Recensione di Braid

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Number None, Inc.
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     1200 Microsoft Points
  • Data uscita:

     6 Agosto 2008
- Concept di gioco unico
- Disegno poetico ed artistico
- Colonna sonora stupenda
- Molto corto, ma anche i diamanti sono piccoli..
- Alcune parti della trama potrebbero risultare confuse
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A cura di (Shiryo) del
Vi è mai capitato, dopo aver visto la serie di film “Ritorno al futuro”, discutere con gli amici su come fossero possibili i vari intrecci temporali e di come lo spostamento nel tempo potesse cambiare il corso degli eventi? Se è successo almeno una volta, Braid vi affascinerà.
Braid, progetto indipendente di Jonathan Blow, è disponibile su Xbox Live arcade, ad un prezzo di 1200 Microsoft Points contro i canonici 800 dei prodotti di questo genere, cifra apparentemente elevata ma che non deve far scoraggiare: basta provare la demo per un paio di minuti per rendersi conto che si è davanti ad un progetto ben studiato ed ottimamente realizzato, un piccolo capolavoro che potrebbe valere molto di più della cifra che andremo a pagare.

Vivere i ricordi di Tim
Braid non il “classico” gioco in stile Platform, seppure ne prenda parte dei principali aspetti, ma qualcosa di più vicino ad un Puzzle Game o, come ama definirlo il suo producer, un "Puzzle-Platformer".
Il protagonista Tim, elegante giovane in giacca e cravatta, deve esplorare mondi dall’aspetto fatato, cercando dei pezzi di puzzle che uniti, volta per volta, formeranno i quadri che gli serviranno a recuperare la corretta visione della propria vita e della sua storia.
Lo scopo principale di questa esplorazione, oltre ad una ricerca interiore del protagonista è, come nella più classica delle fiabe, il ritrovamento della principessa sparita, per arrivare ad uno tra gli epiloghi interattivi più belli che si siano visti in un videogioco.
La peculiarità che rende Braid unico è che in ognuno dei mondi che esploreremo, il concetto di spazio-tempo ha regole ben precise e differenti, come se tutto si svolgesse solamente nella fantasia del protagonista, fantasia che egli può manipolare a piacimento, ma secondo regole ben precise.
Già dopo i primi passi nel gioco, ci accorgeremo di poter tornare indietro nel tempo tramite la pressione di un tasto, in qualsiasi momento e senza limiti di utilizzo. La sensazione iniziale sarà che il miglior modo di sfruttare questa abilità sia di rimediare a salti sbagliati o a morti precoci. Tecnicamente infatti, grazie a questo sistema, il protagonista è praticamente immortale, vi basta tornare indietro una volta commesso un errore per riprovarci ancora e ancora.. non ci sono vite o Game Over , che paradossalmente sono le caratteristiche principali dei normali giochi Platform.
Ben presto, con il passare dei livelli, ci si accorge che manipolare il tempo da ben altre possibilità che la sola sopravvivenza. Vi capiterà di dover recuperare chiavi o pezzi di puzzle in fondo a precipizi e di avere come unica scelta, dopo aver recuperato l'oggetto, di tornare indietro nel tempo fino al momento prima del salto, portando però con sé, grazie a particolari paradossi temporali, cio di cui si necessitava.
Più in avanti, ci saranno livelli in cui lo spazio-tempo muterà e scoprirete che le lancette dell’orologio avanzano solo quando camminate in avanti e che tornano indietro quando voi stessi indietreggiate. Vivrete persino luoghi in cui una volta tornati indietro nel tempo di qualche secondo, vedrete la vostra ombra ripercorrere quello che è diventato il vostro futuro.
Il concept di gioco è assolutamente geniale e vi accorgerete già nelle prime aree di quanto ogni piccolo movimento dell’ambientazione e dei vostri nemici, piccoli esseri simili a ricci e conigli piuttosto arrabbiati, siano assolutamente studiati e pianificati dai programmatori al fine di bloccare ogni tentativo di recuperare i tasselli che vi servono, tanto da rendere ogni sequenza una lotta con se stessi e con la propria arguzia, l’estrema stimolazione della nostra fantasia nell’utilizzo dei poteri temporali a disposizione di Tim.

Una fiaba in un quadro animato
Lo stile grafico del gioco è opera di David Hellman, autore della graphic novel "A Lesson Is Learned But The Damage Is Irreversible" , alla quale il gioco sembra ispirarsi per la morale. Grazie ad Hellman, il titolo acquisisce un aspetto artistico senza precedenti nel genere. Ogni immagine sembra dipinta a mano, con ampio uso di colori pastellosi ed effetti acquerello, come se tutto quello che osserviamo su schermo, sia a sua volta all’interno di un grande quadro, o in un incantevole sogno.
I personaggi, buoni o cattivi che siano, sono di stampo comico: il nostro eroe, che probabilmente non a caso ha una vaga somiglianza con Michael J. Fox, è un'esplosione di simpatia e di malinconia al contempo. I suoi movimenti sono molto fluidi grazie all’utilizzo di numerose animazioni e sprites. E’ un piacere anche solo vederlo correre e saltare. I nemici che incontreremo sono buffi e prendono in prestito espressioni tipiche dei manga giapponesi quando vengono colpiti, rendendo anche la componente di eliminazione degli avversari, qualcosa di simpatico e neppure lontanamente violento.

Musiche e suoni evocativi
La colonna sonora è tra le migliori si siano sentite in un gioco arcade e non solo... Si va da magiche melodie tipiche dei mondi di fiaba, sino alle delicate note di carillon che ci richiameranno ricordi d’infanzia assopiti. Assolutamente unico l’utilizzo degli effetti audio nell’epilogo del gioco, dove realtà e finzione saranno accompagnate da note che sapranno far palpitare e commuovere.
Recensione Videogioco BRAID scritta da SHIRYO Braid E’ un titolo che merita assolutamente di essere provato, perché sicuramente saprà ammaliarvi e sarete ben lieti di alleggerirvi dei Microsoft Points che richiede.
Jonathan Blow sembra aver deciso, oltre che farci esplorare le memorie di Tim, di voler far rivivere ad ognuno di noi alcuni dei propri ricordi, tramite l'utilizzo di melodie che sicuramente hanno fatto parte della colonna sonora della nostra vita e "velati" riferimenti a giochi storici come Super Mario o Donkey Kong, il tutto in un capolavoro che saprà rapirvi per diverse ore, seppure non moltissime, grazie al suo concept assolutamente nuovo, unico ed intrigante.
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