfera decisionale è introdotta in maniera sottile, a volte quasi nascota, ma ha nondimeno un peso notevole nell’evoluzione del personaggio.
La natura “divulgativa” del GDR offerto da Fable II è allo stesso tempo pregio e difetto: alcuni giocatori apprezzeranno l’elemento ruolistico semplificato, e si godranno la favola in maniera più rilassata. I puristi del gioco di ruolo potrebbero invece storcere il naso di fronte alle semplificazioni, e preferire titoli più completi ed impegnativi.
Fable II è un GDR unico nel suo genere che, pur partendo da basi comuni, intraprende sentieri inediti e inesplorati, e lo fa con personalità e convinzione. Sono così tanti i dettagli da scoprire e le sperimentazioni possibili nel mondo di Albion, che la longevità della campagna principale, che si attesta sulle 12 ore circa è un dato assolutamente relativo. Molte, moltissime altre ore le dedicherete alla moltitudine di attività che Fable II vi offrirà. Il grado di coinvolgimento e di immersività che questo titolo è in grado di offrire hanno ben pochi paragoni, e lo pongono, a pieno diritto, nell’Olimpo dei GDR.
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