Recensione di Halo 3

Copertina Videogioco Halo 3
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Bungie Studios
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 16 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     26 settembre 2007
- Modalità multiplayer di tutti i tipi
- Cooperativa fino a quattro giocatori anche online
- Colonna sonora favolosa
- Giocabilità e divertimento alle stelle
- Estremamente rigiocabile
- La grafica avrebbe potuto essere migliore
- Anche se molto rigiocabile, la campagna ha una durata abbastanza bassa
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A cura di (AWesker) del
Dopo ben sei anni, la trilogia di Halo è finalmente conclusa. Il primo capitolo della serie, infatti, uscì nel lontano 2001 come titolo di lancio della prima console Microsoft, Xbox, riscuotendo un ottimo successo sia di critica che di pubblico, grazie alle sue eccezionali qualità, tra cui annoveriamo un gameplay innovativo unito ad una realizzazione grafica di primissimo ordine. Non sorprende quindi che il suo diretto seguito, Halo 2, rilasciato nel 2004, sia stato atteso da milioni di fan di tutto il mondo e sia riuscito a vendere oltre otto milioni di copie. La storia si ripete quest'anno con Halo 3. L'hype è letteralmente salito alle stelle, le preordinazioni hanno raggiunto il milione e mezzo di copie, la fase di Multiplayer Beta lo scorso maggio è andata a gonfie vele, ormai i fan di tutto il mondo contavano i giorni, i minuti ed i secondi che li separavano dalla venuta del loro “Dio” personale. Adesso possiamo dirlo, Master Chief è tornato ed è pronto per porre a termine la sua battaglia. Voi lo siete?

La Terra e la galassia sono in pericolo... solo una persona può salvarci dal nostro destino
La storia raccontata nel gioco ha luogo nell'anno 2552, dove l'umanità si trova ad affrontare una guerra contro la razza aliena dei Covenant, decisi ad eliminare il genere umano in quanto li considera una eresia contrapposta alla loro religione, basata sul concetto di “Grande Viaggio”. Quest'ultimo sarà possibile solo tramite l'attivazione di gigantesche installazioni a forma di anello chiamate Halo, create in un tempo lontano dagli antichi Precursori. Nel primo Halo, abbiamo visto Master Chief distruggere uno di questi anelli, dopo la scoperta che questi non sono altro che armi potentissime, capaci di distruggere ogni forma di vita della galassia, concepite unicamente per uno scopo: far in modo di eliminare qualsiasi massa vivente abbastanza grande da poter essere infettata dai Flood, parassiti sezienti che si impossessano del corpo delle loro vittime che vogliono conquistare l'universo. Ovviamente la cosa non è stata presa bene dai Covenant, che ora chiamano Master Chief come Demon e hanno lanciato un massiccio attacco alla Terra. Nel secondo capitolo della serie gli umani si sono alleati con gli Elite ed il loro capo Arbiter, una delle razze dei Covenant, dopo che questi ultimi hanno scoperto la verità su Halo e sono stati traditi dai loro capi, delle creature conosciute con il nome di profeti, di cui l'ultimo rimasto in vita, Verità, è diretto verso la Terra con una nave dei precursori per attivare l'Arca, un sistema che permette l'accensione contemporanea di tutti gli Halo. A bordo dell'astronave, però, è presente Master Chief, pronto per porre fine a questa battaglia.

Una struttura basata sul multiplayer
Tutte le modalità presenti in Halo 3 ora hanno una componente multiplayer. La sala d'attesa si è trasformata infatti nel centro nevralgico dell'intera struttura del titolo, ove potremo muoverci tra le varie opzioni disponibili. Multiplayer non significa unicamente online, ma si riferisce all'accezione più generale del termine, indicando sia la macchina locale, che il System Link tra più console e, ovviamente, Xbox Live. Una volta selezionata la modalità di rete, ci ritroveremo ad essere Leader di un gruppo, consentendoci quindi di stabilire ogni regola. Prima di tutto sarà doveroso scegliere la tipologia di partita da affrontare tra: Campagna, Matchmaking, Partite Personalizzate, Fucina e Cinema. Ognuna di queste modalità sarà affrontata nei paragrafi successivi.

