Recensione di I Fantastici 4 e Silver Surfer

- Discretamente divertente
- Multiplayer ben studiato
- Fedele al film
- Tecnicamente mediocre
- Gameplay troppo lineare
- Longevità scarsa
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A cura di (Star Platinum) del
Non molti mesi fa avevamo lasciato i nostri eroi freschi di super poteri e vittoriosi contro il perfido Dr. Destino. A dire il vero, il gioco mostrato in quell’occasione non aveva impressionato particolarmente in positivo, tuttavia è sempre lecito attendersi dei miglioramenti quando si ha a che fare con un sequel, a meno che non sia un prodotto ispirato ad un film, regola che in tal caso annulla immediatamente qualsiasi prospettiva di qualità come la storia dei videogames insegna…

Nemici in cerca d’autore
Nonostante il gioco sia uscito quasi in contemporanea con il film, Fantastici Quattro – Rise of the Silver Surfer è solo parzialmente ispirato alle vicende narrate nella pellicola, proprio perché nelle volontà degli sviluppatori vi era l’idea d’inserire anche alcuni degli storici nemici della serie. La modalità principale, inizia seguendo piuttosto fedelmente la storia della pellicola e permettendo quindi ad ognuno, proprio come accadeva nell’episodio precedente, di poter controllare ognuno dei quattro personaggi a disposizione che grazie a differenti caratteristiche fisiche e poteri si renderanno sempre utili per risolvere situazioni particolarmente complesse o affrontare certi tipi di nemici in particolar modo. Come accennato precedentemente, oltre al misterioso e temibile avversario rappresentato dal misterioso araldo dello spazio conosciuto come Silver Surfer, ci saranno altre vecchie conoscenze ad ostacolare la vostra opera di pace. Anzitutto è da segnalare il ritorno del Dr. Destino, deciso più che mai a vendicarsi per l’ultimo incontro e come sempre intenzionato ad attuare i propri malefici piani di distruzione e conquista del mondo. Non mancheranno poi altri nomi ben noti a chi è appassionato dell’universo Marvel, quali ad esempio Terrax e Red Ghost, giusto per citarne un paio. Apparentemente ad una prima occhiata il gioco potrebbe anche sembrare fin troppo ricco di elementi interessanti e in grado di portare quella giusta dose di coinvolgimento, tuttavia già dopo le prime fasi si noteranno i primi difetti assolutamente non trascurabili.

Il potere della noia
Una delle prime cose a non funzionare, tra l’altro un aspetto assolutamente importante, è proprio la meccanica di gioco. Le azioni da compiere consisteranno quasi esclusivamente nell’affrontare un certo numero di nemici (mai troppo numerosi o davvero ardui da battere) fino a ripulire l’ambientazione, per poi spostarsi in quella successiva e ripetere sempre le stesse cose con una semplicità a tratti disarmante. L’utilizzo dei poteri, caratteristica che dovrebbe rendere questo titolo interessante almeno sulla carta, si rivela mal studiato e spesso ci si ritroverà a farne uso senza una reale sensazione di forza ma considerandoli come azioni standard e per questo molto meno emozionanti e divertenti da padroneggiare. Il fatto di poter controllare tutti i personaggi sia da soli che attraverso le modalità multiplayer (disponibile anche una cooperativa online fino a quattro giocatori) non accresce minimamente il divertimento e senza che possiate rendervene conto vi ritroverete a superare livello dopo livello quasi meccanicamente e senza quell’entusiasmo che ci si aspetta da un titolo del genere. Il fatto di poter ottenere potenziamenti da applicare alle caratteristiche dei personaggi è una novità interessante ma anche in questo caso saranno sufficienti poche partite per lasciare che l’utilità prenda il posto della curiosità e così ben presto tutto sembrerà familiare e fin troppo scontato. Il fatto che i livelli a disposizione siano soltanto cinque non sembra sicuramente una scelta molto azzeccata e adatta a favorire la longevità, ma constatandone l’effettiva qualità verrebbe da domandarsi se questo è un male o un bene. Fatto sta che in meno di dieci ore e senza particolari sforzi riuscirete a completare l’avventura con l’unica attrattiva di aver sbloccato il solito fardello di contenuti speciali e trailers assortiti, di cui francamente avremmo fatto a meno in cambio di una realizzazione più dignitosa ma soprattutto di un concept lontano da una dinamica così vecchia e monotona.

Non esistono più i supereroi di una volta
Difficile essere soddisfatti di un prodotto del genere. A pensarci bene, sembra che ultimamente certe software house lo facciano apposta a proporre giochi basati su film –anche decenti tutto sommato- distruggendone immediatamente quel minimo d’interesse che potrebbe spingerne all’acquisto. La realizzazione tecnica del gioco è molto discontinua ma generalmente sotto la media per XBox 360. Alcuni personaggi sono ben animati e mostrano un dettaglio gradevole, altri invece appaiono fin troppo finti e perdono punti proprio in quello che dovrebbe rappresentare il loro asso nella manica, ossia la rappresentazione digitale dei poteri. Sia i filmati d’intermezzo che le ambientazioni non sono nulla di speciale e sarebbe stato apprezzabile uno sforzo da parte dei programmatori per inserire qualche livello che fosse un po’ più complesso visto il potenziale a disposizione. Anche il sonoro appare privo di energia e spesse volte è capitato fosse non correttamente sincronizzato con l’esecuzione di un potere, difetto che appare del tutto ingiustificabile oltre che terribilmente fastidioso. La giocabiltà potrebbe arrivare a stento alla sufficienza, ma a causa della povertà del gameplay e del numero veramente basso di azioni da compiere, è la noia a prendere il sopravvento trascinando divertimento e longevità in un buco nero senza ritorno. Dopo Spider-Man 3, anche questa volta i fans dei fumetti Marvel non troveranno giustizia per i propri beniamini e non ci sentiamo di evidenziare alcuna nota positiva per un titolo confinato ad un limbo di mediocrità e che di fantastico ha solo il prezzo, decisamente elevato. Se proprio volete un gioco quantomeno divertente sui mutanti puntate su Marvel Ultima Alleanza, dove almeno ogni eroe è riuscito a ritagliarsi un ruolo ed una sorte decisamente migliori di questi.
Recensione Videogioco I FANTASTICI 4 E SILVER SURFER  scritta da STAR PLATINUM Con una punta di rammarico è triste dover evidenziare come ancora una volta si è pensato solo al nome senza badare troppo alla sostanza. Questo gioco non riesce proprio a decollare, ma al contrario emerge in molti aspetti negativi. La realizzazione tecnica è ben al di sotto della media, pur potendo contare su personaggi di buona fattura e dettagliati, ma inseriti in ambientazioni scialbe e rapportati a comprimari assolutamente inguardabili e identici l’uno all’altro come nemmeno i picchiaduro a scorrimento di fine anni ottanta erano soliti proporre. Nonostante l’avventura sia discretamente lunga, il ripetersi di situazioni molto simili tra loro, accompagnato da un campionario di mosse non certo invidiabile contribuiranno presto a rendere il gioco noioso e privo di quella giocabilità che in titoli del genere deve rappresentare uno degli elementi principali del gameplay. In sostanza il consiglio è quello di evitarne l’acquisto, risparmiando i propri sudati risparmi in attesa che arrivi l’autunno e –si spera- anche qualche titolo decente.
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