Recensione di NBA 2K7

Copertina Videogioco NBA 2K7
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Visual Concepts
  • Giocatori:

     1-2
- Simulatore eccezionale
- Graficamente appagante
- Modalità arcade divertenti
- Qualche difettuccio da limare
- Saltuari cali di frame
- Colonna sonora troppo americana
A cura di (SAH) del
La nuova stagione NBA è appena iniziata ma già stanno emergendo i primi risultati sorprendenti; il progetto di Phil Jackson con i Lakers sta prendendo corpo ed il gioco espresso da Bryant e compagni ha dimostrato un potenziale da playoff, Philadelphia ed Atlanta… due realtà ad est che da anni non vedono le luci della ribalta NBA, sembrano pronte per il grande salto. Ma come ha commentato giustamente Jason Terry, guardia dei Dallas Mavs al termine della prima vittoria dopo quattro sconfitte consecutive: "It's just november" e tutto può e deve ancora succedere, aggiungiamo noi. Novembre come il mese della grande pallacanestro simulata; dopo il flop di EA Sports è la volta di 2K Sports. Riusciranno i Visual Concepts a non tradire le numerose aspettative?

Si riparte da Shaq
Il centro dei Miami, campione del mondo in carica, non conosce certamente la modestia, infatti in occasione della presentazione ufficiale del gioco si era detto orgoglioso di essere il testimonial del miglior gioco di basket del mondo. Dopo aver provato con mano le tanto decantati lodi del nuovo NBA 2K7, possiamo garantire che forse Shaq non aveva tutti i torti. Il livello simulativo raggiunge nuove vette grazie ad un gameplay bilanciato e convincente, le animazioni dei giocatori sono semplicemente splendide, soprattutto in occasione del palleggio e dei movimenti senza palla. Quasi ogni giocatore avrà un proprio stile di tiro, reso possibile grazie ad un attento studio delle vere partite NBA. Nella sua precedente incarnazione, il prodotto di Visual Concepts soffriva di una notevole facilità di realizzazione in contropiede rendendo le partite troppo veloci anche quando si trattava di due squadre opposte, solitamente lente nelle meccaniche di gioco e nell'esecuzione degli schemi come gli Spurs e i Grizzlies. Adesso per realizzare un contropiede convincente, non basterà semplicemente lanciare il pallone in avanti verso l'uomo più avanzato e correre in campo aperto, in quanto la velocità di corsa degli attaccanti è stata parzialmente ridimensionata a vantaggio della difesa. Eccellente anche la gestione da parte della CPU degli attacchi tre contro due e due contro uno. L'uomo gestito dal computer, non attaccherà direttamente il portatore di palla ma cercherà di frapporsi fra la linea di passaggio e quella di tiro… nella speranza di recuperare palla o perdere abbastanza tempo per garantire un maggiore supporto dai compagni di squadra. Le fasi di gioco a difesa schierata sono ancora più interessanti e divertenti per un vero purista; difficilmente il giocatore potrà superare la barriera difensiva senza un uso accorto di schemi e ad una serie di passaggi rapidi e precisi. I gesti tecnici come le schiacciate di Lebron, i tiri da tre di Nash o i tiri spalle a canestro di Nowitzki sono ancora presenti ma il loro utilizzo dovrà essere molto accorto. Utilizzando troppo la propria superstar si rischierà di affaticarla oltremodo e rendendo la vita difensiva agli avversari estremamente semplice con continui raddoppi e pressioni sul singolo giocatore.

Non solo Franchise
Dopo il successo dello scorso anno, ritorna la modalità 24/7; alternativa arcade a modalità più seriose come la Stagione regolare e L'Associazione. Grazie ad un completissimo editor, sarà possibile ricreare il proprio alter-ego virtuale e cominciare un lungo viaggio in giro per l' America alla conquista dei più importanti playgrounds. In ogni città ci saranno proposte una serie di sfide differenti che vanno dalla semplice partita uno contro uno con regole standard, fino a match di quattro contro quattro con diversi cambi di regole, come ad esempio i tiri con assegnazione del valore della realizzazione casuale. Per facilitare la vita ai meno esperti, non sarà più necessario vincere tutte le sfide come in passato, ma giusto quel quantitativo utile per accumulare esperienza, con essa ci sarà data la possibilità di sfidare le migliori star dell’NBA. Esiste anche una seconda modalità pensata espressamente per rilassare il giocatore, Il Covo. Esso non è altro che l'appartamento virtuale del nostro campione, dove potrete ammirare tutti i trofei vinti e giocare a freccette o ad air-hockey.
La modalità principale, ovvero L'Associazione, non può vantare la profondità simulativa della Franchise della serie NBA Live, i menù sono abbastanza spogli e le statistiche difficili da consultare. Inoltre il giocatore medio non andrà oltre al calendario e la classifica, con qualche sporadico salto nella sezione trasferimenti per ritoccare il proprio roster.

Gli altri aspetti
L'aspetto grafico alterna alti e bassi; le superstars sono state riprodotte con cura certosina soprattutto per quanto riguarda il volto ed i movimenti. I giocatori bianchi meno famosi invece sono disgraziatamente afflitti da una forma facciale ad UFO che nei primi piani li rende ridicoli. I palazzetti sono stati realizzati anch’essi con grande cura per il dettaglio, anche se alcuni, come l'American Airlines Center di Dallas, non corrispondo alla realtà. Dietro i canestri infatti, è stato aggiunto una porzione di parquet con il nome della squadra quando in realtà questo spazio non esiste. Nelle riprese più ampie inoltre, si avvertono alcuni fastidiosi cali di frames; fortunatamente il tutto avviene nelle fasi "morte" e non andrà ad intaccare minimamente la giocabilità del prodotto.
Con i migliori telecronisti sulla piazza scritturati da EA Sports, la scelta è ricaduta sul duo Kenny Mayne e Kenny Smith, quest’ultimo durante l'intervallo delizierà il pubblico con il suo "Stamp of Approval". I due saranno supportati da Craig Sager, l’uomo a bordo-campo per eccellenza. In sostanza il commento appare piuttosto ripetitivo e privo di mordente, soprattutto considerando che il buon Craig ripeterà all'infinito sempre gli stessi concetti. Avanziamo ancora una volta la richiesta di inserire il commento di Flavio Tranquillo e Federico Buffa nelle prossime edizioni del gioco. Come al solito la colonna sonora è di puro stampo rap, pertanto chi apprezza il genere potrà godersi il vero american style, mentre gli altri dovranno accontentarsi di abbassare il volume o di inserire la propria colonna sonora personalizzata.
Qualche perplessità va segnalata sul servizio Live, la quale denota una notevole lentezza nella ricerca di partite e nelle pause tra un quarto e l'altro. Per il resto non si riscontra la presenza di lag nel corso delle fasi di gioco, tranne che in rari casi.
Recensione Videogioco NBA 2K7 scritta da SAH Nell'anno in cui la serie NBA Live affonda miseramente, pur senza stravolgere una formula già vincente, NBA 2K7 riesce a migliorarsi sotto tutti i punti di vista. Il perfetto bilanciamento del livello di difficoltà, la fluidità dei movimenti ed una formula di gioco che riesce a divertire in qualsiasi occasione, sono solo alcuni dei motivi per cui il titolo Visual Concepts non dovrebbe mancare in nessuna ludoteca che si rispetti. Gli appassionati di basket lo ameranno fin dalla prima partita, i meno esperti impareranno presto il significato dei gerghi tecnici ed a dominare il grande palcoscenico targato NBA.
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