Recensione di Overlord

Copertina Videogioco Overlord
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Triumph Studios
  • Data uscita:

     disponibile PC/X360 - estate PS3
- Ottima localizzazione in Italiano
- Gameplay divertente e coinvolgente
- Graficamente affascinante
- Puzzle abbastanza semplici
- Sviluppo piuttosto lineare
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A cura di (Falconero) del
Compiere atti malvagi è sicuramente sbagliato, ma chi ha detto che non potrebbe rivelarsi divertente? Questo interrogativo racchiude alla perfezione la filosofia di Overlord. I ragazzi di “Codemasters” hanno voluto sfruttare l’elemento di interesse che deriva da tutto ciò che è considerato “proibito”, sviluppando un titolo dove, vestendo i panni di un misterioso personaggio, denominato appunto “Overlord”, avrete come unico obbiettivo quello di seminare sofferenza e distruzione, al fine di stabilire un regno di puro terrore. Per raggiungere il vostro obiettivo, nulla vi sarà negato, potrete dare libero sfogo a tutti i vostri istinti più malsani.
Dimenticate tutto ciò che vi è stato insegnato fino ad oggi riguardo alla differenza tra bene e male, perché, nel regno dell’Overlord, non c’è spazio per dubbi e perplessità. La parola d’ordine è “malvagità” e dovrete fare di essa il vostro credo.

La rinascita del male
Al termine di un breve filmato introduttivo, durante il quale assisterete al risveglio dell’Overlord, vi ritroverete subito nei sotterranei della vostra base, la Torre Oscura; ad accogliervi ci sarà Gnarl, una sorta di “consigliere demoniaco”, che vi supporterà lungo tutto il corso delle vostre avventure, fornendovi importanti consigli per sfruttare al meglio le vostre immense potenzialità. A questo punto, il vostro fedele suddito vi accompagnerà al “Portale dei Serventi", luogo in cui avrete la possibilità di evocare delle orrende creature, simili a dei gremlins, che avranno il compito di accompagnarvi durante le vostre battaglie, immolandosi, se necessario, per garantire la vostra incolumità. Dopo una breve spiegazione riguardo ai serventi, avrete la possibilità di intraprendere un semplice tutorial, grazie al quale potrete familiarizzare con i comandi di gioco; il bersaglio del vostro allenamento sarà il giullare di corte, un irritante demone, che, per “stimolare” il vostro apprendimento, continuerà a deridervi e provocarvi durante tutta la durata della prova.
Concluso questo breve allenamento potrete iniziare la vostra avventura; ad attendervi nella sala del trono ci sarà nuovamente Gnarl, che, dopo avervi raccontato qualcosa sul vostro predecessore, vi farà notare le terribili condizioni della Torre Oscura, totalmente distrutta a causa dell’intervento di alcuni “eroi”. Il vostro obiettivo di gioco sarà quindi quello di ricostruire la vostra “base”, per riacquistare pieni poteri; per fare ciò, dovrete recuperare, uno dopo l’altro, vari elementi disseminati nel mondo di Overlord, come per esempio il “Nucleo della Torre”, necessario per teletrasportarvi rapidamente tra le varie zone disponibili. Nel frattempo, dovrete vedervela con un discreto numero di "eroi", che cercheranno di intralciare i vostri piani in tutti i modi; per sbarazzarvi di loro, dovrete sfoderare tutte le vostre abilità di combattimento, mostrandogli quanto può essere malvagio un Overlord.

Nel corso dell’avventura, avrete modo di interagire con un vastissimo numero di personaggi, i quali, spesso, vi forniranno spunti per nuove missioni, o in alcuni casi vi chiederanno “favori” in cambio di denaro. Per esempio, nelle prime fasi di gioco, vi sarà chiesto di recuperare la riserva di cibo di un villaggio, da una base di mezz’uomini ostili. Una volta trovato il “carico” sarete messi di fronte ad una scelta: riportare il cibo ai legittimi proprietari, o tenerlo, uccidendo però tutti i testimoni del vostro crimine? Scelte come queste saranno all’ordine del giorno in Overlord e condizioneranno il vostro “Livello di corruzione”; starà a voi decidere se essere dei tiranni malvagi, pur mantenendo una certa correttezza, o se instaurare un regno di puro terrore.

