Recensione di Battlefield Bad Company

Copertina Videogioco Battlefield
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     DICE
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 24 (multiplayer online)
  • Data uscita:

     26 giugno 2008
- Si può distruggere quasi tutto ciò che vedete
- Infinito online
- Finalmente un modalità in singolo ben fatta
- La prima vera alternativa a Call Of Duty 4.....
- Manca modalità cooperativa
- Online manca comunicazione tra tutti i membri della squadra
- ...non è ancora al pari di Call Of Duty 4
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A cura di (Luke79) del
Battlefield nasce nel 2002 su PC con il chiaro intento di rivoluzionare il concetto di sparatutto: infatti, la serie sviluppata da Digital Illusions CE si basa su grandi mappe completamente esplorabili e su un quantitativo di armi e mezzi mai visto prima, fattori che differenziano il titolo dai tradizionali Fps. Nei capitoli che sono seguiti negli anni si è notato sempre da parte dei programmatori l’inclinazione verso il gioco online a discapito dell’avventura in singolo. Finalmente in questa nuova versione i ragazzi di DICE hanno dato il giusto peso ad entrambe le modalità di gioco. Così è nato Battlefield Bad Company.

La febbre dell’oro
Come abbiamo detto nell’introduzione, i programmatori hanno deciso di lavorare duramente per confezionare una modalità single player finalmente valida. con un gameplay ben strutturato e una storia intrigante. Posso dire sin da subito che sono riusciti quasi interamente nel loro intento e Bad Company catturerà sia gli amanti delle sfide in multiplayer, sia chi cerca un titolo di guerra solido ed appagante anche in singolo senza volersi gettare nella mischia online.
La storia, seppur non originalissima in quanto ricorda molto da vicino il film Three Kings che lo stesso team di sviluppo ha ammesso di avere utilizzato come spunto, racconta la vicenda di quattro soldati scelti per far parte del team Bad Company, una squadra di assaltatori con l’unico compito di mettere a ferro e fuoco gli accampamenti nemici e le truppe incontrate sulla loro strada, per fare da apri pista all’esercito regolare.
Gli appartenenti a questo gruppo scelto sono: Marlow, il soldato che controllerete, Sarge, che dirigerà il team, Haggard, esperto di esplosioni e Sweetwater, abile fuciliere.
Durante le loro scorribande i quattro scoprono che le milizie nemiche sono composte da mercenari che ricevono i loro compensi in lingotti d’oro. Nessuno è indifferente al fascino del prezioso metallo così quando la Bad Company viene rinnegata dai superiori, in imbarazzo per il lavoro svolto dal team, Marlow e gli altri si trasformano in disertori e decidono di garantirsi una pensione anticipata iniziando una spietata caccia all’oro dei mercenari.
La ricerca dei lingotti vi spingerà ad esplorare le immense mappe di gioco per un divertimento assicurato, grazie soprattutto ai personaggi che possiamo definire come anti-eroi e quindi al di fuori dei soliti schemi a cui siamo abituati.
Per quanto riguarda i punti obiettivo sia a livello normale che difficile è dura andare oltre la metà dei mille previsti, per fare il punteggio pieno sarà necessario trovare tutte le armi nascoste e tutti i lingotti. Per fare ciò dovrete finire il gioco due volte ad entrambe le difficoltà sopra citate. Una sfida da veri guerrieri.

Sfide multiplayer
Naturalmente nessun Battlefield che si rispetti può fare a meno di una corposa modalità multiplayer e Bad Company non fa eccezione. Come sempre si potranno sfidare fino a ventiquattro giocatori contemporaneamente. Purtroppo per il momento è selezionabile un solo tipo di evento, ma sembra che a breve verranno rilasciate nuove modalità online. Ora, però, dobbiamo concentrarsi sulla sola presente.
I player vengono divisi in due squadre da dodici: una difende quattro basi e il carico d’oro, rappresentato da una coppia di casse; l’altra cerca disperatamente di espugnare le basi e distruggere il bottino. Il gioco termina o con la morte di tutti i membri della squadra in attacco o con la distruzione di tutte le otto casse difese.
Ho notato una cosa insolita che spero potrà essere risolta con patch future e cioè un problema di comunicazione derivante da una discutibile scelta dei programmatori: Infatti ogni squadra viene suddivisa in tre sottoteam da quattro membri che possono comunicare solo al loro interno e non con tutti i compagni; così potremmo trovarci insieme a giocatori del nostro team senza però poterci parlare e questo fatto limita molto l’azione di gioco e il realismo.
Il nostro personaggio potrà crescere di livello dopo ogni partita e scalare i gradi militari con i punti esperienza acquisiti sul campo; le mappe a nostra disposizione al momento sono otto, molto ampie e con scenari differenti tra loro quindi non c’è da stancarsi.
Non ci sono rallentamenti da segnalare che escano dalla normale routine. Solo quando utilizzerete la macchina fotografica potreste avere dei problemi per il caricamento in tempo reale delle foto sul server, ma dubito che qualcuno si soffermi a scattarne durante un azione militare.

