Recensione di Ninja Gaiden 2

Copertina Videogioco Ninja Gaiden 2
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Team Ninja
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Italiano (sottotitoli e menù)
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     3 Giugno USA - 6 Giugno Europa
- Ottima giocabilità
- Stile impareggiabile
- Comparto tecnico solido
- Buone novità...
- ...ma il primo episodio rimane migliore
- Scenari un po' statici
- Telecamera ballerina
- Trama poco sviluppata
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A cura di (Songoku) del
Finalmente ci siamo. Dopo anteprime, demo, dichiarazioni e interviste, finalmente abbiamo messo le mani sulla versione completa di Ninja Gaiden 2, attesissimo action di casa Microsoft. Senza indugiare oltre, vediamo cosa sono riusciti a fare i ragazzi del Team Ninja.

Che ce ne facciamo di una storia?
Di solito, all’inizio delle recensioni, si cerca di descrivere il contesto narrativo del gioco, per capire chi fa cosa e perché. Francamente, con Ninja Gaiden 2 non vale la pena di soffermarsi più di tanto su questo aspetto: il concetto di fondo è che il mondo è infestato di demoni e mostri vomitati fuori dall’inferno, comandati dall’Arcidiavolo e dai suoi sgherri. L’unico che può metterci una pezza è Ryu Hayabusa, il solo essere umano capace di portare un’aderente tutina lucida senza sembrare un cialtrone esibizionista.
L’esilità della trama, che comunque riesce a creare un minimo filo logico tra i livelli, è certamente un limite. Crediamo tuttavia che i fan della serie non siano particolarmente interessati a conoscere le più piccole sfaccettature psicologiche dei personaggi.

Rissa continua
Veniamo al cuore della questione: i combattimenti. Come era lecito aspettarsi, Ninja Gaiden 2 offre un’esperienza di lotta enormemente coinvolgente. Ryu è ancora un guerriero potente, veloce e capace di mosse stilosissime che aspettano solo di essere ammirate. Gli scontri sono sempre frenetici e appassionanti, e le novità apportate dagli sviluppatori si amalgamano perfettamente con ciò che è rimasto invariato. La lotta occupa la grandissima parte del tempo di gioco, mentre poco spazio (ancor meno che nel primo episodio) viene lasciato alla componente platform.

Controlli
I controlli sono quelli di sempre, con tasti specifici per il salto (A), l’attacco leggero (X), l’attacco pesante (Y), le armi a distanza (B), la parata (LT). Con RT si centra la visuale, con LB si entra in soggettiva. I vecchi fan della serie potranno perciò immergersi subito nell’azione.

Rigenerazione della salute
Le novità comunque ci sono, e pure importanti. Innanzitutto la rigenerazione dell’energia. Dopo aver ricevuto qualche critica per l’eccessiva difficoltà del primo capitolo, il Team Ninja ha corretto il tiro apportando generali correttivi al gameplay, alla forza e resistenza dei nemici, inserendo inoltre la capacità di Ryu di rigenerare una buona parte della propria salute in automatico, al termine di ogni singolo combattimento. Questo concede parecchio respiro al giocatore: l’uso di strumenti come erbe della vita e granelli curativi si rivelerà comunque necessario, ma senza essere costretti a spendere in medicinali tutto il vostro denaro (pardon, essenze gialle). Il gioco, in ogni caso, mette inizialmente a disposizione due livelli di difficoltà (accolito e guerriero), e i più temerari potranno trovare subito molto pane per i loro denti. Per i veri esperti ci sono poi altri due livelli da sbloccare.

L’inventario “in game”
Piccola modifica anche per l’accesso all’inventario degli oggetti, delle magie e delle armi: ora non serve più andare nel menu di pausa: basta usare la croce direzionale per fermare il gioco, aprire un’apposita finestra e scegliere rapidamente e in comodità.