Overlord presenta anche degli elementi propri di un RPG; nel corso del gioco avrete modo di trovare dei "cilindri di fusione" che sbloccheranno la vostra fonderia personale. Grazie ad essi, oltre a forgiare nuove armi, armature o elmi, avrete la possibilità di potenziare l'equipaggiamento già posseduto, sacrificando alcuni dei vostri fedeli serventi per lo scopo. In base alla quantità di serventi utilizzati nel processo, gli oggetti acquisteranno maggior potenza ed, eventualmente, in base alla tribù di appartenenza, anche un determinato "elemento" (acqua, fuoco, veleno o neutro). Per scorrere tra le vostre creazioni e scegliere cosa usare in combattimento, potrete contare su un dettagliatissimo inventario che elencherà tutto l'equipaggiamento a vostra disposizione, riportando le caratteristiche di ciascun oggetto.

Un esercito demoniaco
I serventi ricoprono un ruolo di primissimo piano nell’avventura visto che, oltre a rappresentare la vostra risorsa di attacco più efficace, sono fondamentali per superare alcuni “puzzle” che vi troverete a dover risolvere nel corso del gioco; se per esempio una strada dovesse essere bloccata da un’enorme colonna, sarà possibile spostarla utilizzando un determinato numero di serventi. All’inizio potrete contare su uno scarsissimo numero di serventi, solo 5, ma procedendo nella storia, potrete creare un battaglione di addirittura 50 elementi, pronti a depredare, distruggere e, soprattutto, uccidere per voi. Per evocare i vostri piccoli mostri, dovrete utilizzare uno dei tanti “Portali dei Serventi”, disseminati lungo il vostro percorso, ma fate attenzione, la vostra riserva non sarà illimitata; l’evocazione di un servente, richiede una determinata quantità di “energia vitale”. Questa energia, rappresentata sotto forma di una “nuvoletta” gialla, potrà essere facilmente ottenuta uccidendo qualsiasi forma di vita presente negli scenari, inclusi gli animali; se però doveste esaurirla, dovrete dedicarvi personalmente al “massacro”, per ottenerne di nuova.

Nella fase iniziale del gioco, avrete a disposizione una sola tribù di serventi, i “Marroni”, la razza sicuramente più violenta, dotata di grandissima forza fisica, ma allo stesso tempo poco intelligente. In seguito, procedendo nel corso della storia, potrete sbloccare altre 3 tribù: i “Rossi”, immuni al fuoco, capaci di assorbire le fiamme e soprattutto dotati di attacchi a distanza; i “Verdi”, resistenti ad ogni forma di veleno, capaci di diventare invisibili per portare a termine attacchi a sorpresa, ma purtroppo estremamente deboli nel combattimento corpo a corpo; ed infine i “Blu”, immuni all’acqua ed in grado di resuscitare i compagni caduti in battaglia. Ognuna di queste tribù sarà sbloccabile nel corso dell’avventura e si rivelerà fondamentale per superare determinate situazioni. Il segreto del successo, starà però nell’imparare ad usare le migliori combinazioni di serventi; una squadra composta da una sola tipologia di creature, vi costringerebbe ad intervenire molto spesso per evitare una totale disfatta, al contrario, un battaglione ben equilibrato, garantirà una “forza d’attacco” praticamente illimitata. Per facilitare le vostre strategie d’attacco e di gestione della squadra, è stata implementata un’interessante interfaccia che mediante la pressione di “RB”, vi permetterà di aprire un minuscolo menù, dove potrete facilmente selezionale una singola tipologia di serventi, senza doverli necessariamente muovere tutti.

I serventi potranno essere usati anche in maniera non proprio “convenzionale”, ma davvero utile. Nel caso in cui doveste essere feriti, o se la vostra energia magica dovesse esaurirsi, potrete sfruttare una “Cava di sangue oscura”, dove in cambio della vita di una delle vostre creature, riceverete una determinata quantità di energia vitale o magica, in base alle vostre esigenze.

