Recensione di WarTech: Senko No Ronde

Copertina Videogioco WarTech
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     G.rev Ltd.
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     maggio 2007
- Divertente…
- Diversi mech da utilizzare
- Buoni effetti grafici…
- Gioco Online

- …per chi ama il genere
- Dopo un po’ diventa ripetitivo ed è pure molto corto
- …un po’ meno il resto
- Dialoghi noiosissimi durante il combattimento
- Ambientazioni che si ripetono, prezzo pieno, sarebbe stato meglio come Live Arcade
A cura di (Benenath) del
La prima Xbox è stata una console prettamente occidentale, con un numero di titoli dedicati al mercato orientale decisamente esiguo, dove la console Microsoft è riuscita a inanellare flop su flop. Fortunatamente, con la nuova Xbox 360 la situazione è diversa. Diversi sono infatti i JRPG in sviluppo e non mancano giochi dal tipo stampo del Sol Levante, quali Dead Rising e Lost Planet, ad esempio.
Da G.Revolution, distribuito da Ubisoft arriva finalmente in Europa anche WarTech: Senko No Ronde, uno speciale mix tra sparatutto e picchiaduro, dove sono le battaglie interplanetarie e gli immancabili mech ‘alla giapponese’ a farla da padrone.
Viste le premesse, è un gioco che difficilmente accontenterà i gusti dell’utenza occidentale, dato che il suo stile si adatta particolarmente ai cosiddetti ‘Hardcore Gamers’.
Senko No Ronde apre quindi la kermesse di titoli giapponesi in arrivo in questo caldo giugno su Xbox 360. Viene seguito infatti, da Tenchu: Z, Project Sylpheed e Vampire Rain.

Bellocci, fanciulle, mech e dialoghi. Si, un gioco Japan style.
Senko No Ronde è ambientato in un futuro imprecisato, dove l’esplorazione interplanetaria è praticamente cosa di tutti i giorni e la Terra viene ricordata solo per le sue risorse naturali.
Sono innumerevoli, tuttavia, le battaglie per la conquista delle risorse e su questo si basano le storyline dei personaggi che potremo controllare.
La prima cosa che si cerca di notare è il comparto tecnico e lo stile. Per quanto concerne il primo possiamo dire di essere piuttosto delusi. Graficamente il titolo non è proprio da nuova generazione, anzi girerebbe tranquillamente sulla vecchia Xbox. Riesce a godere, comunque, di un eccellente pulizia grafica rivitalizzata soprattutto grazie all’alta risoluzione. Le animazioni dei mech sono piuttosto grezze, ma non manca certo la spettacolarità grazie ai numerosi effetti speciali riproducibili da quest’ultimi. Laser, missili, scudi sono ben lavorati, e riescono a limare parzialmente il basso livello grafico del titolo. Le ambientazioni sono quelle classiche per un titolo del genere. Si andrà da grandi piattaforme o altrettanto grandi città di mondi lontani, tutte comunque scarne e poco lavorate, che godono tuttavia di una profondità di campo assolutamente eccezionale, anche se tendono a ripetersi diverse volte tra i differenti personaggi utilizzabili. Purtroppo i Mech sono realizzati sommariamente o, comunque, non sono molto differenti tra di loro e sicuramente non spiccano per originalità. Possiamo, tuttavia, premiare lo stile grafico usato nei menu, decisamente molto accattivante e futuristico.
Per quanto riguarda l’aspetto sonoro, questo è ancora più deludente di quello grafico. Se le musiche sono decisamente orecchiabili e piuttosto varie, lo stesso non si può dire dei noiosi dialoghi (rigorosamente in Giapponese con sottotitoli in Inglese) che ci ‘delizieranno’ per tutta la durata degli scontri. Non andranno ad interrompere l’incontro, assolutamente no, ma li ascolterete durante il combattimento. Dialoghi tra i personaggi, che si accusano di tradimento, parlano di amicizia, chiedono aiuto e cosi via. Un qualcosa che sicuramente ricalca lo stile giapponese del titolo, affiancato da un character design che è perfettamente tale. I personaggi sono semplicemente o bellocci un po’ effemminati, o le solite fanciulle di giovanissima età ma vestite in modo decisamente provocante, proprio come piace all’utenza media nipponica.

