Recensione di Puzzle Quest: Challenge of the Warlords

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Infinite Interactive
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     1200 Microsoft Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Longevità elevata
- Divertente ed appassionante
- Modalità on-line fino a 2 giocatori
- Potrebbe risultare monotono
- Comparto tecnico nella media
A cura di (Falconero) del
Cosa succederebbe se il mondo dei puzzle-games si unisse a quello dei giochi di ruolo? Puzzle Quest: Challenge of the Warlords, l’ultima fatica di D3 Publisher, nasce proprio per dare una risposta a questa domanda. Rilasciato inizialmente su PSP e NDS lo scorso Marzo, questo titolo è stato capace di conquistare il favore della critica, proponendo un’esperienza di gioco adatta sia ai videogiocatori più tradizionalisti, ma soprattutto a coloro che da sempre considerano i puzzle games un genere videoludico troppo “retro”. A distanza di pochi mesi dalla release sulle console portatili di casa Sony e Nintendo, Puzzle Quest: Challenge of the Warlords approda anche su Xbox Live, pronto ad affascinare e divertire il suo nuovo pubblico. Magra conversione o un porting di lusso? Scopriamolo insieme.

Un regno da salvare
La storia di Puzzle Quest racconta la storia del regno di Etheria, una terra in cui, dopo un periodo di pace, ebbero inizio una serie di inspiegabili attacchi da parte di orribili creature. In questa triste realtà, entrerete in gioco voi; vestendo i panni di guerriero novizio, avrete prima il compito di indagare sugli avvenimenti del regno, per poi occuparvi dei numerosi nemici che minacceranno la pace.
All’inizio del gioco vi sarà chiesto di scegliere la classe e l’aspetto del vostro alter-ego digitale; potrete scegliere tra druido, cavaliere, guerriero e stregone, ognuna con quattro varianti estetiche. Fatta la vostra scelta, prima di entrare in azione, avrete la possibilità di intraprendere un breve tutorial, al fine di familiarizzare con i comandi di gioco. Il sistema di combattimento appare semplice ed intuitivo, soprattutto per coloro che in passato hanno avuto modo di giocare a Bejeweled 2. Lo scontro si svolge infatti su un tabellone, composto da svariate gemme di differente tipologia, che dovranno essere combinare per formare righe – orizzontali o verticali – composte da almeno simboli uguali. Sono presenti gemme di colore rosso, blu, verde e giallo, che vi serviranno per accumulare il mana da spendere sugli incantesimi e le skills speciali, gemme a forma di teschio, che dovrete usare per danneggiare il vostro nemico, gemme a forma di denaro, fondamentali per arricchirvi ed infine le stelle viola, necessarie per accumulare punti esperienza. Nel caso in cui foste abbastanza abili da combinare 4 gemme, riceverete un turno extra, mentre combinandone 5, oltre ad un turno extra, otterrete un “jolly”; questi bonus - ognuno dei quali sarà accompagnato da un determinato moltiplicatore – dovranno essere abbinati con altre due gemme dello stesso tipo, al fine di incrementare l’esperienza, il mana, il denaro o i danni della combinazione eseguita. L’esito di uno scontro, dipenderà dall’uso che farete di queste gemme; entrambi gli sfidanti, avranno infatti una specifica quantità di punti vita, che varierà sensibilmente in base al loro livello. L’unico modo per danneggiare un avversario, sarà quindi quello di abbinare tre o più teschi; ogni teschio varrà un punto, ad eccezione di quelli dotati di un “+5”, che, com’è facile intuire, avranno una valenza pari a cinque punti vita. Lo scontro, avrà ovviamente fine quando uno dei due contendenti avrà esaurito i propri punti vita.

Uno degli aspetti più affascinanti di questo prodotto, è senza dubbio la presenza di numerosi elementi tipici dei giochi di ruolo; nel corso dell’avventura, avrete l’opportunità di personalizzare il vostro alter-ego digitale nei minimi dettagli, acquistando nuovi equipaggiamenti e sviluppando le sue caratteristiche nella maniera che riterrete più opportuna. Gli scontri portati a termine con successo, vi permetteranno infatti di guadagnare una determinata quantità di punti esperienza, che potrete distribuire senza alcun tipo di limitazione salendo di livello. Ogni classe possiede inoltre skills uniche, che verranno automaticamente sbloccate con l’aumentare dei livelli; l’uso di tali skills in battaglia, dipenderà sempre dalla quantità di mana precedentemente accumulata.

L’avventura si snoda in numerose missioni, che vi costringeranno a fronteggiare bizzarre creature, ognuna caratterizzata da speciali abilità e stili di combattimento; il sistema di gioco è simile indipendentemente dall’avversario, ma nonostante questo, si dimostra divertente e soprattutto appagante. L’intelligenza artificiale dei nemici, in particolare durante le fasi di gioco più avanzate, si dimostra ben sviluppata ed adatta ad ogni tipo di videogiocatore. Ad ogni modo, tutti coloro che desidereranno testare le proprie abilità contro un avversario “umano”, potranno avvalersi della modalità on-line, per intraprendere sfide fino a 2 giocatori.

Comparto Tecnico
Tecnicamente parlando, pur non eccellendo sotto alcun aspetto, questo titolo si attesta su degli ottimi standard grafici e sonori. Il comparto video, fa della semplicità dell’interfaccia di gioco il suo punto di forza; grazie ad un supporto in alta definizione, il tabellone e le gemme al suo interno, godono di una pulizia d’immagine di primo piano, che renderà la vostra esperienza di gioco assolutamente piacevole. La mappa del regno è anch’essa di buona fattura, comprese le miniature dei nemici e del protagonista che appaiono sostanzialmente pregevoli.
Il comparto audio, nonostante una realizzazione alquanto scarna e talvolta ripetitiva, si dimostra gradevole da ascoltare e adeguato alla tipologia di gioco proposta; le musiche di sottofondo, di chiara ispirazione medievale, sono ben caratterizzate, pur soffrendo di una leggera monotonia. Gli effetti sonori al contrario, a fronte di un’innegabile monotonia, possono risultare talvolta noiosi senza mai però scadere nel tipico senso di irritazione, spesso suscitato dai puzzle-games.
Recensione Videogioco PUZZLE QUEST: CHALLENGE OF THE WARLORDS scritta da FALCONERO Puzzle Quest: Challenge of the Warlords è da considerarsi come uno dei migliori Arcade attualmente disponibili nel catalogo Xbox Live. Nonostante un prezzo non particolarmente invitante, grazie a un gameplay originale e soprattutto appagante, unito a un comparto tecnico di tutto rispetto, questo titolo non potrà assolutamente mancare dalla vostra collezione. La possibilità di sfidare un amico sia in locale che on-line, rappresenta, inoltre, un elemento di grande interesse che incrementerà esponenzialmente la durata delle vostre sessioni di gioco. In definitiva, questo titolo si dimostra adatto, non solo ai classici “casual gamers” in cerca di qualche ora di relax, ma soprattutto a tutti coloro che desiderano sperimentare un’esperienza videoludica molto più profonda rispetto a quella offerta dalla maggior parte degli altri prodotti XBLA rilasciati sino ad oggi.
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