Recensione di Command & Conquer: L'Ira di Kane

Copertina Videogioco C&C Ira di Kane
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     EA LA
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-8
  • Data uscita:

     Disponibile dal 27 giugno 2008
- Gestione delle opzioni rapida e intuitiva
- Molte mappe online
- Buon sistema di controllo…
- …ma non esente da difetti rispetto a quanto offerto da un mouse
- La trama potrebbe spiazzare chi si avvicina per la prima volta alla serie
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A cura di (Spetz) del
Il genere degli strategici non si è mai dimostrato particolarmente versato per il panorama console a causa soprattutto del sistema di controllo che risente inevitabilmente della mancanza del supporto di mouse e tastiera. Con Command & Conquer 3: Tiberium Wars, Electronic Arts riuscì a confezionare un prodotto di buona fattura che, pur non esente da difetti, riusciva a farsi apprezzare anche se giocato con un semplice joypad.
L’Ira di Kane riprende tutti gli aspetti caratteristici del suo predecessore e, pur essendo a conti fatti un’espansione, la sua struttura lo rende comunque un prodotto fruibile separatamente, grazie ad una campagna che riprende vicende già vissute nei precedenti episodi della saga e ad una modalità online che si conferma piuttosto varia.

Tredici missioni in epoche differenti
La modalità campagna si sviluppa attraverso tredici missioni, suddivise in tre atti, che raccontano attraverso luoghi ed epoche differenti l’intera storia che ha caratterizzato la saga, approfondendo alcuni aspetti che non erano stati precedentemente trattati. Le fasi di gioco si alternano a scene filmate di intermezzo nelle quali ritornano i protagonisti in carne ed ossa che già in passato hanno animato la trama come Joe Kucan nel ruolo di Kane, leader carismatico dei Nod e Fratello Marcion, interpretato da Carl Lumbly.
Lo scenario si apre nel 2037, poco dopo la fine della Seconda Guerra del Tiberium e fin da subito si possono notare gli elementi tipici che hanno caratterizzato già la struttura del precedente episodio. Tutte le battaglie e la gestione del proprio campo base sono fondate sulla reperibilità del Tiberium, la sostanza che ha messo l’intero pianeta nel caos ma che viene ora sfruttata, tramite apposite raffinerie, come fonte di energia e sostentamento per le fabbriche. Pertanto lo scopo principale di ogni missione è quello di individuare i punti fondamentali di approvvigionamento e cercare di costruire basi nei paraggi, in modo tale da incrementare il proprio score e le finanze da utilizzare per produrre milizie e veicoli militari di ogni genere. Come da tradizione l’azione si svolge in modo piuttosto rapido ed è necessario saper avviare nel modo corretto le proprie milizie per resistere alle incursioni proteggendo la propria base e contrattaccando al contempo. Il gran numero di opzioni selezionabili è una prerogativa che si conferma ancora una volta, accompagnata da tutte le informazioni in tempo reale sullo stato delle proprie truppe e su un’ampia possibilità di ordini da impartire che variano dai semplici compiti di presidio e posizionamento tattico, ai movimenti offensivi di gruppo tesi a concludere con successo la missione. Ogni opzione è selezionabile dall’apposito menù radiale, attivabile in qualsiasi momento tenendo premuto il tasto RT, dopo aver scelto l’edificio o l’unità alla quale si vogliono impartire determinate e specifiche istruzioni.
Anche per quanto riguarda le milizie non sono da sottolineare particolari novità, se non nella possibilità di utilizzare esclusivamente la compagine NOD durante la modalità principale, mentre nelle altre saranno disponibili tutte le fazioni storiche della serie, con le relative armi e strutture di produzione personalizzate per forma ed aspetto.
Il sistema di controllo mantiene i difetti tipici delle edizioni dedicate al panorama console, soprattutto per quanto riguarda la rapidità di selezione delle truppe, ogni qual volta su schermo appaiano molti fronti schierati, ma anche l’assegnazione dei compiti da svolgere. La levetta analogica sinistra consente di muoversi per il campo di battaglia e la selezione di ogni oggetto presente avviene mediante il tasto A. Con lo stick analogico destro invece si può ruotare di 360° la propria visuale, in modo tale da godere di un campo visivo più adeguato alla direzione delle incursioni e all’annientamento degli obbiettivi prefissati.
Il gioco presenta anche una discreta varietà per quanto concerne il livello di difficoltà, che spazia tra quattro differenti gradazioni, partendo da uno stadio idoneo a tutti i neofiti del genere, fino ad arrivare a “Brutale”, specificamente pensata per soddisfare i veri appassionati e tutti coloro che desiderino un grado di sfida decisamente sopra la media. In generale comunque l’IA si comporta piuttosto bene, sfruttando molto la forza di squadra e rispondendo colpo su colpo alle offensive mosse dal giocatore verso i punti chiave della mappa. Anche in questo caso è possibile scegliere i parametri di comportamento delle truppe ostili, in base al tipo di atteggiamento che si vuole ottenere sul terreno di gioco. Il proprio esercito non tarderà comunque ad apprendere come muoversi, reagendo di conseguenza in modo più preciso e puntuale e richiedendo pertanto meno attenzione da parte del giocatore. Solo accumulando il giusto grado di esperienza sarà possibile ottenere risultati migliori quando si attacca e allo stesso tempo subire minori perdite e danni in fase difensiva.

