Recensione di Viva Pinata

Copertina Videogioco Viva Pinata
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Rare
  • Data uscita:

     Disponibile
-Ottimo manageriale
-Tecnicamente valido
-Potenzialmente infinito
-Pessimi menù
-Troppi caricamenti
-Online sprecato
-Non per tutti
A cura di (rspecial1) del
Rareware si è sempre distinta in passato per la qualità dei suoi titoli, ogni volta originali ed all’avanguardia, almeno finchè non è passata dall’ala protettrice di Nintendo a quella più ricca di Microsoft; da quel giorno sembra che la società abbia iniziato un cammino difficile nel panorama videoludico senza riuscire a realizzare un titolo all’altezza della qualità di quelli storici. Le cose però cambiano nella vita, e chi lavora sodo e si dà da fare prima o dopo raccoglie i frutti del lungo e faticoso raccolto. Eccoci quindi a recensire quello che è senza dubbio il primo vero titolo degno di portare il marchio Rareware dai tempi del Nintendo 64 ad oggi, visto che con Viva Pinata la società è riuscita a tornare a livelli qualitativi degni di nota. Ma andiamo a vedere questo strano titolo, che all’apparenza sembra fatto appositamente per i bambini, almeno la grafica trae in inganno, ma che metterà a dura prova la nostra materia grigia e non solo.

Quante caramelle…
Diciamo sin da subito che questo titolo non è un gioco d’azione ne tantomeno vi vedrà impegnati in chissà quali sparatorie, cosa che per un possessore di Xbox 360 potrebbe risultare una novità, vista la preferenza per certi genere della macchina Microsoft. I ragazzi inglesi hanno infatti deciso di rielaborare un genere nato con classici come The Sims e Sim City, un manageriale insomma che ci vedrà nei panni di un giardiniere alle prese con una serie di animali da allevare e non solo. Inizieremo la nostra avventura con a disposizione un piccolo fazzoletto di terra, arida e non proprio predisposta alla coltivazione, ed un annaffiatoio; cominceremo cosi, grazie agli aiuti della nostra valida consiglierà, a battere il terreno e renderlo adeguato a piantarvi il nostro primo seme, l’inizio di tutto insomma. Da cui vedremo arrivare i primi animaletti (i Pinata sono divisi in diversi animali, ma alla fine si tratta proprio di quei giocattoli che dovremo prendere a martellate nella realtà per farvi uscire le caramelle), dei vermi, ed anche i primi grattacapi. Non è facile capire immediatamente come funziona il titolo Rare, ne lo scopo preciso del gioco stesso, per fortuna a nostra disposizione avremo un menù completo con tante, forse troppe, spiegazioni al seguito, che ci daranno tutti i suggerimenti per far arrivare sul nostro terreno ogni tipo di animale, visto che dovremmo soddisfare delle particolari esigenze perché questi arrivino. Avremo quindi a disposizione non solo la possibilità di inserire ogni tipo di oggetto o pianta, ma anche laghetti o recinti, che non serviranno come potrebbe sembrare all’apparenza per decorare il nostro giardino, almeno non solo, ma per attirare determinati Pinata. Ovviamente però essendo degli animaletti di diverse specie nasceranno non pochi problemi, come ad esempio quelli che ne mangeranno altri e cosi via, seguendo una logica di natura riprodotta fedelmente dai programmatori. Il gioco però ci chiederà varie cose, tra le quali vendere i nostri pregiati tesori per guadagnare denaro, e da questa situazione nasce la necessità di far accoppiare le diverse specie per farle procreare, altro “problema” da risolvere per noi giocatori, che dovremo creare la giusta atmosfera e situazione perché ciò avvenga. Ci saranno poi mille problemi causati dagli imprevisti che si creeranno durante la vita quotidiana del vostro mini zoo, con liti da risolvere erecinti o casupole da aggiustare, per non parlare dei Pinata rossi, fuori controllo e quindi ingestibili, che fare non poco casino. Insomma una vita da giardiniere molto impegnata e frenetica, che ci metterà di fronte sempre a delle scelte da fare in pochi minuti. Un manageriale quindi, che nella sostanza non cambia però l’essenza della sua tipologia di gioco, non adatta a tutti e nonostante un livello di difficoltà ben bilanciato ed il divertimento che si può avere nel cercare di perfezionare il proprio “mondo perfetto” alla lunga potrebbe annoiare i più. Se aggiungiamo a tutta la fase gestionale anche dei menù pessimi e con numerosi caricamenti ogni volta che vi accederemo, se ne denota anche una insistente lentezza nell’azione di gioco, che porta il giocatore a passare troppo tempo senza combinare molto. Interessante la possibilità di far evolvere i propri Pinata riuscendo ad ottenere una versione rara di ogni specie, cosa che non sa solo di collezionismo ma che sarà fondamentale se vorrete usufruire del Live; alla Rareware si devono essere dimenticati qual è uno dei punti di forza della console Microsoft, ovvero il servizio online, ed hanno deciso di sfruttarlo solo per farvi vedere quanto siano rari e costosi i Pinata degli altri giocatori, comprale o vendere le vostre…uno spreco insomma che accorcia l’interesse generale del giocatore che non si farà catturare dalla voglia di avere ad ogni costo tutti i pezzi rari per una super collezione.

Vita di cartapesta
Sebbene non sfrutti la console come abbiamo assistito di recente (facciamo il nome di Gears of War ovviamente) il comparto tecnico di questo Viva Pinata si difende molto bene, con ogni creatura curata in ogni minimo dettagli, e con i vari oggetti applicabili a queste resi con cura maniacale. Il meglio di se lo troviamo nell’effetto pelo, che sembra aver raggiunto in questo gioco la sua massima espressione, ma anche osservando la vita del giardino fare il suo corso, con ogni animale che si comporterà in maniera incredibilmente logica seguendo un IA studiata ei minimi dettagli. Le musiche non sono proprio il massimo, ma ascoltare ogni singolo rumore proveniente dal nostro orticello con un impianto 5.1 dà l’idea di esservi realmente all’interno, forse con uno dei migliori usi in campo ludico di questa tecnica o forse solo perché le creature che si muovono e rumoreggiano sono cosi tante e sparse in ogni angolo che è immedesimarsi nel loro “dio” risulterà fin troppo facile.
Recensione Videogioco VIVA PINATA scritta da RSPECIAL1 Il titolo Rare è senza dubbio uno di quelli realizzati con cura e di ottima qualità, che riesce a stupire e meravigliare sempre il giocatore con trovate originali e fantasiose. Resta il rammarico che il titolo non sia adatto a tutti, essendo comunque un gestionale che richiederà tanta pazienza nell’allevare e stare dietro a cosi tante cose da fare che scoraggerà in primis i giocatori di giovane età, mentre riuscirà a coinvolgere forse unicamente gli hardcore gamers che avranno la voglia di dedicare molto tempo a queste bestioline di cartapesta. L’assenza di una modalità online come si deve poi non fa che rendere il gioco meno interessante a lungo termine, mentre con dei menù pessimi e troppo complicati, colpiti anche da caricamenti numerosi e fastidiosi, si rende il gioco ancora più di nicchia e dedicato solo ad un determinato target di utenti. Insomma un gioco da acquistare per passare delle giornate spensierate e non troppo stressanti, perfetto per rilassarsi tra una sparatoria e l’altra.
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