Recensione di Ultimate Mortal Kombat 3

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     800 Microsoft Points
  • Data uscita:

     Disponibile
A cura di (rspecial1) del
Uscito nel 1995 in sala giochi, Ultimate Mortal Kombat 3 rappresenta la versione super deuxe del terzo capitolo della saga, realizzato inizialmente per avere il picchiaduro definitivo sulle avventure di Sub-Zero e Scorpion. Finalmente adesso potremo godere di questo splendido titolo arcade anche su Xbox 360, grazie alla trasposizione effettuata per il Live Arcade e la modica (?) cifra di 800 Microsoft Points.

Viuulenzaa!!
La saga del picchiaduro di casa Midway si è da sempre contraddistinta per la sua estrema violenza, ma non solo, visto che in questo capitolo sono presenti anche divertenti mezzi per sbeffeggiare il nemico, oltre le classiche Fatality. I personaggi presenti sono tantissimi, inclusi alcuni che andranno sbloccati tramite degli appositi trucchi (come il classico Sub-Zero per esempio), e comunque ben distinti tra essi come caratteristiche, cosi che non ci ritroveremo con cloni di ninja che cambiano solo nel colore. Il sistema di gioco è sempre lo stesso, incentrato sulla classica formula dei due calci e due pugni, più la corsa e la parata, il tutto per eseguire numerose mosse speciali e combo che andranno a culminare nelle finisher di ciascun guerriero. Come detto le caratteristiche principali si basano su diversi modi di uccidere il nemico o di umiliarlo a fine match, tralasciando quindi quelle che sono le pit fatality, ovvero quelle mosse che in determinati stages del gioco ci permetteranno di scaraventare l’avversario contro pareti acuminate o giù da precipizi, andiamo a vedere quali sono le principali crudeltà ideate dai programmatori per rendere il titolo più sadico possibile:

Fatality
E’ la classica mossa finale di ogni lottatore, quella con la quale, alla canonica frase del “Finish Him”, andremo a dare l’addio al mal capitato che avremo sconfitto. Ce ne sono diverse per personaggio ed ovviamente non sempre saranno facili da eseguire.

Friendship
Per poter eseguire questa mossa finale non si dovrà utilizzare la parata durante il combattimento, solo in questo modo potrete eseguire una mossa amichevole verso l’avversario, donandogli il vostro autografo o un bel regalo a seconda del lottatore che utilizzerete.

Babality
Il meccanismo che attiva questa particolare finisher è il medesimo delle “amichevoli”, di conseguenza non dovrete usare il tasto della parata durante il match per avere la possibilità di trasformare in un neonato in fasce e pannolone il perdente.

Mercy
Abbiate pietà del nemico almeno per una volta, anzi no, al terzo round, e solo in quello, donategli un po’ di vita…ma solo per poterlo uccidere per la seconda volta.

Animality
Dopo aver eseguito una Mercy avrete l’occasione di trasformare il vostro personaggio in un animale e sbranare o distruggere completamente il vostro nemico. Una delle più complesse da eseguire di tutto il gioco, ma ne vale la pena visto che si tratta anche di quelle visivamente migliori.

Brutality
Questa è senza dubbio la finisher più difficile da portare a termine, visto che si tratta di una mega combo di una quindicina di colpi che terminerà con l’esplosione in mille pezzi del poveraccio che la subirà; il nome che porta è appropriato alla violenza che trasmette nella sua esecuzione.

Choose Your Destiny
Ebbene, il titolo non ha bisogno di essere presentato visto che chiunque dovrebbe sapere di cosa si tratta, quindi parliamo subito della versione Xbox 360 e di come è stata realizzata. Come prima cosa c’è da dire che non poter avere una grafica in alta risoluzione a tutto schermo come avviene in Street Fightrer 2 nelle partite singole non è il massimo, quelle bande laterali non sono fastidiose ma non le aveva neppure il Super Nintendo, quindi non sono molto gradite. Il sonoro è ottimo come sempre, con tutte le voci ed i campionamenti resi alla perfezione, e di conseguenza tecnicamente, anche se non impeccabile, risulta attestarsi su ottimi livelli. Nella modalità Arcade potremo selezionare la classica campagna dove dovremo affrontare una serie di avversari fino ad arrivare all'imperatore Shao Khan ("scalando" una colonna di altezza crescente a seconda della difficoltà), fare incontri tag 2 VS 2, oppure dei tornei da 8 giocatori (4 per ogni gamer). Il Live, fulcro di tutta la console Microsoft vista la sua qualità mai troppo lodata, ci permetterà di effettuare delle partite online senza lag alcuno finchè si tratta di giocatori europei, mediamente con gli americani si viaggia abbastanza bene, invece la situazione è peggiore per quanto riguarda gli asiatici, anche se bisogna ammettere che, considerando tutto, è il picchiaduro su Xbox360 che meno soffre dell'effetto lag, risultando sotto questo punto di vista superiore a Street Fighter 2 e Dead Or Alive 4. Oltre ai classici match classificati (qui tradotto in maniera becera in "Partita Quotata") 1 VS 1, nelle partite del giocatore, oltre alla modalità Versus, sarà possibile creare dei minitornei fino a quattro giocatori. Tutti coloro che hanno scaricato in precedenza il picchiaduro della Capcom si saranno resi conto dei limiti della croce direzionale della Xbox 360 e sicuramente si staranno chiedendo se valga la pena o meno spendere 800 punti per un altro gioco che viene limitato dal controller; ebbene, vista la modalità di esecuzione delle mosse e combo di Mortal Kombat rispetto a Street Fighter, i problemi derivanti dalla croce non saranno fastidiosi, se non solo per alcune mosse, ma per la maggioranza filerà tutto liscio come l’olio.
Recensione Videogioco ULTIMATE MORTAL KOMBAT 3 scritta da RSPECIAL1 Sicuramente Midway ha portato sul mondo di Xbox Live Arcade uno dei classici da sala giochi, e non solo, di tutti i tempi e, per i punti che richiede il suo download, non possiamo che consigliarlo a tutti gli appassionati di picchiaduro in 2D. Il titolo risulta infatti essere superiore in molti aspetti a Street Fighter 2 Hyper Fighting di Capcom, con una cura alla conversione maggiore da parte dei programmatori americani ed una croce direzionale che rende la vita meno complicata per l’esecuzione di ogni tipo di mossa. Al momento è senza dubbio il miglior rappresentate della sua categoria su console Microsoft e non possiamo che consigliarlo vivamente a tutti, anche se ci rimane il rammarico di aver perso cosi la possibilità di avere il secondo capitolo della saga, ancora il migliore, o almeno il Trilogy.
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