Kane accetta la sfida
Gli sviluppatori hanno dimostrato di voler permettere anche ai giocatori meno appassionati di entrare in confidenza facilmente con le meccaniche di gioco che vanno necessariamente padroneggiate. Per questo motivo è disponibile un Addestramento da consultare prima di dedicarsi alle attività vere e proprie, in modo tale da apprendere i rudimenti relativi alla costruzione di una base, come si selezionano le truppe e i loro spostamenti, come si avvia la produzione di armi e veicoli e molto altro ancora.
Oltre alla modalità principale è possibile dedicarsi alla “Sfida di Kane”: 10 prove dalla difficoltà progressiva, illustrate attraverso brevi fasi video dallo stesso Kane e che devono essere affrontate alla testa di una delle nove fazioni disponibili tra cui GDI, Nod e Scrin.
Infine se si opta per la modalità “Schermaglia” è possibile affrontare in battaglia una o più fazioni controllate dalla CPU, scegliendo tra oltre 50 mappe disponibili e impostando a piacimento il quantitativo di risorse base che si intende possedere all’inizio della battaglia.

Il multiplayer
La modalità online si dimostra ancora una volta ricca e in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza grazie ad una serie di alternative come “Scontro” e “Cattura la Bandiera”, o ancora Re della Collina in cui due fazioni lottano per un punto di controllo, situato al centro della mappa, che deve essere conservato il più a lungo possibile, ”Conquista e Presidia”, in cui ci si deve impossessare di vari punti chiave sparsi sul campo ed infine ”Assedio” in cui ogni giocatore avrà una barriera che inizialmente lo divide dai nemici la quale, una volta rimossa, renderà necessario eliminare tutte le fazioni e le strutture avversarie per conseguire la vittoria. Non c’è niente che non si sia già visto in passato, tuttavia il grande numero di mappe disponibili e il buon livello di fluidità delle fasi di gioco in rete rendono l’esperienza molto interessante per tutti gli appassionati del genere.

Aspetto tecnico
Dal punto di vista grafico il gioco si presenta in una veste più che discreta e si attesta su livelli analoghi a Tiberium Wars. Le unità e tutte le strutture appaiono molto dettagliate, così come gli effetti delle esplosioni, e i violenti scontri a fuoco. La fluidità non viene quasi mai intaccata, se non nei momenti di maggiore affollamento, nei quali numerose truppe alleate e nemiche stanno cercando di avere la meglio le une sulle altre. In questi casi si verificano alcuni piccoli rallentamenti che comunque non inficiano la giocabilità del titolo.
Il comparto audio non presenta spunti particolarmente interessanti sia se ci rivolgiamo alle musiche di sottofondo che se facciamo riferimento al doppiaggio e alle frasi pronunciate dalle truppe durante gli scontri.
Recensione Videogioco COMMAND & CONQUER: L'IRA DI KANE scritta da SPETZ Command & Conquer 3: L’Ira di Kane conferma quanto di positivo era già apparso su Xbox 360 con il suo predecessore. Grazie ad un buon sistema di controllo e ad una gestione delle opzioni di gioco rapida ed intuitiva per mezzo dei comodi menù radiali, questo titolo si conferma un ottimo esempio di come uno strategico possa approdare nell’ambito del panorama console. Purtroppo i risultati non sono ancora all’altezza del mouse per precisione e rapidità nel selezionare ordini e muovere celermente il proprio esercito.
Inoltre la trama si preoccupa di analizzare varie fasi cruciali dell’intera saga ma inevitabilmente può risultare oscura in alcune sue parti per coloro che non abbiano giocato i precedenti capitoli. Tra le modalità di gioco si conferma il grande apporto di longevità dato dall’online e dalla Sfida di Kane, che invoglia a raggiungere la vetta sbloccando tutti gli incarichi disponibili. Il prodotto rimane comunque particolarmente indirizzato a quella fetta di utenza che ha già avuto modo di sviscerare a dovere Tiberium Wars e desidera avere qualcosa di nuovo con cui potersi cimentare, nell’attesa di Red Alert 3.
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