Poni fine alla battaglia!
La Campagna di Halo 3 inizia proprio dove terminava il precedente capitolo, con il prode Master Chief che torna sulla Terra per fermare il Profeta della Verità e i Covenant dall'attivazione dell'Arca. Il gameplay è sostanzialmente simile agli episodi passati; ci ritroveremo quindi fin da subito catapultati nell'azione di gioco contro orde di nemici. La disposizione dei tasti è stata modificata, decisamente una scelta possibile grazie alla miglior ergonomia del joypad Xbox 360 rispetto a quello “S” della vecchia Xbox, in particolar modo l'abbandono dei scomodi pulsanti nero e bianco a favore di quelli dorsali ha permesso di ottimizzare i comandi. Infatti pulsanti e grilletti dorsali funzionano in modo coordinato, trasformandosi nelle braccia del nostro personaggio, grazie alla funzione di “dual wielding” introdotta con Halo 2, che permette l'utilizzo di entrambe le mani per impugnare due armi distinte. Tenendo premuti LB o RB, infatti impugneremo un'arma rispettivamente con la mano sinistra e destra, mentre con i grilletti corrispondenti apriremo il fuoco. Il movimento e la mira sono adibiti agli stick analogici, Y al cambio di arma, B al corpo a corpo, A al salto, mentre premendo verso l'alto il D-Pad potremo attivare la torcia, utile quando ci ritroveremo in spazi bui. Nel caso stessimo impugnando una sola arma, LB servirà per cambiare tipologia di granata. Manca un pulsante all'appello e si tratta di X; questo introduce una piccola novità nella serie, in quanto viene utilizzato per il rilascio di alcuni oggetti speciali, quali uno scudo portatile, una piattaforma antigravitazionale, una granata accecante, una mina anti-uomo, un disturbatore radar ed il già famoso scudo "a bolla". Di questi ne potremo trasportare solo uno alla volta, con la possibilità di scambiarlo nel caso ne trovassimo un altro, magari più utile alla nostra strategia, durante l'avventura.
Tornano a gran voce anche i veicoli, fiori all'occhiello della saga, che vedono l'introduzione di alcuni mezzi inediti, quali il Brute Chopper, versione Brute del Ghost, dotato di mitragliatici e letali lame nella parte frontale in grado di triturare letteralmente ogni sprovveduto che oserà mettersi sulla nostra strada, e, grazie al leggero boost, si dimostra utilissimo per capovolgere i piccoli veicoli nemici; il Mongoose, lo “scooter” dei marine, velocissimo ma sprovvisto di armi, a meno che un compagno non si sieda nella parte posteriore; l'Hornet, l'equivalente umano del Banshee; il Prowler, in pratica una specie di Warthrog dei Brute, dotato di torretta al plasma; infine abbiamo l'Elephant, carro enorme e indistruttibile degli umani, lentissimo ma in grado di trasportare un gran numero di soldati.
Per ciò che concerne le armi disponibili, anch'esse sono aumentate in quantità, grazie all'aggiunta di mezzi offensivi tipici dei brute, quali il fucile a spuntoni, il fucile Brute ed il potentissimo martello, capace di uccidere anche gli avversari più corazzati con un paio di colpi al massimo, mentre sul fronte terrestre segnaliamo il lanciafiamme. Non va dimenticata, inoltre, la possibilità di staccare le torrette da terra per portarcele con noi premendo il pulsante B. I nostri movimenti saranno decisamente più lenti e la visuale passerà in terza persona, ma la loro capacità distruttiva compensa questi piccoli “disagi”, soprattutto nelle situazioni più disperate, anche se avranno un numero di munizioni limitato.
Gli ampi spazi aperti concedono al giocatore abbastanza liberta d'azione su come procedere per giungere alla fine del livello, nonostante gli stage abbiamo uno svolgimento abbastanza lineare. Menzione d'onore per l'I.A dei nemici, davvero ragguardevole, in grado di stupirvi in più di un'occasione. Lo stesso discorso, purtroppo, non può essere applicato a quella dei propri compagni di squadra, che spesso e volentieri si dimostreranno quasi inutili.
La campagna, che consta di nove missioni, è affrontabile su quattro diversi livelli di difficoltà e, cosa più importante, fino a ben quattro persone in cooperativa, dove il giocatore che ha creato la partita impersonerà Master Chief, mentre gli altri l'Arbiter e due Covenant Elite. Questo sia sulla stessa console, sia in System Link che online via Xbox Live. Si tratta decisamente di un incredibile valore aggiunto in grado di aumentare drasticamente la longevità del prodotto (la durata della campagna, affrontata a “Normale”, si attesta sulla sette-otto ore di gioco). La modalità cooperativa, in particolar modo, si dimostra divertentissima e godibile, utile soprattutto per riuscire a terminare il titolo al livello “Leggendario”, il massimo grado di difficoltà possibile. Se questo non bastasse, per aumentare la sfida proposta, sono disseminati per i livelli dei teschi che serviranno per attivare vari “effetti collaterali”. Ad esempio uno di essi fa sparire l'Hud del gioco, un altro disabilita il sensore di movimento, abbiamo poi quello per raddoppiare la quantità di energia dei nemici, oppure per rendere determinate parti del loro corpo resistenti a certi proiettili e altro ancora. Ovviamente, l'attivazione di queste opzioni non è dedicata unicamente ai “masochisti”, ma permette di raggranellare un maggior numero di punti nel punteggio campagna per sbloccare alcuni obiettivi per il proprio Gamerscore.