Sparatutto o Picchiaduro? Entrambi
Sono presenti quattro modalità in single player ed una in multi-online. Potremo affrontare la modalità ‘Story’, ove, come suggerisce il titolo, andremo ad affrontare scontri seguendo le storylines degli undici personaggi utilizzabili. Altrimenti darci allo ‘Score Attack’, in cui dovremo ‘affrontare’ il computer e competere con i suoi punteggi massimi, cercando di fare i nostri record, poi classificabili su Xbox Live.
La modalità Versus ci vedrà affrontare un personaggio controllato da un amico locale o direttamente dalla CPU. Infine, il Training ci permette di scegliere un personaggio ed allenarci per imparare tutte le mosse e le combo possibili.
Tramite Xbox Live potrete sfidare un avversario umano. Il servizio funziona con il modalità ‘Matchmaking’, inoltre è presente una classifica mondiale ove potrete confrontare i vostri record con quelli di tutto il globo.
Troveremo anche una modalità Extra, dove possiamo osservare una gallery con art work ed immagini sui mech e sulle ambientazioni. Infine, un "original Story Mode" ci permette di giocare alla versione originale arcade di WarTech.
Ma andiamo sul campo di battaglia. Come si comporta il titolo? Allora, diciamo inizialmente che prima di cominciare potrete scegliere due tipi di mech per ogni personaggio. Non ci sono differenze sostanziali, se non nel diverso stile di fuoco, ma le caratteristiche tecniche saranno decisamente simili se non uguali.
Il vostro mech ha la possibilità, appena scaduto il countdown che dà inizio all’incontro, con il tasto X di sparare laser che possono cambiare tipo di fuoco a seconda di alcune combo.
Se la prima impressione è quella di trovarsi di fronte al classico sparatutto spaziale, noterete che non è cosi. Avvicinandovi al vostro avversario, infatti, il gioco si trasformerà in un picchiaduro, con il mech che colpirà l’avversario con pugni, calci o delle armi appostate nei suoi arti, come ad esempio delle spade. Se riuscirete a completare le mosse, spedirete il nemico verso la parte opposta dello schermo, infliggendogli un danno decisamente maggiore di quanto fareste con il semplice laser.
Oppure, è possibile utilizzare dei missili auto-guidati con il tasto Y e con il tasto A effettuare degli scatti che, se combinati con l’attacco, possono variarlo e renderlo più pericoloso. Con il tasto B invece effettuerete qualche tecnica speciale.
Nello schermo del gioco, sono poste due barre vita proprio come un picchiaduro, oltre naturalmente alla possibilità se stabilire o meno un tempo massimo per l’incontro e quanti round sono necessari per vincerlo. Inoltre, i mech saranno circondati da due cerchi sovrapposti l’uno sull’altro di dimensioni diverse. Questi ci permettono di controllare lo stato delle nostre armi, sia quella principale che quella secondaria, colorandosi di rosso quando non saranno disponibili o in sovraccarico.
Ogni mech può attivare due speciali funzioni: B.O.S.S. e Overdrive. La prima è una sorta di metamorfosi del mech, che trasforma quest’ultimo in un'arma di distruzione di enormi dimensioni e con la potenza di fuoco almeno quadruplata, fornendo inoltre degli speciali attacchi da utilizzare contro il vostro avversario. Tutto questo naturalmente ha un limite. Durante l’incontro avrete la possibilità di trasformarvi solo due volte per un determinato limite di tempo che andrà a scadere quando la vostra ‘barra di carica’ finirà.
L’Overdrive è, invece, una sorta di ‘overdose’ del vostro mech, qualcosa che lo fa andare oltre le sue capacità. Quando lo si attiva, il vostro mech diventa incredibilmente potente sia in attacco che in difesa, e la barra di carica si incrementa in modo decisamente più veloce.
Ironia della sorte vuole che, nonostante il miglioramento in difesa, la vostra armatura subirà il doppio dei danni se colpita e la barra di carica ridotta notevolmente. L’overdrive è, insieme al B.O.S.S., un abile mossa per tirarsi fuori da una situazione difficile o dare il colpo di grazia al vostro avversario.
Ma quanto è vario il gioco? Poco decisamente poco. Dopo poco tempo il gioco diverrà decisamente ripetitivo, nonostante le diverse variazioni tra i personaggi. Non tanto per ‘pigrizia’ da parte degli sviluppatori, ma proprio perché è un titolo da sala giochi, completarlo tutto potrebbe richiedervi solo qualche ora.
Per questo motivo è un titolo che ha un target di pubblico decisamente mirato, che andrà a colpire solo chi ama particolarmente il genere.
Recensione Videogioco WARTECH: SENKO NO RONDE scritta da BENENATH Un titolo atipico questo WarTech: Senko No Ronde. Un mix tra sparatutto e picchiaduro che non riesce comunque ad attrarre un grande target di pubblico, ma richiama i cosiddetti ‘Hardcore Gamers’ o gli amanti del genere stesso. Il titolo rende Xbox 360 praticamente come una sala giochi, vista la durata di ogni storylines, tipica di un titolo arcade. Il comparto tecnico delude, mentre la giocabilità, che cerca di essere originale, si perde in una certa ripetitività con il passare del tempo, rendendo Senko No Ronde un titolo perfetto per l’estate e i ritagli di tempo.
Se lo acquisterete consci dei limiti sopra descritti, il gioco potrebbe piacervi, ma se state cercando un titolo lungo ed impegnativo potreste rimanere delusi. Indubbiamente sarebbe stato più adatto inserito nel catalogo Xbox Live Arcade e non venduto in negozio a prezzo pieno. Sconsigliato a priori a chi detesta i titoli puramente Japan Style.
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