Una guerra spietata
Bad Company ridisegna il concetto di Fps e in un periodo dove va molto di moda l’azione stealth. DICE ha deciso di uscire dagli schemi e lo ha fatto con stile. Dovete sapere infatti che il 90% di quello che vedrete su schermo può essere distrutto e questo gioca un ruolo fondamentale sul modo con cui affronterete le varie missioni. Infatti starà a voi decidere se uccidere un cecchino aspettando il momento buono per piazzargli una pallottola in testa, oppure disintegrando il suo rifugio con un bel lanciamissili facendolo così in briciole. Allo stesso tempo è sconsigliabile nascondersi dietro materiali facili da distruggere, perché il nemico non ci penserà due volte a farvi saltare per aria insieme alla struttura che pensavate fosse un ottimo riparo. Le uniche superfici che resisteranno agli attacchi sono quelle costituite da roccia viva o da spesso acciaio. Tutto il resto potrà essere spazzato via dai colpi delle vostre armi con molta soddisfazione.
Le armi, appunto, sono un altro punto di forza del titolo ed è difficile infatti trovare un arsenale così ricco in un gioco. Mi ero già entusiasmato nei giorni scorsi per il quantitativo e la varietà presenti in Metal Gear Solid 4, ma qui si raggiunge addirittura vette più alte. Il lavoro dei programmatori si nota soprattutto nella cura di ogni differente arma: ognuno di noi potrà scegliere quella che ritiene più adatta alle proprie caratteristiche e sarà possibile portarsi dietro un arma principale e una secondaria. Inoltre all’inizio di ogni missione dovrete scegliere un oggetto da accompagnare alla armi: non sottovalutate questa scelta, perché potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.
Un indicatore su schermo ci terrà sempre aggiornato sugli obiettivi principali dell’area che stiamo esplorando, ma starà a noi decidere liberamente come raggiungerli.
Come in ogni buon Battlefield non mancheranno i mezzi per spostarvi da una zona all’altra o semplicemente per spazzare via il nemico. Si va dai carri armati ai cingoli pesanti, dalle barche agli elicotteri, tutti progettati con fedeltà. Vi posso dire che è un verro spasso risalire un fiume con la barca e far piovere sui nemici lungo la riva tonnellate di piombo.
A questo punto purtroppo ci sono da segnalare due difetti (anche se è improprio definirli così) che avrei preferito non ci fossero, ma probabilmente è stata anche una scelta dei ragazzi di DICE: il medkit infinito che può essere usato dopo un breve periodo di caricamento ogni volta che ne abbiamo bisogno e la rinascita sul campo di battaglia dopo la morte che permette di continuare il gioco dal punto esatto dove siamo stati abbattuti; quindi lo scenario non verrà ricaricato e di conseguenza i nemici morti non riprenderanno il loro posto.
Questi due fattori semplificano molto l’azione di gioco, probabilmente è stato fatto per avvicinare anche i meno esperti ad un titolo del genere, così che non vengano presi da frustrazione e possano portare avanti la storia senza grosse difficoltà.
Consiglio agli amanti del genere di selezionare il livello più difficile così risentiranno il meno possibile di questi due fattori.
L’intelligenza artificiale dei nostri compagni e dei nemici è buona ma non ottima, ogni tanto vi daranno l’impressione di essere imbambolati e non sapere cosa devono fare.
Peccato per la mancanza di un modalità cooperativa per quattro giocatori, probabilmente avrebbe elevato ancor di più questo gioco.

Esplosioni da brividi
Il comparto tecnico di Bad Company è di tutto rispetto. A livello grafico non arriva ai livelli di mostri sacri come CoD 4, ma è fatto molto bene ed il motore Frostbite, che gestisce le distruzioni dell’ambiente, è ottimo. Le aree sono molto vaste, ben strutturate e varie: sarà difficile che combattiate in zone già viste. Soltanto gli edifici risultano un po’ spogli e molto simili tra loro, ma ciò non incide più di tanto nella visione d’insieme.
Gli effetti particellari sono stupendi, forse i migliori mai visti: i detriti derivanti dalle esplosioni, il fumo, le pareti che si sgretolano lasciano a bocca aperta.
Il sonoro è addirittura superiore alla grafica, forse il migliore in assoluto per un gioco di guerra. Ogni arma ha un suono differente e chiaro, gli effetti che accompagnano le azioni militari sono stupendi e aumenteranno alla grande il vostro coinvolgimento. Segnaliamo inoltre un doppiaggio in italiano ben fatto e di stampo cinematografico, con alcune battute molto spiritose e ben riuscite.
Anche la colonna sonora è di altissima qualità con brani di ottima fattura.
Recensione Videogioco BATTLEFIELD BAD COMPANY scritta da LUKE79 Battlefield: Bad Company rivoluziona il concetto di Fps. DICE ha fatto centro, confezionando un titolo tra i migliori nel suo genere, grazie anche al nuovo motore grafico che permette la distruzione quasi totale degli ambienti. Gli effetti particellari sono stupendi e l’audio è forse il migliore mai sentito in un titolo di guerra. Il tutto senza dimenticare un doppiaggio in italiano ben fatto, con battute degne dei film hollywoodiani. In definitiva un gioco da avere nella propria collezione sia che amiate gli sparatutto militari, sia che vi avviciniate per la prima volta a questo genere.
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