Recensione di Blitz: The League

Copertina Videogioco Blitz
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Midway
  • Data uscita:

     Disponibile
- Divertente e andrenalinico
- Ottimo reparto sonoro
- E' sempre bello gridare "touchdown!"
- Tutto in lingua inglese
- Grafica appena sufficiente
- Mancano le licenze
A cura di (Minguzz) del
Il gioco del football americano si è sempre mostrato, in tutte le sue rappresentazioni (videoludiche e non), come uno sport aggressivo, violento e per uomini veraci. Tralasciando il suo aspetto tecnico e tattico, non è raro vedere, tra un placcaggio e l’altro, offese e attacchi gratuiti tra giocatori avversari. A tal proposito, Midway ci viene in aiuto offrendoci, oltre a un normale gioco di football, tutto ciò di cui sopra abbiamo accennato, con il suo Blitz: The League, che sbarca nel vecchio continente dopo aver venduto sul suolo americano circa un milione di copie, comprese le versioni di vecchia generazione.

Il fascino del football…
Blitz: The League (conosciuto in precedenza come NFL Blitz, fino a quando la Electronic Arts non ha acquisito tutti i diritti per il suo Madden) è un gioco di football di chiara impronta arcade dove troviamo, oltre alle solite meccaniche, anche una sorta di gara in cui prevale decisamente chi va di più contro i sani principi dello sport, come appunto l’uso della violenza estrema o di sostanze dopanti, ma di questo ne parleremo dopo.
Le modalità di gioco sono pressoché identiche a quelle dei precedenti capitoli: oltre alla partita veloce, dove potremo giocare nei panni di una delle sedici squadre presenti in una amichevole, troviamo la modalità principale, chiamata campagna. In essa, ci ritroveremo a dirigere una squadra coinvolta nella lotta nei bassi fondi della terza e ultima divisione. Dopo l’ennesima batosta subita sul campo, il presidente decide di rivoluzionare tutto, dandoci la possibilità di scegliere nuovi giocatori, un nuovo coach, un nuovo coordinatore offensivo e difensivo, un medico, selezionare il miglior esordiente in attacco e il capitano veterano in difesa. Il tutto visibile, ovviamente, tramite uno dei davvero tanti filmati presenti nel gioco. Navigando fra una serie di menu, ci toccherà scegliere anche il luogo di residenza della nostra squadra tra tutte le città del nord america, il suo nome e il logo, scegliendolo tra una cinquantina di tipi presenti. Come se non bastasse, dovremo anche impostare i colori sociali della squadra, selezionare uno tra i tre stadi “disponibili” e creare la propria divisa per le partite in casa e fuori, attraverso un editor molto soddisfacente, avendo a disposizione centinaia di stili e colori diversi. Il nostro obiettivo sarà quello di portare il team ad alti livelli, partendo appunto dalla terza divisione, fino ad arrivare alla prima, vincendo di volta in volta il numero di partite richieste per l’avanzamento di categoria. Sfortunatamente però, in seguito alla mancanza delle licenze, la serie e le proprie divisioni, nonché tutte le squadre presenti, sono fittizie.
Inizialmente ci troveremo in possesso di una squadra relativamente scarsa, per questo è necessario (se non obbligatorio) allenare costantemente i nostri giocatori per renderli più forti e veloci. Attraverso un regime di allenamento, dovremo scegliere quale abilità aumentare al giocatore selezionato che durerà due o più settimane, aiutandosi anche con equipaggiamenti leciti e non. Infatti, come già detto prima, sarà possibile aumentare le prestazioni del proprio pupillo anche tramite l’uso di sostanze dopanti, utili anche quando si vuole velocizzare la guarigione da un infortunio. Come se non bastasse, oltre al programma di allenamento, ci toccherà anche gestire le cheerleaders, sempre pronte a gasare (in tutti i sensi) i nostri giocatori, anche se il tutto si limita a stilare una formazione delle ragazze pronte a scendere in campo e a selezionare la loro uniforme.
Per dovere di cronaca e tralasciando per un attimo la modalità principale di gioco, è bene segnalare la presenza di una sorta di tutorial che include diverse sezioni guida che insegneranno a giocare a Blitz: The League come un vero professionista, grazie a diverse lezioni a forma di filmato e pratica sul campo.

