Recensione di I Robinson: Una famiglia spaziale

- Atmosfera divertente
- Giocabilità semplice ed intuitiva
- Buon sonoro
- Troppo facile
- Grafica datata
- Mancanza del multiplayer
A cura di (Falconero) del
Disney torna all’attacco
Da anni ormai, ogni volta che viene prodotto un nuovo film di animazione, dopo pochissimo tempo dalla sua uscita nelle sale cinematografiche, “appare” una sua controparte videoludica. Purtroppo nella maggior parte dei casi, questi titoli con licenza, si rivelano alquanto mediocri, perdendo quasi completamente la magia che solo il film sa regalare; sfortunatamente, “I Robinson” non fanno altro che confermare questa “regola non scritta”. Sviluppato da “Avalanche Software”, questo titolo d’avventura in terza persona targato Disney, si presenta su Xbox360, ricco di idee ed interessanti extra.

Inizia l’avventura
Al contrario del film il gioco ruoterà intorno alla figura di Wilbur, un simpatico ragazzino, capace di viaggiare nel tempo, grazie ad uno strumento inventato da suo padre. Selezionando la modalità principale, assisterete subito ad un breve filmato, dove vedrete Wilbur, avventurarsi all’interno di una piramide egizia, per “farsi una foto” con Tutankhamon. Poco dopo, avviandosi verso l’uscita, l’incosciente ragazzo, senza curarsi di eventuali pericoli, attiverà accidentalmente una trappola, innescando il meccanismo autodistruttivo della piramide. A questo punto entrerete finalmente in azione. Questo livello, tanto facile quanto breve, vi sarà di grande utilità per familiarizzare con i comandi; grazie ad un sistema di gioco estremamente semplice ed intuitivo, non vi serviranno più di uno o due minuti, per abituarvi. Al termine di questa sorta di “addestramento”, dopo un altro filmato, dove assisterete alle comiche conseguenze delle vostre azioni, vi ritroverete a “Casa Robinson”, la vostra base. Qui avrete la possibilità, di interagire con gran parte della famiglia, tra cui il cugino Oszlo, un eccentrico pittore, Franny, madre di Wilbur ed un simpatico robot giallo di nome Carl; quest’ultimo ricoprirà un ruolo fondamentale nel corso della vostra avventura, in quanto premendo il tasto “back”, sarà in grado di fornirvi utilissimi consigli per risolvere le situazioni più complesse.

Invenzioni a “go-go”
Uno degli aspetti più affascinanti di questo titolo, è sicuramente la possibilità di creare nuovi “gadget”, man mano che andrete avanti nella storia, per un totale di cinque. All’inizio dell’avventura, il vostro primo obbiettivo sarà quello di trovare una strana pistola, che prende il nome di “Disassemblatore”; tramite questo oggetto, proprio come dice il termine stesso, potrete disassemblare i più svariati oggetti, traendone importanti componenti, che dovranno essere successivamente utilizzati nel “Transmodificatore”. Questo marchingegno, situato nello studio di Oszlo, vi permetterà di creare i sopracitati “gadget”, fondamentali per superare determinate situazioni; uno dei più importanti è sicuramente lo “scanner”, con cui potrete analizzare chiunque e qualsiasi cosa doveste incontrare durante il vostro cammino, ricevendo interessanti informazioni in merito. Un altro strumento utilissimo ai fini della storia, è senza dubbio il “Guanto da Pallascossa”, una particolare arma, con la quale potrete lanciare delle sfere elettriche, contro i vostri nemici.

Minigiochi ed Extra
Oltre alla modalità principale avrete a disposizione due minigiochi per allungare la vostra esperienza di gioco. Il primo, “Pallascossa” (una versione modernizzata di “Palla Prigioniera”), vi vedrà protagonisti di svariate sfide contro numerosi personaggi, dove per vincere, dovrete abbattere diverse protezioni e successivamente colpire la porta dei vostri avversari. Per fare ciò, avrete a disposizione il vostro “Guanto di Pallascossa”, che vi permetterà di scagliare contro i nemici, delle palle cariche di elettricità. Nel secondo, “Sistema di Sicurezza”, un simpatico sparatutto in prima persona, prendendo il controllo del fedele Carl, dovrete difendere la vostra casa dagli attacchi del malvagio uomo con la bombetta.
Oltre a questi minigiochi, il titolo può contare su un buon numero di extra che comprendono: “Trucchi”, che come dice il nome stesso, vi permetterà di alterare le caratteristiche della modalità principale; “Pupazzi”, dove potrete visionare le Action Figures, sbloccate nel corso dell’avventura; “Bozzetti”, affascinante extra che vi darà la possibilità di osservare alcuni disegni degli autori; e infine “Filmati”, dove potrete rivedere tutte le scene d’intermezzo sbloccate fino a quel momento.

Comparto tecnico
Tecnicamente parlando “I Robinson” si attesta su degli standard medio-bassi; nonostante la giocabilità sia estremamente semplice ed intuitiva, il gameplay è decisamente statico e manca di profondità. Le azioni eseguibili dal vostro personaggio, si possono contare sulle dita di una mano e l’esplorazione degli scenari, spesso risente del sistema delle inquadrature, rivelandosi talvolta davvero frustrante. Il sistema di puntamento è probabilmente l’unico aspetto degno di nota; realizzato in maniera più che adeguata, faciliterà notevolmente i vostri attacchi. Graficamente parlando, questo titolo, risulta alquanto mediocre; essendo stato sviluppato anche per console di vecchia generazione (PS2, GameCube), la cura dei dettagli è sostanzialmente datata e appare sicuramente non all’altezza di un hardware come quello dell’Xbox 360. Fortunatamente lo stile “disneiano” riesce in parte a sopperire a queste evidenti limitazioni, regalandoci delle ambientazioni di gioco affascinanti.
Il comparto sonoro è ben realizzato; le voci dei personaggi, sono simpatiche e divertenti, e per quanto riguarda la colonna sonora, sono presenti diversi motivetti orecchiabili, che renderanno la vostra esperienza di gioco piacevole.
La longevità è sicuramente il punto forte di questa produzione. La modalità principale vi terrà occupati per un discreto numero di ore, grazie ad oltre 40 missioni, e la presenza dei minigiochi, allungherà, anche se di poco, la vostra esperienza videoludica. Ad ogni modo, appare incomprensibile la scelta degli sviluppatori, di non inserire una modalità multiplayer, soprattutto per quanto riguarda i mini-giochi, in quanto avrebbe sicuramente incrementato la longevità. Inoltre, per la versione Xbox360, l’inserimento degli “Achievements”, per i canonici 1,000 punti, rende il titolo decisamente più godibile, giustificandone maggiormente il totale completamento.
Recensione Videogioco I ROBINSON: UNA FAMIGLIA SPAZIALE scritta da FALCONERO In conclusione “I Robinson”, si presenta come un titolo sostanzialmente valido, che pur non eccellendo sotto nessun aspetto, resta comunque piacevole da giocare; se desiderate qualche ora di sano relax, lontani da armate di locuste e orde di zombie impazziti, questo gioco potrebbe fare al caso vostro. Le modalità disponibili, alcune delle quali molto divertenti, unite ad una trama discretamente coinvolgente, vi offriranno un’esperienza di gioco, sicuramente piacevole. Consigliato in particolare a tutti coloro che sono in cerca di un titolo da comprare ad eventuali figli o nipoti; quest’avventura targata Disney, li farà sicuramente sognare.
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