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Call of Duty 4: Variety Map Pack

Call of Duty 4: Variety Map Pack

E' tempo di varieta'

A cura di del
Una Londra come di consueto fredda, trafficata e piovosa ha fatto da caratteristica cornice all’evento organizzato questo venerdì da Infinity Ward, dedicato all’atteso rilascio del primo pacchetto di espansione per il multiplayer di Call of Duty 4.
Il Variety Pack ci è stato presentato al terzo piano di un vasto parcheggio nel cuore della capitale inglese, per l’occasione “arredato” con macchine semidemolite, casse di proiettili e reti militari; in questa suggestiva location siamo andati alla scoperta del lavoro svolto in questi mesi da ragazzi di Ininity, per poi provare con mano la bontà del risultato, grazie a file e file di Xbox 360 collegate in system link.

I map-pack vengono spesso e volentieri sviluppati attorno ad una tematica ben precisa, un filo conduttore che lega tutte le mappe a livello di location e gameplay. Come dice il nome, il Variety Pack va controcorrente, laddove il suo scopo è essere il più eterogeneo possibile. Invece che da un concept, gli sviluppatori hanno preferito farsi guidare dalle migliaia di richieste che la vasta community di CoD 4 ha loro rivolto nel corso dei mesi passati. Anche la decisione di creare un map pack puro e semplice, senza aggiunte a livello di armi o modalità, viene da precise rilevazioni sul volere dei giocatori. Il Variety Pack nasce dunque come un lavoro creato attorno al giocatore medio di Call of Duty 4, e punta espressamente a colmare le lacune che le mappe originali avevano lasciato.
La domanda a cui cercheremo di rispondere alla fine del nostro excursus è la più spontanea che l’utente potrà farsi: questo aggoirnamento vale i Microsoft Points necessari ad acquistarlo?

Ogni mappa presente nel Variety ha un’obbiettivo preciso in termini di gameplay, e punta a dare al giocatore qualcosa che nel pacchetto originale non c’era, o era altresì poco sviluppato.
Vediamole una per una.

Creek
Uno dei difetti più spesso riscontrati dalla community rispetto al pacchetto originale di mappe multiplayer è la piattezza; tolti sporadici sali-scendi per scale in ambienti indoor, le mappe originali presentavano tutte un terreno sviluppato su di un unico livello, laddove le possibilità di copertura erano fornite da elementi di terze parti, come casse, bidoni, veicoli o edifici.
Creek si sviluppa in un terreno tipicamente collinare, fatto di ripidi sentieri, vegetazione incolta e casali abbandonati. Un avvallamento nel mezzo ospita il greto di un fiumiciattolo, il quale dà a sua volta accesso ad una caverna sotterranea.
La natura multilivello di questa mappa ne fa il paradiso dei tiratori dalla lunga distanza, che batteranno palmo a palmo il territorio in cerca del punto di copertura più favorevole per appostarsi, mentre la fanteria potrà darsi battaglia nei pressi del greto del fiume.
Nel complesso Creek è una mappa da gustare e scoprire un poco alla volta, e la conoscenza del territorio farà la differenza.

Broadcast
La location di Broadcast ha origine da uno dei livelli single player più suggestivi di Call of Duty 4, dove ci trovavamo costretti in una furiosa serie di scontri ravvicinati all’interno di una stazione televisiva sotto assalto. Gli ambienti angusti, la penetrabilità di quasi tutte le superfici e la distruttibilità degli elementi dello scenario trasformavano il livello in un vero vero massacro.
A seguito delle moltissime richieste della community, gli sviluppatori hanno deciso di tramutare la location in terreno fertile per scontri online, non prima di averla rinfrescata ed ampliata a dovere.
Mentre la parte indoor è rimasta praticamente invariata, ad essere frutto di nuovo design è il piazzale all’esterno degli studi, completamente ridisegnato. Nel complesso, Broadcast si presenta come la mappa più eterogenea del pacchetto, in quanto racchiude al suo interno due esperienze di combattimento completamente differenti: claustrofobica ed assillante nella parte indoor, di più ampio respiro e tattica quella nel piazzale.

Killhouse
Killhouse riprende in parte il livello di allenamento della campagna single player. Ambientata in un caratteristico campo d’addestramento indoor per forze speciali, è espressamente dedicata al combattimento ravvicinato. La moltitudine di pareti in compensato rende da una parte molto importante la capacità di penetrazione dell’arma che useremo, e va dall’altra a vanificare quasi del tutto le tecniche di copertura, facendo della prontezza di riflessi l’unico elemento destinato a fare la differenza tra un soldato vivo ed uno morto.