Sfide e battaglie in compagnia
La modalità Matchmaking, resa celebre dal secondo capitolo, torna ovviamente in Halo 3 con alcune aggiunte. Per coloro che non lo conoscessero, il sistema permette di cercare automaticamente avversari dello stesso livello. Le modalità presenti sono suddivise in due categorie: “Classificate” e “Di Gruppo”. Le prime consentono di scalare le classifiche mondiali, aumentando di livello, mentre le seconde sono solo di allenamento. Le classificate sono:
-Lone Wolves: Massacro tutti contro tutti
-Team Slayer: team deathmatch con squadre composte da 3-4 membri
-Team Objective: battaglie a turni varie, tra squadre composte da 3-4 persone
-Team Tactical: partite a squadre dove la tatticità la farà da padrone
-Team Doubles: battaglie tra due gruppi composti solo da un paio di giocatori

Mentre quelle di gruppo si suddividono in:
-Rumble Pit: tutti contro tutti
-Social Slayer: equivamente del Team Slayer con il numero massimo di membri per squadra aumentato a cinque
-Social Skirmish:come il precedente, solo che si tratta di partite ad obiettivi
-Big Team Battle: battaglie tra squadre composte da un numero alto di giocatori, massimo otto
-Multi Team: partite tra più squadre
-Social Doubles: equivalente del Team Doubles.

Dopo aver scelto la modalità prescelta, il sistema di Matchmaking confronterà la vostra posizione in classifica e il livello di abilità con quelli di altri giocatori dello stesso elenco partite per trovare quella ideale in grado di proporre un tasso di sfida adeguato. Le mappe a disposizione sono ben undici: Epitaffio, Il Guardiano, Isolamento, L'abisso, Nella Neve, Nella Sabbia, Strettoie, Struttura, Terreno Elevato, Ultima Risorsa, Valhalla; la loro varietà permette quindi di non annoiarsi troppo presto e si adattano bene a qualsiasi tipo di giocatore.
Oltre al livello di abilità, giocando partite Matchmaking sarà possibile guadagnare un grado Spartan. Partendo come semplice recluta, vincendo partite su partite sarà possibile scalare la gerarchia militare sino a diventare un ufficiale. Il grado sarà segnalato da delle apposite icone e ci verrà indicata di volta in volta la nostra promozione, quando sarà l'occasione.
Le nostre prove hanno evidenziato lo sviluppo di un netcode molto efficiente, in grado di regalare partite quasi prive di lag in quasi ogni occasione.