Spezzatino di mostri
Fondamentale innovazione è la capacità di Ryu di tagliare a fette i nemici. A prescindere dall’arma imbracciata, ogni colpo del protagonista ha una certa probabilità di mutilare l’avversario, tagliandogli un braccio o una gamba. Sfortunatamente, il cattivo così menomato rischia di essere ancora più pericoloso, perché acquista la capacità di farsi esplodere nel caso riesca ad aggrapparsi a Ryu (con conseguenze poco piacevoli per il nostro eroe). Per uccidere definitivamente i mostri azzoppati basta avvicinarsi al malcapitato di turno e premere Y, dando così vita a una mossa speciale gustosamente coreografica, che varia a seconda dell’arma impugnata e del nemico che la subisce. Se volete esagerare, potete tenere premuto Y: in questo modo Ryu caricherà il proprio "karma" (assorbendo anche le essenze dei nemici uccisi) dando vita a una tecnica devastante e potentissima. Lo stesso tipo di caricamento può essere effettuato anche su alcune delle armi da lancio.
Come se non bastasse, l’I.A. dei personaggi è stata perfezionata. Ora i nemici attaccano nel miglior modo possibile, ossia tutti insieme, cercando di accerchiare Ryu. Se contate anche i ninja o i soldati dotati di armi a distanza come frecce o missili, ecco che avete un quadro piuttosto fosco della situazione: ci si trova spesso e volentieri circondati, con colpi che provengono da ogni direzione, da vicino e da lontano. È necessario allora un minimo di strategia: concentrarsi prima su quelli che possono colpire a distanza, usare spesso e volentieri il tasto della parata (anche se non tutti gli attacchi possono essere ribattuti), e infine assicurarsi di non lasciare il lavoro a metà, dando il colpo di grazia a chi è già stato ferito. Ulteriore varietà è garantita dalle differenze nelle tecniche dei vari nemici: i ninja del Ragno Nero, per esempio, sono più svelti ma meno potenti dei licantropi, i cani demoniaci sono rapidissimi e particolarmente capaci di circondare l’avversario, i pipistrelli sono deboli ma attaccano in massa e volano. Insomma, c’è ne per tutti i gusti.

Armi
Per fare strage di demoni, Ryu ha a disposizione diversi strumenti, in buona parte eredità del primo episodio. Ritroviamo subito la Spada del Drago, probabilmente l’arma più utile sul lungo periodo, visto il perfetto bilanciamento tra velocità e potenza. Ma anche gli altri giocattoli si fanno apprezzare. Tra di essi troviamo: il Bastone Lunare, che permette attacchi più lunghi e spappola piuttosto che tagliare; l’Artiglio del Drago e la Zanna di Tigre (sostanzialmente una combinazione di due spade), che consente attacchi doppi di grande efficacia; il Kusari-gama (sorta di falcetto legato a una catena) che allunga la portata dei colpi ed è particolarmente utile nelle mischie più fitte; gli Artigli del Falco (novità del gioco), che trasformano Ryu in una specie di Wolverine, capace di far strage sia con le mani che con i piedi; la Falce Offuscata, che è forse l’arma più potente, la più adatta per fare a pezzi i nemici, ma anche quella più pesante e lenta. Va detto, comunque, che le effettive variazioni tra un’arma e l’altra sono piuttosto lievi, visto che Ryu rimane sempre veloce e preciso. Unica nota stonata è l’abbandono dei Nunchaku.

