Recensione di Viva Pinata: Party Animals

Copertina Videogioco Viva Piñata
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Krome Studios
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     Disponibile
- Grafica ispirata... - ... ma c'è di molto meglio
- Gameplay troppo semplice e ripetitivo
- Stanca molto presto
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A cura di (Songoku) del
Da gestionale a party game
Togliamo subito ogni dubbio, per chi non lo sapesse: Viva Piñata: Party Animals non è il seguito del primo Viva Piñata. Quello era un gioco, sviluppato da Rareware, che nonostante l’aspetto cartoonesco e fumettoso nascondeva un gameplay vario e profondo, persino troppo complesso e cervellotico per chi fosse alla ricerca di una semplice svago.
Viva Piñata: Party Animals, come il nome suggerisce, è invece il più classico dei party game, con una serie di mini-giochi (più di cinquanta) col quale intrattenersi con gli amici (possono partecipare alle sfide fino a quattro persone, sia on che off line). Rareware ha concesso a Krome Studios la possibilità di riprendere lo stile visivo e, in generale, l’atmosfera giocosa del loro titolo per costruirne uno completamente diverso (ricordiamo che il vero seguito di Viva Piñata vedrà la luce nel 2008/2009).

Tutto è relativo
Il gameplay di Viva Piñata: Party Animals è globalmente molto semplice. I vari minigiochi sono tutti affrontabili con pochissimi tasti (di solito uno o due, più la levetta per lo spostamento), e come nelle console di tanti anni fa la vera sfida si basa sui riflessi, il tempismo, la previsione rapida degli avvenimenti futuri.
Ecco una lista (non completa, ma esemplificativa) di alcuni giochi presenti, col relativo obiettivo da portare a termine:
-Le corse: sono molte, ambientate in circuiti anche parecchio diversi tra loro. Lo scopo è quello di arrivare per primi, sfruttando a proprio vantaggio i vari potenziamenti disponibili (miele per far scivolare gli avversari, razzi da cavalcare per andare più in fretta, farfalle che ci trasportano volando, bombe accecanti per far perdere l’orientamento agli altri concorrenti ecc).
-“Tutto gira”: prendere più dolcetti degli altri, cercando di non farci disorientare dalla ruota girevole su cui camminiamo.
-“Gara senza regole”: arrivare primi evitando i Cattivelli esplosivi nascosti sotto la neve (e segnalati per tempo dalla vibrazione del pad).
-“L’ora della coda”: usare il mirino per sparare le code sugli asini di pezza. Più precisi siamo e più punti otteniamo.
-Capolavoro piñata: dipingere una grossa tavolozza col nostro passaggio, cercando di colorarne più dei nostri avversari.
-“Caramelle nel vento”: fluttuare premendo il tasto A, cercando di prendere più caramelle possibili.
-“Salta che ti passa”: prendere i dolcetti stando attenti a un pericoloso braccio rotante che aspetta solo di buttarci fuori dall’arena.
-“Mela caramellata”: mangiare quante più mele possibili prima dello scadere del tempo.
-“Il tempo giusto”: premere i pulsanti indicati col giusto tempismo.
-“Canaglie ruzzolanti”: far scorazzare le canaglie nell’arena, cercando di prendere le caramelle che compaiono a grappoli ogni volta che cozziamo con un’altra canaglia.
-“Sotto la luce”: cercare di rimanere il più possibile sotto il riflettore, spingendo via le altre piñata.

Come avrete potuto intuire, si tratta sempre di giochi dal concept elementare, progettati per far entrare subito nel vivo dell’azione. Anche le corse sono estremamente accessibili dal punto di vista della “guida”: persino la prima volta che si affronta un circuito è semplicissimo restare ben saldi al centro della strada.

Il giudizio su questo gioco dipende fortemente da un paio di parametri: quanti anni avete e in quanti siete a giocare.
Se avete raggiunto (o superato) l’adolescenza e giocate prevalentemente da soli, allora probabilmente Viva Piñata: Party Animals non fa per voi, e la noia vi coglierà molto presto: malgrado il gran numero di minigiochi, la ripetitività è dietro l’angolo e una volta provate tutte le sfide, la voglia di rigiocarle può scemare rapidamente.
Se invece lo acquistate per giocarci in gruppo allora il titolo acquista tutto un altro senso, perché effettivamente può regalare qualche ora di spensierato divertimento.
Rimane comunque consigliato soprattutto al pubblico più giovane, che può aver bisogno di una giocabilità più fresca e immediata, che non impegni eccessivamente. Senza contare lo stile visivo e verbale, che è estremamente fanciullesco e che di sicuro non potrà allarmare le mamme, sempre preoccupate di non mettere in mano ai figli piccoli prodotti pieni di sangue, violenza e turpiloquio.

Tanto colore, ma poi?
Dal punto di vista tecnico, il gioco si presenta inizialmente bene, con uno stile molto allegro e colori vivi e puliti. Anche i personaggi, presi dall’omonima serie animata, sono simpatici e spiritosi, specie nel loro modo di muoversi o di esultare finita una gara.
Però nel complesso non si può tacere un livello di dettaglio piuttosto basso, e texture non particolarmente esaltanti. Nelle corse il livello si alza, perché l’ambiente è ampio e fluido, con scenari accattivanti e sempre diversi. Ma nelle sfide, potremmo dire, “al chiuso”, ambientate su piattaforme o dentro stanze particolari, la qualità dell’immagine non è molto superiore a quella che avremmo potuto vedere su una console di vecchia generazione.
Anche il comparto audio comincia bene ma si perde col passare dei minuti: gli effetti sonori sono divertenti, e abbondano rutti, esplosioni e quant’altro. Ma le maggiori pecche arrivano dal doppiaggio: l’interpretazione è buona (sempre se avete sei-sette anni), ma il numero di frasi è davvero esiguo e si comincia molto presto a risentire sempre le stesse battute.

Qualche minuto qua e là, poi basta
La longevità del titolo è piuttosto scarsa. Il single player, già di per sé privo di una vera storia e perciò poco accattivante, si esaurisce molto presto. Il multi può dare qualche respiro in più, ma solo in locale, quando potete farvi qualche risata con gli amici: giocare on line a Viva Piñata: Party Animals non dà più soddisfazione di un qualunque giochino in flash, di quelli che si trovano facilmente in rete.
Recensione Videogioco VIVA PINATA: PARTY ANIMALS  scritta da SONGOKU Viva Piñata: Party Animals è un gioco che ha un target preciso: è rivolto soprattutto ai bambini, ed in particolare a quelli che vogliono un simpatico modo per passare il tempo con gli amici. In un contesto del genere il gioco fa il suo onesto lavoro, proponendo sfide semplici ma scoppiettanti e capaci di creare vera competizione. Per gli amanti dei giochi più complessi e profondi, invece, il titolo non offre granché, schiavo di un gameplay fin troppo minimalista e di una sconsolante ripetitività delle situazioni (e dei dialoghi italiani), per non parlare della scarsità di opzioni disponibili. In singolo esaurisce prestissimo il suo fascino, non molto dopo aver provato tutti i minigiochi, mentre in multiplayer può dare maggiore soddisfazione, paradossalmente più offline (dove potete “vedere” i vostri amici e riderci insieme) che online. Ma purtroppo rimane un titolo sotto la media.
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