Chinatown
Dulcis in fundo: i fan della serie di sicuro ricorderanno Carentan, mappa vista in Call of Duty 1 e 2. E’ a loro che i ragazzi di Infinity Ward dedicano Chinatown, ambientata in un tipico quartiere cinese. I vicoli angusti, e la possibilità di accedere ai primi piani di molti edifici ne fanno terreno fertile per frenetici scontri su più livelli, con ottime possiblità sia per tiri dalla lunga distanza che per combattimento close-quarter. Gli ottimi giochi di luce delle tipiche lampade in carta di riso e dei lampioni si contrappongono al setting notturno, rendendo il colpo d’occhio fondamentale per avere la meglio.

Nel complesso, ognuna delle mappe che compongono il Variety Pack presenta un’estensione ed una cura al dettaglio mai vista prima nelle mappe originali. Se quattro può sembrarvi un numero esiguo, vi assicuriamo che in ognuna di queste location c’è moltissimo da esplorare e da scoprire; il level design accuratissimo ed una disposizione degli scenari geniale faranno la felicità di tutti gli appassionati, a prescindere dal loro stile di gioco. Se è vero che spesso per accontentare tutti è necessario sacrificare la qualità dei singoli elementi, il Variety Map Pack è l’eccezione che conferma la regola.
La risposta alla domanda iniziale è dunque assolutamente positiva: chiunque si sia fatto affascinare dal multiplayer di Call of Duty 4 dovrebbe considerare l’acquisto di questa espansione, che nonostante il numero esiguo di mappe racchiude il meglio di ogni esperienza di combattimento online disponibile su Xbox 360.

Al termine della presentazione, e della lunga prova a fuoco, abbiamo rubato a Mark Rubin, producer di Infinity Ward, un po’ del suo tempo per fargli qualche domanda.

SG: Come mai avete deciso di distribuire un map pack come prima espansione per Call of Duty 4?
MR: Come è nostra abitudine, siamo partiti dalle richieste della community. Non ci è servito molto tempo per capire che di tutte le cose “espandibili” del gioco, le mappe multiplayer erano l’elemento più desiderato.

SG: Qual’è il concept, o la tematica, da cui siete partiti per lo sviluppo del Variety Pack?
MR: Spesso i map-pack partono da un concept, ma noi abbiamo deciso di andare controcorrente. Invece di creare un filo conduttore per le mappe, siamo andati nella direzione opposta, cercando di mettere insieme elementi tra loro in contrapposizione. Speriamo in questo modo di soddisfare il più grande numero di fan di Call of Duty 4.

SG: Cos’è, secondo te, che distingue Call of Duty 4 da tutti gli altri FPS? Cos’è che ne ha decretato l’enorme successo?
MR: Senza dubbio la velocità. In quasi tutti i giochi tu cerchi di interagire con il tuo alter ego digitale tramite un’interfaccia, il gamepad, o un mouse. Call of Duty 4 si muove alla stessa velocità dei tuoi pensieri, e questo lo rende unico, un’esperienza intensa e viscerale.

SG: Ci saranno differenze tra le mappe rilasciate per Xbox 360 e PC?
MR: Assolutamente no, saranno esattamente le stesse.

SG: Possiamo aspettarci nuovi contenuti in arrivo per CoD 4?
MR: Per ora siamo molto soddisfatti del lavoro che abbiamo concluso, ed aspettiamo con ansia il feedback della comunità. Nei prossimi mesi saremo impegnati a raccogliere le impressioni dei giocatori, quindi per ora non sappiamo quando e se ci metteremo al lavoro su nuovi contenuti.

SG: Quanto tempo e quante persone richiede lo sviluppo di una singola mappa multiplayer in media?
MR: Direi tra i 3, 4 mesi, ed un team di 10 o 15 persone. Per quanto testando il prodotto finito sia difficile a comprenderlo pienamente, c’è moltissimo lavoro dietro a ogni singola mappa.
Pensate solo ai fotografi. Girano per diverse location nel mondo facendo foto ad ogni cosa. Questo richiede molto tempo, ma ci permette di ottenere un realismo senza precedenti. Se vedete qualcuno intento a fotografare una zolla di terra, molto probabilente è uno dei fotografi di Infinity Ward!
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