Recensione di CSI: Prova schiacciante

Copertina Videogioco CSI
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Telltale Games
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     inglese (con sottotitoli in italiano)
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- Fedele alla serie televisiva - Troppo facile
- Poco longevo
- Tecnicamente povero
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A cura di (Upe) del
Purtroppo, giocare con i titoli basati sulla serie televisiva CSI è sempre come assistere ad una versione troncata di un’omonima puntata. Ogni volta questi giochi si sono manifestati nella loro visione, forse anacronistica, di un gameplay indirizzato verso il genere “punta & clicca”. Si tratta in fondo di trovare gli indizi che, a loro volta, ci spingono esattamente verso quello che si avrà bisogno di fare per procedere. Non è, quindi, tanto l’indagare, ma il passare attraverso una serie di banali proposte per arrivare alla conclusione predeterminata. Non c'è alcun pericolo di fallimento, nulla, anche remoto, che assomigli ad una sfida. Assomigliano molto meno a giochi e più a episodi della TV.
CSI: Prova schiacciante è la quarta release della serie, che non si discosta di un millimetro dalla formula tracciata dai suoi predecessori.

I ferri del mestiere
Ci sono cinque casi da risolvere in Prova schiacciante. Come sempre spetta a noi il compito di districare le matasse dei crimini utilizzando gli strumenti scientifici a nostra disposizione, gli stessi già visti in TV: polvere per impronte digitali, calchi per orme e battistrada, spray per evidenziare macchie biologiche (ematiche e non), analizzatori di spettro, microscopi e via dicendo. Il problema principale (ed è lo stesso problema di ogni gioco CSI) che tutto è così incredibilmente facile. Ogni briciola di pensiero o di legittima meditazione viene tarpata. Tutto ciò che si deve fare è ben racchiuso nella locazione che si sta visitando in quel momento. Basta attendere che il cursore diventi verde, a significare che c'è qualcosa da osservare o da raccogliere e quindi fare clic su di esso. Il gioco decide anche come si devono raccogliere gli elementi di prova, quindi scordatevi di aver pensato qualcosa sulla falsariga di "dovrei utilizzare Ninidrina o Luminol per rilevare il sangue su una particolare superficie?". Una volta raccolti, gli elementi di prova andranno esaminati. Anche in questo caso, se per qualche ragione avete dimenticato qualcosa, il capirlo non richiederà un grande sforzo. Infatti, ogni indizio di ogni scena ha la sua casella di controllo che, naturalmente, andrà riempita. Inoltre, per giungere a felice conclusione delle indagini, basterà assicurarsi di aver formulato, al sospettato, tutte le domande a nostra disposizione. E se, infine, siete ancora in qualche modo bloccati, potete sempre chiedere aiuto agli altri componenti del team per avere un suggerimento.

Qualcosa di buono… ma ben poco!
Non tutto, comunque, risulta mediocre. La sceneggiatura è notevolmente migliorata rispetto alla precedente uscita, Omicidio in 3 dimensioni, dove l’evolversi degli eventi era facilmente prevedibile. Prova Schiacciante, fortunatamente, propone una trama ben ponderata. Se la soluzione dei casi può essere un gioco da ragazzi, lo stesso non si può dire sull’indovinare il colpevole fin quando tutti gli elementi di prova non sono al loro posto. Purtroppo, finiamo qui le cose buone. Alla solida sceneggiatura si contrappone una realizzazione tecnica di basso livello. Le recitazione degli attori (le voci sono in inglese) si attesta sul minimo sindacale, laddove sembrano impostate tanto per fare qualcosa. La grafica non rispecchia gli standard delle nextgen, con animazioni estremamente povere e sincronizzazioni tra labiale e voce fuori fase. Gli stessi sguardi dei personaggi sono terribili, con gli occhi che roteano in un modo davvero inquietante. Meglio le locazioni, nelle quali, però, oltre al raccogliere le tracce del delitto, avrete ben poco da interagire.
Recensione Videogioco CSI: PROVA SCHIACCIANTE scritta da UPE CSI: Prova Schiacciante è il primo gioco a comparire su PC e Xbox 360 simultaneamente. Le due versioni sono quasi identiche, fatto salva la prevedibile differenza d’interfaccia. La versione PC è un passo avanti semplicemente perché è molto più facile controllare il tutto (menù e strumenti) utilizzando un mouse e la tastiera, piuttosto che un controller Xbox. Senza considerare, poi, che costa circa 10 euro in meno.
Concludendo. Se avete già giocato ai precedenti titoli della serie e non avete intenzione di trovare qualcosa di nuovo o emozionante nel comparto di gioco, allora potete usufruire di cinque nuovi casi che si possono risolvere esattamente allo stesso modo delle precedenti uscite. Se invece siete alla ricerca di qualcosa che assomigli vagamente ad una sfida, fareste meglio ad orientarvi altrove.
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