Recensione di Tiger Woods PGA Tour 07

Copertina Videogioco TW PGA Tour 07
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     EA Sports
- Ottimo simulatore di golf
- Buona grafica
- Modalità online ben realizzata
- Nulla di nuovo all'orizzonte
- Inutile se avete l'edizione 2006
A cura di (Luke79) del
Da quando l'anno scorso ho recensito il primo capitolo per XBox 360 di questa famosissima serie golfistica, sono passati giusto dodici mesi. Tanti quanti ne sono bastati ad EA Games per farci trovare nei negozi Tiger Woods PGA Tour 07; ebbene... anche quest’anno sono chiamato con piacere a scrivere la recensione di questo nuovo titolo. Saranno state apportate innovazioni di rilievo? Avrà raggiunto il gioco i livelli di eccellenza ammirati sulle altre piattaforme e da me auspicati proprio un anno fa? Vediamolo insieme.

Il green ci attende!
Tiger Woods 07 si presenta come tutti gli anni completamente in inglese. Oramai ci siamo abituati, anche se la speranza di vederlo un giorno tradotto in italiano non muore mai… soprattutto pensando alle persone che conoscono poco questo sport e le sue regole. I giocatori più navigati invece, che nella loro vita hanno già avuto a che fare con bastoni, caddy e buche non avranno grossi problemi a muoversi nel menù.
La prima cosa da sottolineare è l'ormai celebre Game Face, sistema noto ai più, visto anche in giochi come Oblivion, che permette di creare un golfista in ogni piccolo dettaglio. Si può scegliere la capigliatura e il suo colore, lo stesso vale per gli occhi, si può ritoccare il viso, aggiungere accessori, insomma c'è ne per tutti i gusti. Le combinazioni possibili sono praticamente infinite, visto che i parametri vanno da 1 a 100 con ben visibili differenze. Molto carina inoltre la possibilità di creare l'animazione personalizzata del proprio swing. Infine, in pieno stile RPG, ci sono da assegnare punti abilità a parametri come potenza, precisione, effetto fortuna. Si, avete capito bene. Gli sviluppatori hanno ben pensato di aggiungere oltre ai normali parametri, anche il fattore c, del resto senza non è che si faccia sempre tanta strada. Come è logico aspettarsi, tutte le dovute caratteristiche andranno lentamente aumentando nel corso del gioco grazie all'esperienza accumulata sul campo.
Il sistema di controllo è stato riveduto e perfezionato; EA ci ha abituato con gli anni ad usare le leve analogiche per gestire lo swing e gli altri tasti per scegliere la mazza, il tipo di tiro e per settare mira e visuale. Nell'edizione 2007 questo sistema risulta migliorato in diversi aspetti. La novità più interessante è data dal modo in cui si colpisce la pallina, gli sviluppatori hanno deciso di rendere la vita dei giocatori un po’ più facile, dato che i colpi sono eseguibili in modo più elementare. Se per esempio si vuole dare un effetto verso sinistra alla palla, basta effettuare il backswing premendo la levetta sinistra verso l’angolo in basso a destra, e quindi spingendola nell’angolo diametralmente opposto. Anche per il classico "putt" (il colpo finale per andare a buca), si potrà scegliere il modo preferito di effettuare il colpo.
La griglia che compare sul green per indicare la pendenza del terreno è stata migliorata ed oltre ai soliti parametri. Ora sarà possibile vedere immediatamente il dislivello grazie a differenti colorazioni che essa assumerà, si va dal rosso al giallo al verde, passando attraverso svariate sfumature.
Naturalmente dalle opzioni si possono modificare diversi settaggi per rendere il gioco più o meno realistico a seconda dei propri gusti.

Un torneo tira l'altro.
Tra le modalità di gioco è sempre presente la stagione PGA, che include fino a trent’anni di eventi golfistici da poter affrontare con il nostro golfista precedentemente creato.
Vi sono anche delle modalità più rapide, che permettono ad esempio di affrontare in ordine o meno tutti i percorsi del gioco, magari con due o più giocatori. In alternativa è possibile partecipare a mini-giochi, anche in multiplayer, i quali variano dal far passare la pallina attraverso dei cerchi colorati sparsi per il campo al tentare di ripetere le mosse dell’avversario per evitare di essere eliminati.
La nuova modalità Team Tour è sicuramente una ventata d’aria fresca; consiste nel formare una squadra di quattro golfisti e cercare di affrontare il Team Tiger, naturalmente capitanato proprio dal testimonial del gioco. Tutto ciò si svolge con un metodo molto simile a quello già visto in famose serie sportive come NBA Street e Fifa Street. Si ha a una mappa a disposizione dalla quale scegliere una sfida, che di norma comporta un duello con il relativo golfista. Da qui si passa all’azione, cercando giustamente di ottenere più punti dell’avversario giocando una partita standard. In caso di vittoria è possibile aggiungere l’atleta sconfitto alla propria squadra, per rafforzarla maggiormente e poter contare su un aiuto in più nelle sfide successive… fino alla fatidica finale contro il Team Tiger.
Online il gioco fa il suo dovere, l’azione resta sempre fluida e senza rallentamenti. Le modalità di gioco sono quelle classiche già viste nelle edizioni passate; tiro alternato in coppia allo stroke play, tornei con regole standard e altre sfide varie. Sono supportati fino a quattro giocatori per ogni match.
Interessante la possibilità di creare mini-giochi o accettare di giocare a quelli creati da altri giocatori, mettendo in palio i soldi di un montepremi virtuale. Naturalmente per l’iscrizione vi servirà una quota in denaro, altrimenti non potrete parteciparvi, ma non disperate… il denaro necessario potrete rimediarlo vincendo sfide, tornei ed addirittura effettuando colpi particolarmente efficaci.

Campi da sogno.
Il comparto grafico è stato solamente ritoccato; gli atleti sono sempre più realistici, soprattutto nelle animazioni e nelle espressioni facciali, ma non si notano significativi cambiamenti rispetto al capitolo precedente. I campi invece, sono realizzati sempre meglio e ciò si vede nella cura dei particolari. Le condizioni atmosferiche sono semplicemente da urlo; non ci sono parole per descrivere la bellissima nebbia della Scozia, fitta e tangibile. Per non parlare dell’incredibile percezione dell’arsura africana.
Anche il comparto sonoro fa il suo dovere senza particolari sbavature da menzionare. Musica pressoché assente ed effetti sonori carini e d'atmosfera vanno a chiudere il panorama di un reparto tecnico discreto ma nulla di più.
Recensione Videogioco TIGER WOODS PGA TOUR 07 scritta da LUKE79 Come ogni anno, EA Sports ci propone il suo gioco di golf, il titolo è ben fatto ma secondo me sono troppo poche le novità rispetto alla versione precedente. Mi chiedo a questo punto, dato il tipo di gioco, se non sia più giusto confezionare un capitolo ogni due anni, in modo che gli sviluppatori possano accumulare il tempo a disposizione per apportare delle modifiche reali e sostanziose. In definitiva se avete già Tiger Woods 2006 non so quanto troverete interessante il 2007; consigliato invece a tutti gli altri.
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