Touchdown, Dallas!
A differenza del suo diretto concorrente Madden NFL, Blitz: The League offre un approccio alla partita molto più semplice e arcade, facendosi apprezzare anche dai videogiocatori che hanno poca esperienza con il genere in questione. I comandi sono molto semplici: con il grilletto destro si correrà, con quello sinistro si attiverà la modalità scontro o slancio (di cui parleremo nel successivo paragrafo), mentre con i tasti A, X e Y potremo raggiungere il nostro compagno con un lancio oppure, quando ci si difende, per placcare il nostro avversario di turno (con alcune mosse capaci di far rabbrividire anche il più feroce dei wrestler).
Il gioco segue principalmente i classici canoni del gioco del football americano, con qualche novità sul piano del gameplay. Sostanzialmente, la partita si divide in fase offensiva e difensiva dove, tra un placcaggio e l’altro, dovremmo impostare il nostro schema: potremmo decidere se usare, per quanto riguarda l’attacco, uno schema che sfrutta la velocità o la potenza, un misto per bilanciare il tutto, oppure usare un qualsiasi schema che coinvolga il così detto “kicking game”. In questo caso, dovremmo premere una combinazione di pulsanti in modo rapido e preciso; più alta sarà la percentuale dei pulsanti premuti correttamente, più alte saranno le probabilità che il lancio abbia buon esito. Non mancherà, comunque, la possibilità di cambiare schema sulla linea di scrimmage.
Come già annunciato prima, la modalità scontro ci permetterà di attivare una sorta di “bullet-time”, che abbiamo già assaggiato in altri giochi come Max Payne o Need for Speed: Most Wanted. Questa modalità rallenterà il tempo e ci renderà quasi invincibili, poiché rallenterà gli avversari mentre potenzierà le capacità dei nostri giocatori. Naturalmente non avremo sempre a disposizione questo vantaggio, in quanto la barra di questa modalità si svuoterà rapidamente una volta utilizzato, e sarà possibile ripristinare l’indicatore soltanto guadagnando yard, facendo touchdown ed effettuando grandi azioni. Come se non bastasse, potremmo diventare definitivamente invulnerabili entrando in modalità slancio, possibile soltanto racimolando sei icone scontro. Esse si guadagnano eseguendo determinate azioni, come eseguire un colpo sleale, deridere l’avversario, provocare un infortunio, e così via.
La caratteristica principale di Blitz: The League è senza dubbio l’eccessiva violenza in campo. A questo, si aggiungono decisamente anche le decine di filmati a cui potremmo assistere a quasi ogni interruzione di gioco, dove i giocatori si minacceranno fino alla fine. Ma ci capiterà anche di assistere a situazioni bizzarre e ironiche: se la squadra va male, vedremo giocatori prendersela con le decisioni dell’allenatore, oppure la reazione del pubblico allo scempio in campo (con relativa risposta del giocatore di turno) e molto altro. La tensione salirà alle stelle anche dopo i numerosi colpi sleali subiti dai giocatori, e in questo caso si scatenerà una vera e propria rissa che durerà una decina di secondi, dove avremo l’occasione di collezionare più icone “colpo”, utili, come già detto prima, per entrare in modalità slancio. Dai colpi più duri e feroci possono crearsi anche infortuni, e qui avremo a disposizione due scelte: curare o dopare il giocatore in questione. Se cureremo normalmente l’infortunato di turno, perderemo più tempo ma il suo recupero sarà più efficace; al contrario, somministrare sostanze dopanti abbrevierà i tempi di recupero ma successivamente il giocatore sarà più soggetto a ulteriori infortuni.

Vincere ad ogni costo!
Dal punto di vista grafico, Blitz: The League per Xbox 360 soffre indubbiamente la conversione dalle versioni di vecchia generazione, visto che eredita gran parte di essa. Sfortunatamente, le migliorie si fermano ai giocatori in campo, che risultano più dettagliati, più puliti e con qualche effetto in più; nonostante tutto, alcuni movimenti lasciano spazio a evidentissimi bug grafici, come parti di corpo che si trapassano tra di loro o incongruenze varie. Il resto invece risulta decisamente sotto tono, con una scarsità nel dettaglio che solo per un soffio riesce a superare la sufficienza. Gli altri personaggi presenti sul campo (coach, staff medico, eccetera) sono lasciati davvero al caso, dove se non fosse per l’alta definizione, si potrebbero davvero scambiare come risultato di un lavoro per la scorsa generazione; addirittura le cheerleaders riescono nella trionfante impresa di apparire anonime, complice un dettaglio grafico che rasenta davvero il ridicolo. Il colpo d’occhio dello stadio e del pubblico, invece, risulta gradevole, anche se è chiaro come il modello del primo sia composto da pochi poligoni, mentre per quanto riguarda il pubblico si può notare come esso sia ancora ancorato al 2D, anche se tutto sommato l’impatto non è malaccio. Una nota di merito invece va al sistema atmosferico, in grado di riprodurre pioggia, neve e caldo in maniera davvero eccelsa.
Discorso a parte invece per il reparto sonoro, forse uno degli aspetti più riusciti da questo Blitz: The League. La colonna sonora è di tutto rispetto, con pezzi che vanno dal rock più duro a canzoni più melodiche con tendenze al rap e all’hip-pop, riprodotte non solo nel menu, ma anche durante certe fasi della partita, che gaseranno non poco il videogiocatore, spronandoci più facilmente alla vittoria. Anche gli effetti sonori sono riprodotti in maniera maniacale: sentiremo le urla di gioia e di disappunto da parte del pubblico, con i loro cori e fischi davvero molto coinvolgenti, che si uniscono perfettamente alle grida dei giocatori in campo.

Xbox Live
Pubblicare un gioco su Xbox 360 senza avere una modalità on-line sarebbe davvero un controsenso, e sotto quest’aspetto Blitz: The League non ci delude. Sarà infatti possibile confrontarsi con altri videogiocatori in partite rapide e personalizzate, e consultare le apposite classifiche. Notevole anche la possibilità di utilizzare on-line la squadra creata nella modalità campagna.
Recensione Videogioco BLITZ: THE LEAGUE scritta da MINGUZZ Tirando le somme, Blitz: The League possiamo definirlo come un prodotto riuscito a metà. Se da una parte abbiamo un gioco dalla giocabilità indubbiamente molto divertente con qualche spunto originale, non possiamo non notare come un reparto grafico davvero sotto le aspettative rovini tutto. Visto lo stampo arcade del suo gameplay e le sue particolari innovazioni, ci sentiamo di sconsigliare l'acquisto di questo titolo ai puristi del genere, che si sentiranno sicuramente più appaggati giocando alla relativa controparte NFL Madden. Nonostante tutto, Blitz: The League si è rilevato comunque un gioco apprezzabile anche dai videogiocatori alle "prime armi" o che, rispetto alla simulazione, preferiscono un approccio più immediato e terribilmente "violento".
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