Anche le armi a distanza (come shuriken, pugnali esplosivi, arco, mitragliatrice subacquea) sono molto importanti, e non solo coi mostri volanti: può infatti capitare che l’elevata quantità di nemici sullo schermo consigli una strategia mordi e fuggi, fatta di salti e lanci, in modo da fare un po’ d’ordine prima brandire la spada. Non dimentichiamo poi i Nimpo, ossia le magie: Ryu ne può usare diverse, legate a vari elementi come fuoco, vento e vuoto. Come da tradizione, le magie sono affascinanti e spesso decisive, anche se sono disponibili in numero limitato.
Sia le armi da corpo a corpo che le magie possono essere potenziate spendendo le essenze gialle raccolte con l’uccisione dei nemici. Il potenziamento ha effetto sull’efficacia dei colpi e sblocca nuove combo, visionabili comodamente nel menu di pausa. Le tecniche a disposizione sono davvero numerose e tutte belle da vedere, anche se sfortunatamente le animazioni legate alle mosse speciali non variano a seguito del potenziamento dell’arma.

Il tallone d’Achille
Il gameplay di Ninja Gaiden 2 è viziato da un solo, grande difetto, purtroppo ereditato dal predecessore: la telecamera virtuale è troppo spesso mal posizionata. Quello che salta agli occhi è il contrasto tra la frenesia dell’azione a la lentezza del punto di vista ad adeguarsi ad essa. La visuale è modificabile manualmente dal giocatore, che può ruotarla con lo stick analogico destro e centrarla dietro Ryu con RT. Ma nelle fasi più concitate del combattimento manovrare la telecamera dovrebbe essere l’ultimo dei nostri pensieri, mentre invece capita troppo spesso di dover attaccare mostri che effettivamente non stiamo vedendo sullo schermo, perché dietro il campo visivo o fuori dai suoi margini. È possibile bloccare la visuale sui boss, ma non sui nemici normali, e purtroppo ne deriva qualche momento di frustrazione. Nel complesso la giocabilità non ne risente in maniera eccessiva, e il gioco rimane sempre appassionante, ma alla luce degli errori del primo Ninja Gaiden si poteva certamente fare di più.
Ulteriore, piccolo problema riguarda l’impossibilità di saltare i filmati di intermezzo.

Che danno al cinema?
Ninja Gaiden 2 consente di registrare le proprie imprese grazie a un’apposita modalità video, chiamata “Ninja Cinema”. In ogni momento del gioco, accedendo al menu di pausa, è possibile far partire la registrazione, conservando così i filmati dei combattimenti per rivederli in futuro e condividerli in rete. Non ci sono molte opzioni di riproduzione, ma siamo convinti che sarà molto apprezzata la possibilità di caricare online il materiale, con l’ovvio scopo di vantarsene il più possibile con gli amici e i membri della community.

