Recensione di Yie Ar Kung Fu

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Backbone
  • Costo:

     400 Microsoft Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Adatto ai nostalgici - Tecnicamente limitato
- Scarsa longevità
- Multiplayer inutile
A cura di (Falconero) del
Il catalogo Xbox Live Arcade può contare su alcune leggende dei “picchiaduro”, come per esempio Street Fighter e Mortal Kombat, ma oltre a questi “intramontabili” è presente anche un altro titolo, considerato da molti il capostipite del suddetto genere videoludico: Yie Ar Kung-Fu. La sua gloriosa storia, iniziata nel 1985, è ormai soltanto un vago ricordo; purtroppo alla luce di quello a cui siamo abituati attualmente, le sue caratteristiche non si dimostrano all’altezza della situazione.

Everybody wants kung-fu fighting
Negli anni della sua nascita questo titolo riscosse un enorme successo grazie ad una serie di particolari caratteristiche che lo resero uno dei “picchiaduro” più innovativi dell’epoca. La possibilità di combattere con calci e pugni sfruttando ben otto direzioni di attacco apparve come una stupefacente innovazione che rese Yie Ar Kung-Fu uno degli arcade più amati dall’utenza dell’epoca. A distanza di oltre 20 anni, la magia di un tempo sembra ormai svanita; tutto ciò che ci resta è purtroppo un titolo mediocre, che non riesce ad emozionare né a coinvolgere in alcun modo. Il sistema di combattimento, basato sulla pressione di due semplici tasti uniti al movimento del D-pad, è davvero frustrante, soprattutto perché per sferrare un qualsiasi attacco dovrete essere praticamente incollati al vostro avversario; questa caratteristica limita notevolmente la fluidità di gioco visto che – specialmente nelle prime fasi di gioco – colpire efficacemente un nemico si rivelerà davvero difficile. Il tempismo sarà quindi alla base del vostro successo. Gli avversari, tutti dotati di un particolare stile di combattimento, dimostrano un I.A. davvero scadente, visto che per tutto l’arco delle sfide si muoveranno in maniera assolutamente schematica; per vincere sarà quindi necessario prevedere ogni mossa e agire di conseguenza. Individuare i punti deboli dei nemici non sarà sempre una cosa facile, soprattutto perché molti di loro potranno sfruttare armi da lancio, come gli shuriken o taglienti ventagli.

La modalità principale è suddivisa in soli 11 combattimenti - tutti praticamente identici tra loro - che non vi richiederanno molto tempo per essere portati a termine. Il multiplayer - davvero scadente – si dimostra totalmente inutile; potrete svolgere noiosissime sfide in cooperativa o battaglie di sopravvivenza, dove il vostro obbiettivo sarà quello di fare più punti, o resistere più a lungo del vostro avversario. Il gioco offline si svolgerà ovviamente a turni, mentre sfruttando il live non avrete neanche la possibilità di vedere l’andamento dei vostri amici; alla fine di entrambe le sfide, vi sarà solo comunicato il vincitore. Si poteva definitivamente fare di più.

Dal punto di vista tecnico non c’è molto da dire. Come da tradizione Konami è disponibile sia la versione originale che quella migliorata; l’aspetto grafico di quest'ultima è stato leggermente rivisto per rendere sia le ambientazioni che i combattenti più “puliti” e dettagliati. Nonostante questo il risultato finale, pur essendo piacevole, appare sostanzialmente mediocre. Per quanto riguarda il comparto audio, ad eccezione delle musiche di sottofondo, il livello è davvero insufficiente; gli effetti sonori sono infatti ripetitivi e di scarsissima qualità. Tutto è rimasto identico alla versione originale, pregi, ma soprattutto difetti compresi.
Recensione Videogioco YIE AR KUNG FU scritta da FALCONERO E’ passato tanto, forse troppo tempo dal lontano 1985 quando Yie Ar Kung-Fu spopolava nelle sale giochi. L’attuale conversione proposta sul Live Arcade, pur mantenendo le stesse identiche caratteristiche della versione originale, non si dimostra assolutamente capace di divertire; un piccolo sforzo per ottimizzare alcuni aspetti tecnici avrebbe sicuramente giovato enormemente al prodotto. Le evidenti limitazioni tecniche, soprattutto per quanto riguarda il sistema di combattimento, unite ad una scarsissima longevità, non giustificano affatto i 400 Microsoft Points necessari per l’acquisto. In definitiva, se foste alla ricerca di un buon “picchiaduro” old-gen da aggiungere alla vostra collezione, fareste meglio ad orientarvi altrove.
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