Anteprima di Dark Messiah of Might & Magic: Elements

Copertina Videogioco Dark Messiah
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Studio Ubisoft di Annecy
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-10
  • Data uscita:

     Disponibile
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A cura di (Songoku) del
È passato poco più di un anno dall’uscita di Dark Messiah of Might & Magic: un buon titolo, gioco di ruolo in soggettiva abbastanza particolare, che ci ha saputo regalare del sano divertimento in un’ambientazione accattivante. Tutto questo malgrado alcuni difetti che gli hanno impedito di scolpirsi per sempre nella memoria dei videogiocatori di tutto il mondo.
Ora Ubisoft è pronta a dare in pasto alle nostre 360 una nuova versione di quel gioco, chiamata Elements, che permetterà anche ai possessori della console Microsoft di provare la stessa esperienza degli utenti PC. Abbiamo provato una versione per ora incompleta, mentre l'uscita ufficiale dovrebbe fissarsi nel primo quarto del 2008. Sfortunatamente, le attuali premesse non sono incoraggianti come speravamo. Ma vediamo più nel dettaglio.

Il punto forte è ancora l’atmosfera
Partiamo da un aspetto positivo: il mondo di Ashan ha ancora il suo bel fascino. La trama del gioco, nel quale possiamo impersonare un guerriero, un assassino, un mago o una sacerdotessa (come già su pc), ci guida in ambienti molto vari, che hanno tutti un buon carisma. Sembra evidente, insomma, la capacità di trasportare il giocatore in un mondo fantasy con un suo stile riconoscibile, che salta all’occhio fin dal tutorial (peraltro nuovo rispetto alla versione precedente).

Ubisoft aveva promesso alcune novità nel gameplay, che è stato corretto anche in previsione dell’utilizzo del pad. Il sistema di bloccaggio del bersaglio sembra funzionare bene, lasciandoci la possibilità di concentrarci sullo scontro, spesso abbastanza ostico. L’interattività con l’ambiente è piuttosto elevata: possiamo raccogliere molti oggetti diversi (barili, casse, lampade e via dicendo) e usarli come armi da lancio, con risultati spesso molto confortanti. Ma la cosa migliore è la possibilità di usare a nostro vantaggio alcuni elementi come grate appuntite e fuochi da campo: spingendo i nostri nemici (a calci) verso queste trappole possiamo infliggere gravi danni con poco dispendio di tempo ed energie.
Ma il gameplay è anche minato da alcuni difetti di non poco conto. La fisicità del personaggio è resa piuttosto bene (possiamo anche vedere i nostri piedi) ma i movimenti risultano spesso abbastanza goffi: una visuale soggettiva in mancanza di armi a lunga distanza (un bel fucile mitragliatore ad esempio, difficilmente recuperabile in un mondo medievale) pone di per sé alcuni problemi di interazione con l’ambiente, che Elements non sembra in grado di risolvere al meglio. Per fare un esempio, spesso è necessario salire scale e appendersi a funi: in entrambi i casi la fisica lascia parecchio a desiderare, e sembra quasi di essere in ascensore.

Anche l’uso delle armi poteva essere più curato: sia che si adoperi la magia sia che si combatta corpo a corpo, si fatica a sentire la “pesantezza” del corpo del nemico, e i movimenti dell’eroe paiono un po’ confusi e ripetitivi. Un peccato, perché gli scontri sono abbastanza frequenti e un po’ più di varietà avrebbe giovato parecchio. Questo comunque non deve far dimenticare che abbiamo a disposizione un buon numero di strumenti diversi per dare la morte ai nostri nemici: in questo senso sorge però un altro problema, che riguarda la gestione dell'equipaggiamento. Entrando in pausa possiamo usare un menu rotante che ci consente di scegliere le armi, le magie, usare le pozioni per salute e mana ecc. Il sistema risulta però un po’ dispersivo, e anche il menu di scelta rapida offre poche opzioni, per cui dobbiamo fermare troppo spesso il gioco, spezzettando l’azione (tanto per usare un termine calcistico…).

Ultimo appunto che si può fare al titolo è la sua eccessiva linearità. In un normale First Person (Shooter) è un difetto su cui si può anche sorvolare, malgrado negli ultimi anni, a prescindere dal genere, si faccia sempre più sentire l'esigenza di libertà esplorativa. In gioco di ruolo fantasy, pur virato verso l’action e l’FPS, l’impossibilità di vagare liberamente per un mondo comunque affascinante si fa sentire.
La linearità della storia consente di tenere viva la narrazione, e non mancano momenti divertenti e adrenalinici. Ma un leggero senso di incompiuto rimane ugualmente.

Oblivion è un bel ricordo
Malgrado alcuni difetti evidenti, Dark Messiah of Might & Magic: Elements avrebbe comunque le capacità per incuriosire più di un videogiocatore, specie coloro che non hanno avuto occasione di provare la versione pc.
Peccato che i limiti maggiori debbano ancora arrivare: tecnicamente, infatti, il titolo non sembra in grado di rivaleggiare con le produzioni più recenti. È giusto non dare giudizi conclusivi, perché siamo ancora abbastanza distanti dalla release definitiva. E tuttavia alcune mancanze sono evidenti e forse, a questo stadio, irrisolvibili.
Si è detto che l’ambientazione è accattivante. Ciò si deve soprattutto a una buona gestione delle luci e delle ombre, a un uso massiccio (forse anche troppo) della profondità di campo, e in particolar modo a pregevoli effetti sonori, non invasivi ma allo stesso tempo convincenti e variegati. Purtroppo però il livello di dettaglio e la qualità delle texture odorano decisamente di stantio. Il numero di poligoni è basso, troppo per un gioco del 2008, così come sono scarsi gli effetti particellari. In aggiunta a questo, il gioco soffre inspiegabilmente di un frame rate poco costante e si trascina attraverso caricamenti troppo lunghi (vecchio problema di Dark Messiah, peraltro).
Alcuni di questi parametri potranno certamente essere limati e migliorati, ma il problema è un altro: quando vi troverete di fronte agli scaffali del vostro negozio di fiducia e potrete scegliere tra Bioshock, Orange Box (dove troviamo proprio quell’Half Life mosso dallo stesso engine, il Source), Call of Duty 4, Halo 3 e Assassin's Creed, decidere per Dark Messiah of Might & Magic: Elements potrebbe non sembrare la scelta più opportuna. Per la verità, anche il buon caro e vecchio Oblivion sembra ancora saldo e pacifico sul suo trono di miglior fantasy in prima persona.

A distanza di qualche mese dall’uscita ufficiale del titolo, restano da valutare appieno alcuni importanti parametri come il gioco in rete e la longevità (che gioverà di tre nuovi livelli pensati apposta per questa versione). Anche sugli altri difetti citati è preferibile non esporsi troppo, sperando in uno scatto di orgoglio dei ragazzi di Ubisoft. Ora come ora, tuttavia, Dark Messiah of Might & Magic: Elements non ha i numeri per imporsi come un must have per l’utenza 360. Se già il suo predecessore era un buon gioco, ma certo non un capolavoro, questa versione “update” non sembra avere i muscoli per farsi largo in una folla di concorrenti decisamente agguerriti, men che meno di invogliare a un secondo acquisto chi aveva già comprato il gioco per pc (manca forse l’aggiunta che sarebbe stata più utile, cioè una nuova classe di eroe da impersonare). Malgrado questo, qualche spunto interessante non manca, quindi attendiamo i primi mesi del nuovo anno per un giudizio completo e definitivo.
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