Recensione di Ace Combat 6: Fires of Liberation

Copertina Videogioco Ace Combat 6
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Data uscita:

     1 novembre 2007 Giappone
- Dog fight entusismante
- Grafica a tratti fotorealistica
- Modalità multiplayer azzeccate...
- Gameplay senza rilevanti novità
- Storia poco incisiva
- ... ma non molto numerose
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A cura di (AP) del
Volare è una parola affascinante. Chi di noi da bambino non ha mai sognato di poterlo fare, magari invidiando personaggi fantastici che potevano librarsi liberi nel cielo? Chi di noi, ancora oggi, imbottigliato nel traffico, non vorrebbe avere qualcosa per decollare e arrivare direttamente a casa? Il genere umano ha sempre cercato di superare i limiti che ci sono stati imposti da Madre Natura e quando i fratelli Wright il 17 dicembre 1903 riuscirono a compiere il primo volo di appena 12 secondi, tutti capirono che quella era la strada da percorrere per avverare il sogno di Icaro. Da allora è cambiato il nostro modo di spostarsi, di "vivere il mondo" coprendo distanze prima impensabili e di intendere, ahinoi, la guerra.
Siccome improvvisarsi piloti è impossibile, per concedere anche a noi inesperti il piacere del volo sono nati dei simulatori per pc spesso complessi e troppo tecnici per chi vuole solo sognare di sfrecciare tra le nuvole. A questi ultimi possessori di console è sempre stata dedicata la saga di Ace Combat che sin dalla prima uscita avvenuta nel 1995 sull'originale Playstation, ha accompagnato le console Sony per i primi cinque episodi più uno, che fungeva da prequel. La componente arcade su cui erano costruiti i giochi rendeva l'esperienza di gioco immediata e adatta a tutti. Concedeva manovre azzardate impossibili da effettuare nella realtà, ma che in quei momenti sembravano le azioni più naturali del mondo. Tutto questo è presente in Ace Combat 6 - Fires of Liberation, primo titolo next-generation e primo titolo ad uscire per una macchina non Sony e, per di più, in esclusiva.

I nemici alle porte
Dopo aver avviato la sessione di gioco verremo accolti da una presentazione che mischia insieme filmati in game di battaglie aeree e FMV che racconteranno la storia della campagna principale. Dopo la pressione del tasto start ci troveremo davanti alla possibilità di iniziare una partita in singolo affrontando le svariate missioni che ci verranno via via proposte o di ingaggiare via Xbox Live furiosi duelli con altri piloti sparsi per il mondo.
Giocando da soli potrete selezionare il livello di difficoltà tra i tre disponibili; un quarto si sbloccherà in seguito, ma già al grado più alto delle tre iniziali la sfida si farà accesa.
Durante la campagna principale verrà raccontata la storia di una donna, moglie del pilota che impersonerete, che si ritrova nella disperata condizione di cercare la sua figlioletta dispersa in seguito ad un attacco a sorpresa lanciato da una nazione vicina. Il vostro compito sarà ovviamente quello di respingere l'attacco e di vincere la guerra per poter tornare a casa da eroi e riunirvi alla vostra famiglia. Occorre dire che la scelta di inframezzare le varie missioni con le avventure di questa madre non è delle più azzecate, poichè spezza il ritmo di un gioco veloce e adrenalinico che non ne sentiva proprio il bisogno. Comunque solitamente questi intermezzi non sono mai particolarmente lunghi e non minano minimamente il divertimento scaturito dalle sessioni di volo.
Queste godono di una fluidità e di una qualità tecnica davvero pregevoli, mantenendo il frame rate ancorato a 60 frames per secondo anche quando il cielo, il mare e la terra pullulano di bersagli. Certamente il lavoro dell'engine poligonale non riversa mai su schermo molti poligoni oltre a quelli che compongono il vostro aereo (sempre che manteniate la visuale esterna). I bersagli sono spesso ingaggiati a distanze ragguardevoli ed è davvero molto raro vedere da vicino un aereo nemico. Comunque le nuvole, le scie dei missili, i vostri compagni di squadra e le parti di scenario mantengono sempre un altissimo impatto visivo, facendovi spesso strabuzzare gli occhi magari in fase di replay alla fine di una missione.
All'inizio di ogni capitolo si può andare all'hangar dove acquistare nuovi aerei con caratteristiche uniche (tutti modelli di velivoli in servizio nelle diverse forze militari) e armi secondarie da montare sull'aereo per venire incontro ad ogni evenienza: dai duelli aerei contro bersagli multipli, a bombe da sganciare sulle truppe nemiche di terra. Le missioni sono ambientate in locazioni diverse tra cui città, pianure, canion desertici e paesaggi montani. Hanno spesso obiettivi multipli che posso andare dall'abbattimento di bombardieri diretti verso punti cruciali del fronte, alla distruzione di strutture e mezzi nemici. In fase di briefing è possibile decidere da quale iniziare.
Gli indicatori su schermo inoltre possono essere settati con le frecce direzionali del D-pad in modo da evidenziare solo i bersagli utili per completare un determinato obiettivo concentrandovi i propri attacchi. Altri indicatori indicano la velocità, l'altezza da terra, la direzione che si sta seguendo tramite una bussola, la quantità di armi primarie e secondarie rimaste, alcune frecce che indicano dove è andato il nemico che avete agganciato tramite il tasto Y e ovviamente una percentuale dei danni subiti. Gli altri tasti servono per sparare con la mitragliatrice di bordo ( tasto A), lanciare missili (B) attivare e disattivare la mappa radar (X e accelerare o decelerare con i due grilletti. Il rollio ed il beccheggio vengono gestiti dalla levetta sinistra. Sono presenti diversi metodi di controllo tra cui uno denonimato "Recluta", perfetto per i principianti poichè impedisce il rollio a favore di una semplice virata. Però a meno che non siate totalmente a digiuno di giochi analoghi sconsiglio vivamente di utilizzare questa semplificazione poichè snatura parecchio l'esperienza di volo.