Voglio giocare come desidero io!
Nel caso volessimo organizzare partite dove possiamo definire ogni singolo aspetto, abbiamo a disposizione l'opzione “Partita Personalizzata”. In queste battaglie decideremo prima di tutto la modalità di gioco, selezionabile tra:
-V.I.P.: proteggi il VIP della tua squadra e cerca di uccidere quello avversario
-Massacro: elimina il maggior numero di nemici
-Teschio: mantieni il possesso del teschio più a lungo possibile
-Conquista la bandiera: cerca di arrivare nella base avversaria per rubare la loro bandiera e portarla nella propria, acquisendo punti
-Assalto: porta la bomba nella base avversaria e cerca di farla esplodere
-Infezione: aumenta il punteggio uccidendo i Flood o infettando gli umani
-Juggernaut: colui che diventa Juggernaut può usufruire di sovrascudo, resistenza e velocità aumentate, però tutti sono contro di lui
-Re della collina: mantieni il possesso della collina per il maggior numero di tempo
-Territori: accumula punti mantenendo il possesso di alcuni punti chiave della mappa.
Ovviamente potremo scegliere la mappa di gioco e praticamente una quantità ragguardevole di personalizzazioni per ognuna di esse, che comprendono, ad esempio, il punteggio da raggiungere per vincere, con quali armi partire e quali veicoli saranno presenti e molto altro ancora, le possibilità sono davvero infinite.
Le partite possono essere composte da un massimo di sedici giocatori, sia in System Link che online su Xbox Live.

3...2...1...Ciak! Si gira!
Una delle caratteristiche innovative di questo Halo 3 è da ricercare nella funzionalità di registrazione video. Nel menù principale ritroviamo infatti l'apposita opzione “Cinema”, con la quale potremo visionare filmati tratti da azioni sia della campagna, che del multiplayer, in completa libertà, con la possibilità di inviarli ai nostri amici e di scaricare quelli degli altri. Quante volte abbiamo detto: “ricordi quella volta quando siamo riusciti a battere quel fortissimo clan all'ultimo minuto?”, oppure “bellissimo il modo in cui è morto quel Brute con 5 granate al plasma attaccate!”. Ebbene, d'ora in poi potrete salvare quelle azioni per rivederle in qualsiasi momento, magari editandole in seguito per non mostrare una vostra rovinosa morte successiva a quel spettacolare momento. Inoltre potrete scattare delle foto istantanee, anche in questo caso salvabili e condivisibili con chiunque vogliate. Da precisare che il sistema provvede alla registrazione di tutto quello che state facendo in background; non vi accorgete quindi di nulla a livello pratico. Questa è senza dubbio un'opzione simpatica per ciò che concerne il lato “community”, che accresce ancora di più il valore del prodotto. Infatti, si dimostrano un ottimo modo, ad esempio, per studiare le strategie degli avversari che si affrontano online.

Improvvisiamoci game designer
Halo 3, per la prima volta nella serie per console, consente agli utenti di modificare, creare o distruggere gli elementi che compongono ogni singola mappa multiplayer tramite un pratico editor chiamato “Fucina”. Una volta scelta la mappa, in essa potremo muoverci liberamente, per passare alla modalità di Modifica dovremo premere il D-Pad verso l'alto, permettendoci di manipolare gli elementi intorno a noi; per aggiungere nuovi oggetti sarà necessario premere il pulsante X, con il quale comparirà un esauriente menù suddiviso in varie categorie proponendo il costo di ciascun elemento. Inizialmente, avremo a disposizione un certo budget che, una volta terminato, sarà possibile aumentare solo eliminando qualche oggetto già disposto sulla mappa per racimolare qualche credito. Ovviamente, anche in questa modalità potranno partecipare fino ad otto giocatori (System Link o Xbox Live) oppure quattro sulla stessa console, collaborando per creare una mappa personalizzata più rapidamente. Successivamente, sarà possibile salvare le nostre “opere d'arte” per poi utilizzarle nelle Partite Personalizzate o inviarle agli amici tramite Condivisione File.

