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Hour of Victory

Hour of Victory

Ancora Seconda Guerra Mondiale!

A cura di del
FPS sulla seconda guerra mondiale ne abbiamo ormai visti a decine e Hour of Victory rappresenterebbe solo un’altra goccia in un vasto oceano.
Nfusion (Line of Sight, Elite Warriors e Deadly Dozen su PC) ne prende atto e per questo sta lavorando celermente per rendere il suo titolo diverso dalle dozzine di prodotti sul più maestoso conflitto del secolo scorso.
Previsto per Giugno e prodotto da Midway, Hour of Victory ci permetterà di controllare tre tipi differenti di soldato: ranger, spia, commando.
Perché questa possibilità? Gli sviluppatori vogliono distinguere il loro prodotto dai classici Call of Duty e Medal of Honor, dando al titolo anche un’impronta strategica e differenti ‘visioni’ della seconda guerra mondiale.
Ogni personaggio avrà una storia dietro le spalle, il ranger si chiama Calvin Blackbulle (per gli amici Blackie) ed è uno dei migliori cecchini dell’esercito americano, ha la particolarità di intimidire l’avversario con un tipico urlo indiano.
La spia, il maggiore Ambrose Taggert, è dotato di grande prestanza fisica, non teme infatti i grandi colpi incassati ma risponde con la stessa intensità.
Infine, il commando William Ross o “Willy-Billy”, dotato di grandi capacità nel combattimento ravvicinato ma non sdegna nemmeno i corpo a corpo, dimostrandosi infatti decisamente abile.
Queste sono, in sintesi, le caratteristiche dei tre personaggi che avremo la possibilità di controllare durante il titolo, ma a cosa punta Hour of Victory? Ad un lungo documentario ‘giocabile’ sulla seconda guerra mondiale od altro?

“L’ispirazione per Nfusion non sono i fatti storici, ma i grandi film Hollywoodiani”
L’intento di Nfusion è quello di ricreare un’atmosfera degna del conflitto e delle più grosse produzioni cinematografiche ad esso dedicate.
Proprio per questo l’ispirazione per la casa non è tanto ricreare i fatti storici del conflitto, ma riuscire a dare al giocatore la stessa emozione e coinvolgimento che darebbe un grande film Hollywoodiano, come “Dove Osano le Aquile”.
Da quanto abbiamo potuto verificare possiamo affermare sono piuttosto sulla buona strada, dato che graficamente il titolo non fa spalancare gli occhi ma riesce comunque ad essere buono e curato; ricordiamo anche che Hour of Victory si pregerà delle capacità di Unreal Engine 3, già visto in Gears of War e Rainbow Six Vegas. C’è, dicevamo, una buona cura per tutto il complesso dei livelli, non all’altezza dei titoli di grosso calibro ma comunque soddisfacente ed aiuta a dare quella giusta atmosfera che si desidera. Ma è soprattutto il comparto audio a rivelarsi efficace. La colonna sonora, dalle sinfonie di Alexander Brandon, si è rivelata ‘azzeccata’, i motivi, combinati ad altrettanto fragorosi effetti sonori, non hanno nulla da invidiare alle produzioni cinematografiche.
Come si comporta il gioco nel lato più importante, ovverosia il gameplay? È solo l’ennesimo FPS di guerra senza infamia e senza lode o qualcosa di più? Fortunatamente sembrerebbe quest’ultima possibilità e vi spieghiamo il motivo. In ogni missione sarà possibile scegliere uno dei tre tipi differenti di soldato in modo da avvicinarci e vivere il livello con tre visioni totalmente differenti. Quindi, i diversi approcci dati dai tre soldati servono sicuramente ad aumentare il fattore rigiocabilità del titolo ed anche l’elemento novità. Si potrà, quindi, affrontare la missione puntando dritti all’obiettivo scegliendo il commando, oppure avanzare lentamente a colpi di cecchino con il ranger o, infine, sgattaiolare con la spia e aprirsi la strada attraverso fasi stealth che ricordano molto Metal Gear Solid.
Il radar, infatti, diventerà un indicatore di presenze nemiche che cambieranno colore a seconda della loro allerta, quindi verde se tutto tranquillo, arancione se insospettiti e rossi se vi cercano per freddarvi.
Anche in Hour of Victory avremo la possibilità di guidare diversi veicoli, non sappiamo ancora se è possibile scegliere quando farlo liberamente oppure dovremo seguire il solito copione scritto dagli sceneggiatori, ma siamo sicuri della seconda possibilità.
Infine, non mancherà la modalità online che includerà il ‘Cattura la Bandiera’, ‘DeathMatch’ ed una inedita che ci deve ancora essere rivelata, così come il numero di partecipanti in ogni partita.

In definitiva, Hour of Victory ha le carte in regola per distinguersi dalla marea di FPS sulla seconda guerra mondiale e risultare così un ottimo titolo che non dovrebbe mancare a nessun possessore di Xbox 360 ed amante del genere.
La possibilità di affrontare le missioni con tre tipi di soldati differenti incrementa sicuramente il fattore longevità, spesso piuttosto basso in titoli come Call of Duty.
L’ora della vittoria è segnata per Giugno, non mancate!
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