Multiplayer nei cieli
Le possibilità offerte dal multiplayer non sono molto numerose ma comprendono le modalità più famose e comunque giocate. Sono presenti deathmatch tutti contro tutti fino a 16 giocatori, partite a squadre e assalti alla base nemica dove sono presenti attaccanti e difensori. Quanto detto di buono sul comparto tecnico durante la campagna in singolo torna giocando su internet. Inoltre abbattere avversari comandati da persone reali che possono stupirci e compiere errori risulta molto più entusiasmante. Sono permesse sia partite classificate che del giocatore e non ci si impiega molto a trovare una lobby in cui inserirsi. Inoltre non sono stati riscontrati problemi di lag. Dal marketplace è possibile scaricare aerei e personalizzazioni, ma quasi tutti i pacchetti sono a pagamento.

Piccole turbolenze durante l'atterraggio
Quanto descritto finora evidenzia un lavoro estremamente curato e positivo. Sono comunque presenti alcuni nei che rendono imperfetta l'ultima fatica Namco. Il primo è la pesante assenza di novità per quanto riguarda il gameplay. Se avete già avuto modo di giocare ad una qualunque delle vecchie incarnazioni di Ace Combat, potrete constatare che il controllo del mezzo e le possibilità offerte sono molto simili a quelle disponibili in questo sesto capitolo. Il divertimento rimane immutato ma proprio questa mancanza di idee originali potrebbe indispettire i veterani della serie. Altro punto debole della produzione è la narrazione della campagna principale, che riesce solo nell'intento di farci venire sempre più voglia di giocare la prossima missione. Infine le poche modalità multiplayer disponibili potrebbero indispettire, lasciando spazio solo a modalità viste e riviste in una moltitudine di altri titoli. La longevità dell campagna non è altissima ma il multiplayer fornisce una spinta extra per continuare a giocare una volta finita la modalità in singolo. Sono presenti piccolissime imperfezioni grafiche come i missili che ricompaiono sulle ali del nostro jet pochi secondi dopo averli sparati ma sarebbe come andare a cercare il classico pelo nell'uovo, considerando la magnificenza grafica che lascia di stucco. Solo avvicinandosi moltissimo al suolo si nota un po' di sgranatura dello stesso, ma questo, insieme ai difetti sopra elencati, non dovrebbero fermare l'aspirante Top Gun presente in ognuno di noi.
Recensione Videogioco ACE COMBAT 6: FIRES OF LIBERATION scritta da AP Ace Combat 6: Fires of Liberation è un gioco massiccio. Basta vedere qualche foto o, meglio ancora, un replay di fine missione per rendersi conto della qualità della produzione Namco. Sebbene la campagna sia raccontata in modo un po' anomalo e piatto, l'unico vero grave difetto è quello di essere troppo legato alle origini, proponendo missioni che vi procureranno qualche deja-vu nel caso abbiate giocato qualche titolo del passato. Consigliato senza riserve a tutti gli appassionati di volo che possono cedere un po' dal lato della simulazione, per guadagnare sul versante dell'adrenalina.
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