Il trionfo del sangue
Veniamo al comparto tecnico. Possiamo dire subito che il Team Ninja ha fatto un lavoro pregevole, anche se il risultato finale non riesce a stupire come fece il primo episodio su Xbox: sarà che oggi la concorrenza è maggiore (anche sulla stessa console Microsoft), ma non si avverte quel salto qualitativo fatto apprezzare dalla prima avventura di Ryu.
Questo però non significa che la grafica sia scarsa! I modelli poligonali dei personaggi sono dettagliati e molto vari: anche restando nel solo clan del Ragno Nero troviamo una gran quantità di combattenti, tutti diversi per vestiario e movenze. Se poi guardiamo ai mostri e ai boss, troviamo una fauna estremamente variegata per forma e dimensioni, colorata e fantasiosa, quasi mai ripetitiva e sempre stimolante. Ovviamente le animazioni dell’eroe sono state curate in modo maniacale: le tecniche a disposizione del protagonista sono moltissime, tutte splendide da vedere. Il carisma con cui Ryu Hayabusa fa a pezzi i nemici – pulendo poi la spada dal sangue con un gesto rapido del braccio – è pressoché unico nel panorama attuale dei videogiochi, ed è uno degli elementi principali che consente a Ninja Gaiden 2 di essere appagante dall’inizio alla fine.
Il gioco si farà apprezzare anche per il suo livello esplicito di violenza e sangue. Il gameplay rinnovato, che punta molto sulle mutilazioni, ha lasciato spazio per fiumi di liquido rosso che sprizzano da ogni dove, imbrattando tutte le superfici. Alla fine di ogni combattimento, il campo di battaglia rimane coperto da braccia, gambe e teste mozzate, con effetto assicurato in termini di atmosfera e coinvolgimento. Persino le frecce danno soddisfazione: una volta caricate di karma, possono far letteralmente esplodere gli avversari in nuvole di carne sanguinolenta.
Per quanto riguarda le ambientazioni, troviamo pregi e difetti. Gli scenari riescono a essere molto vari e suggestivi: partiamo da una splendida Tokyo in notturna, scintillante di luci e acciaio, per passare al placido villaggio natale di Ryu, pieno di alberi in fiore. Ma non mancano New York sommersa dalla pioggia, misteriose caverne sotterranee, una città sull’acqua che ricorda tanto Venezia, gli ambienti innevati della Russia e le lotte ad alta quota su un enorme aereo. Insomma, una grande varietà, impreziosita da un palette di colori sempre convincente e texture complessivamente buone, anche se non trascendentali. Il maggior difetto riguarda la scarsa interazione con lo sfondo e le limitate possibilità di esplorazione. Ryu è quasi sempre costretto a muoversi lungo binari prefissati, ma questo non è un problema grave considerando il tipo di gioco. Meno simpatico è il fatto che non possiamo distruggere quasi niente: gli scenari sono belli da vedere, ma anche piuttosto statici e inerti. Le foglie non si muovono, i muri non si scheggiano, gli oggetti da disintegrare sono pochi e non danno alcun bonus. I pregevoli effetti di fuoco e acqua contribuiscono a dare maggior dinamismo all’immagine, ma ci si poteva comunque aspettare qualcosina di più.
Forse gli sviluppatori hanno rinunciato a qualche elemento in nome della fluidità: malgrado qualche leggerissimo rallentamento, il frame rate è quasi sempre solido e costante, anche con scenari complessi e molti personaggi sullo schermo.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, le impressioni sono sicuramente positive, anche se non siamo di fronte a una rivoluzione. Le musiche reggono bene l’azione, ma non sono particolarmente accattivanti, mentre il doppiaggio (inglese e giapponese) è nella norma, con i consueti effetti usati per rendere rombante la voce dei demoni, col risultato di farla sembrare sempre uguale. Decisamente meglio gli effetti legati al combattimento: tagli, squartamenti, esplosioni e urla straziate riescono a immergere pienamente il giocatore nella lotta.

Quanto dura?
Se vi state chiedendo quando tempo potrete andare avanti ad ammazzare mostri, potete stare tranquilli. La storia, giocata al livello facile, dovrebbe riuscire a tenervi impegnati per una quindicina di ore (forse un po' meno), sempre divertenti e mai noiose. Un buon risultato per un action, cui bisogna aggiungere la possibilità di rigiocare avendo tutte le armi e le combo fin dall’inizio. E non dimentichiamo la presenza della modalità video, che potrebbe invogliare a rigiocare determinate sezioni solo per poterne ricavare un bel filmato da mostrare agli amici.
Recensione Videogioco NINJA GAIDEN 2 scritta da SONGOKU Ninja Gaiden 2 è un ottimo gioco. Il Team Ninja ha saputo mantenere i punti forti del primo episodio – combattimenti frenetici, grande carisma del protagonista, ottima grafica – arricchendoli con alcune novità di rilievo, come la rigenerazione dell’energia, la possibilità di fare a fette i nemici, cui si aggiungono piccoli correttivi nella gestione dell’inventario e nell’intelligenza artificiale. Purtroppo ritroviamo anche qualcuno dei vecchi difetti: su tutti una cattiva gestione della visuale di gioco. Più in generale, la magia e la sorpresa del primo episodio non vengono raggiunte (era onestamente difficile fare altrimenti), ma siamo comunque in presenza di uno dei migliori action in circolazione.
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