“Signore, la malvagità le dona”
Tecnicamente parlando Overlord si attesta su livelli altissimi; per quanto riguarda l’aspetto grafico, il titolo dimostra grandi potenzialità, che appaiono evidenti già dai primi minuti di gioco; la realizzazione del malefico protagonista, dei serventi ed in generale di tutti gli scenari di gioco, è senza ombra di dubbio maniacale. Ogni minimo particolare è curato nel dettaglio e garantisce un’esperienza di gioco incredibilmente coinvolgente ed appassionante. La figura dell’Overlord è sicuramente quella di maggior impatto visivo; la sua imponente armatura, insieme alla temibile ascia, suscita grande fascino ed un pizzico di timore. I serventi rappresentano i personaggi più comici del titolo; il loro aspetto tanto terrificante quanto buffo, è una delle maggiori fonti di divertimento ed il loro modo di comportarsi, contribuisce a favorire una grandissima “immersione” nel titolo.
La realizzazione degli scenari, è anch’essa estremamente curata; a cominciare dalla Torre Oscura, all’interno della quale vi sembrerà realmente di percepire il “male” nella sua forma più pura, ognuno dei vari luoghi in cui vi andrete a trovare, sarà dotato di una particolare atmosfera degna del miglior racconto “fantasy”. La caratteristica più interessante è però rappresentata dalla totale interazione con il mondo che vi circonda; potrete dar fuoco a campi di grano, distruggere case, interi raccolti di cibo. Facendo questo noterete che i vostri serventi raccoglieranno qualsiasi cosa dovessero ritenere utile per il loro “lavoro”, come per esempio armi trovate in una cassa o anche delle zucche, che potrebbero usare come elmi; vederli interagire in maniera totalmente autonoma con gli scenari, è una delle fonti di maggior interesse e comicità di questo titolo.

Il comparto sonoro è sicuramente uno dei punti forti di Overlord. La caratteristica più apprezzabile, è sicuramente il completo doppiaggio in Italiano, realizzato in maniera impeccabile; i dialoghi sono di ottimo livello, specialmente per quanto riguarda il vostro consigliere Gnarl e si rivelano fondamentali per creare un’atmosfera oscura, ma allo stesso tempo estremamente comica. Gli effetti sonori, sono anch’essi di buona fattura. Le grida di combattimento dei vostri malvagi serventi, sono realistiche, ma l’aspetto più coinvolgente è rappresentato senza dubbio dalle urla di dolore, di coloro che truciderete.

Dal punto di vista del gameplay notiamo con piacere che i comandi sono molto semplici ed estremamente intuitivi, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei serventi. Con il movimento dello stick analogico destro sarà possibile muovere a piacimento la totalità delle vostre creature, indirizzandole verso strutture da distruggere o nemici da massacrare; per facilitare questo processo sarà anche possibile “puntare” un determinato oggetto, o avversario con il grilletto sinistro, per poi scagliarci contro la vostra armata usando quello destro. Inoltre, nel caso in cui la situazione dovesse sfuggirvi di mano, a causa dell’eccessiva “esuberanza” dei vostri sudditi, sarà possibile richiamarli all’ordine con il tasto “B”. L’unica nota negativa, se così vogliamo chiamarla, è la scarsa varietà di azioni dell’Overlord; a parte un semplice attacco “fisico” eseguibile con il tasto “A”, avrete a disposizione solo alcune magie per attaccare personalmente.

Il male non finisce mai!
La longevità è senza ombra di dubbio una delle caratteristiche più importanti di questo titolo; la story-line principali vi terrà occupati per molto tempo e grazie ad un ottimo numero di “Achievements”, che varieranno in base alla vostra “condotta”, il livello di ri-giocabilità è altissimo. Se vorrete raggiungere i fantomatici 1000 punti, dovrete rigiocare il titolo più di una volta e vi assicuro che non vi dispiacerà! Il titolo è anche provvisto di un’ottima modalità on-line che vi permetterà di confrontarvi con i vostri amici sfruttando due varianti di gioco: “Sopravvivenza cooperativa”, dove in compagnia di un vostro amico, dovrete cercare di resistere il più a lungo possibile; o in alternativa “Versus”, che vi permetterà di fronteggiare un avversario in combattimenti all’ultimo sangue. Il tutto è accompagnato dal tradizionale “Ranking”, grazie al quale potrete sempre tenere sotto controllo la vostra posizione in classifica. Sono presenti anche alcuni difficilissimi Achievements che riguardano la modalità on-line; nonostante non siano proprio semplicissimi da ottenere, garantiranno una grande fonte di impegno ma soprattutto divertimento, per chiunque voglia raggiungere i 1000 punti.
Recensione Videogioco OVERLORD scritta da FALCONERO In conclusione Overlord si presenta come un titolo valido sotto ogni aspetto. Una grafica adeguata al mondo della Next-Generation, un sistema di gioco semplice ed intuitivo ed un sonoro di grande rilievo, garantito da un perfetto doppiaggio in italiano, rendono questo action/adventure un MUST per tutti gli amanti del genere. La sua atmosfera oscura, unita ad una comicità imperante, vi regaleranno un’esperienza videoludica appassionante e coinvolgente; dopo qualche ora di gioco, sarete sopraffatti da un incontrollabile voglia di distruggere tutto ciò che capiti sotto i vostri occhi.
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