Master Chief al massimo del suo splendore.... o quasi
Graficamente, Halo 3 si attesta su ottimi livelli, ma ciò nonostante, è doveroso muovere alcune critiche. Prima di tutto dobbiamo spendere qualche parola sui “pezzi forti” dell'engine, in particolar modo sulla riproduzione dell'acqua poligonale, in grado di mostrare la superficie marina con cura e realismo, disegnando anche le tipiche increspature dovute al passaggio dei personaggi e dei colpi, senza contare l'implementazione della fisica che consente di vedere i “cadaveri” trascinati via dalla corrente. Altri effetti ben implementati sono l'High Dynamic Range (HDR) per l'illuminazione, tra i migliori mai visti in qualsiasi videogioco, e gli shader per le superfici metalliche, in grado di restituire il giusto grado di lucentezza e riflessi.
Gli ambienti di gioco sono molto estesi e consentono di intraprendere con una certa libertà le azioni da svolgere per raggiungere la fine del livello, inoltre la presenza di decine di nemici, con lo schermo che brulica di personaggi, magari con l'aggiunta di varie esplosioni, il tutto mosso dall'engine fluidamente a 30 fps con qualche incertezza nelle scene davvero più concitate, riesce a dare una buona impressione. Tuttavia, per riuscire ad ottenere questo risultato, Bungie è dovuta scendere a compromessi. Questi sono da ricercare sull'altalenante qualità delle texture, alcune ad altissima risoluzione, affiancate da altre dignitose per finire con quelle che sembrano portate di peso dal precedente capitolo. Secondariamente, i modelli poligonali avrebbero potuto essere migliori, in primis quelle dei marines che ci aiuteranno durante l'avventura, che mostrano un numero eccessivo di spigoli. Infine, va decisamente segnalata la presenza di un po' di aliasing. Ricordiamo ai nostri lettori di non limitarsi a giudicare il comparto tecnico basandosi sul primo livello di gioco, ambientato in una giungla, dato che, dopo il primo paio di capitoli, graficamente Halo 3 decolla, regalando visuali di fortissimo impatto, oltre che grafico, anche puramente artistico. Probabilmente, durante la battaglia, non vi renderete nemmeno conto di cosa l'engine è in grado di muovere contemporaneamente, ma potrete darci un'occhiata successivamente grazie alla comodissima opzione “cinema”.
Sul fronte sonoro non possiamo che rimanere incantati di fronte alla epica colonna sonora composta ancora una volta da Martin O'Donnel, capace di emozionare come poche altre ed di inserirsi magistralmente nell'azione di gioco. In essa ritroviamo diverse melodie dei precedenti episodi remixate, unite ad altre completamente inedite. Gli effetti sonori si dimostrano praticamente perfetti, mentre il doppiaggio, completamente in italiano, vede riconfermato praticamente tutto il cast di Halo 2, con Giorgio Melazzi che presta nuovamente la voce a Master Chief. Il numero di battute presenti trasforma l'esperienza più vicina ad un film che ad un videogioco, tanto che, riaffrontando la campagna per più volte, potrà capitare di sentire frasi mai udite prima tra i personaggi durante i combattimenti.

Note:Halo 3 è stato commercializzato in tre diverse versioni. Ad una normale si aggiunge quella limitata, con confezione in metallo contenente un volumetto con una raccolta degli storyboard dei filmati Halo 3 ed un bestiario, un DVD Bonus ricco di "Making Of" ed un sistema di calibratura per ottenere la massima qualità del proprio home teather con il gioco. Infine abbiamo la Legendary Edition, che, oltre a comprendere il contenuto della limitata, propone una riproduzione in scala del casco Spartan MJOLNIR Mark IV indossato da Master Chief ed un ulteriore DVD con le versioni rimasterizzate dei filmati di Halo 1 e 2, con audio 5.1 e commento opzionale degli sviluppatori. Attenzione, questa edizione è numerata ed è andata letteralmente a ruba; una vera chicca per i collezionisti.
Recensione Videogioco HALO 3 scritta da AWESKER Halo 3 in definitiva è la degna conclusione di una trilogia entrata ormai nel cuore di milioni di appassionati di tutto il mondo. La campagna tocca vette di epicità mai raggiunte, e l'implementazione di una cooperativa fino a quattro persone incentiva il giocatore ad affrontarla su più livelli di difficoltà. Ciò che rende il titolo eterno è dato ovviamente dalle modalità multiplayer, numerose e variegate, che possono contare su una vasta selezione di mappe e opzioni disponibili. L'aggiunta della possibilità di condividere file, mappe, filmati e immagini, riesce a coinvolgere gli utenti maggiormente e creare un sistema di community eccezionale, tutto gestibile da Xbox 360 e il sito Bungie.net. Un titolo quasi perfetto, quindi, che trova il suo difetto più grande nella realizzazione tecnica che, seppur di buon livello, non è all'altezza dei titoli più blasonati come Bioshock e Gears Of War. Bisogna ricordarsi tuttavia che le battaglie rappresentate sono su larga scala e con un numero di nemici su schermo decisamente ragguardevole. Cosa state aspettando? Correte al negozio e acquistatene una copia, Master Chief è impaziente di porre fine alla battaglia!
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