Recensione di Samurai Warriors 2

Copertina Videogioco Samurai War. 2
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Omega Force
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     inglese
  • Giocatori:

     1-2
- Ventisei personaggi, ciascuno con una storia da raccontare
- Il Sugoroku diverte per alcune ore
-Tecnicamente ridicolo
- Il gameplay è davvero molto limitato
- Features legate alla crescita inutili
A cura di (umbojami) del
L'uscita di Samurai Warriors 2 è la conferma di come gli action 3D improntati ad un'azione frenetica e con un gameplay ridotto all'osso, chiamateli hack 'n slash se volete, stiano avendo un grosso successo. La serie di cui l'oggetto di questa recensione è l'ultimo esponente, nasce da un'idea di Koei volta ad unire tutti i pregi di Dynasty Warriors ad alcuni elementi presi dal mondo degli RPG. I primi due capitoli, il secondo prese il nome di Xtreme Legends, non mostrarono grandi miracoli senza però nemmeno perdere la faccia, non resta che vedere quali innovazioni e vantaggi ha portato il salto su X-Box360, sempre che ce ne siano.

Ventisei uomini pronti a sacrificarsi... per nulla!
Cuore dell'esperienza è lo Story Mode nel quale potremo utilizzare un totale di 26 personaggi, uno per volta si intende, molti dei quali verranno sbloccati raggiunti certi obbiettivi o terminato il gioco. Per ciascuno di essi è stata studiata una storia differente che, pur non rivoluzionandola, apporterà alcune piccole modifiche all'esperienza. Proprio il plot narrativo è uno dei punti migliori del prodotto e davvero belli sono i filmati di intermezzo che lo sviluppano, specialmente grazie all'ambientazione presa dal medioevo giapponese, periodo ricco di faide, scontri e figure dalle virtù a volte estreme.
L'azione si svolgerà in enormi aree dove centinaia di nemici e alleati si accalcheranno sullo schermo. Il nostro compito, in quanto super soldati mille volete più potenti della media, sarà quello di menare a destra e a manca cerando di salvaguardare il nostro comandante, difendere le roccaforti in nostro possesso e conquistare quelle di altrui dominio. Il problema, e che problema, è facilmente individuabile in un sistema di lotta ridicolo che vi costringerà a premere gli stessi pulsanti, in totale due, alla rinfusa. Non c'è spazio per tecnicismi o finezze; tanto per capirci è stato inserito un sistema che premia i nostri progressi facendoci guadagnare dei punti spendibili poi per acquisire nuove abilità e mosse speciali, tutto assolutamente inutile, sarete forse un pochino più forti ma continuerete sempre e comunque a premere bottoni in modo casuale come prima.
Altro fattore in grado di causare forte ilarità è l'intelligenza artificiale dei personaggi controllati dal computer. La sensazione è che i due schieramenti siano caricati uno positivamente e l'altro negativamente, così da attrarsi come calamite senza alcun approccio sensato al combattimento. Il risultato, oltre ad essere poco credibile, lascia perplessi se pensiamo che la serie di Samurai Warriors nasce come spin-off del più celebre Dynasty, al quale si prefissava di aggiungere elementi di riflessione e crescita.
Le altre modalità di gioco in singolo si riducono al classico free mode, nel quale completare nuovamente gli schemi già superati ed il survival in cui sconfiggere una marea di avversari senza poter contare sul ripristino dell'energia.
Unica eccezione a questo piattume è il Sugoroku: un minigame indipendente nel quale piazzeremo il nostro personaggio su una scacchiera e, in modo simile al Monopoli, dovremo conquistare determinate postazioni che ci frutteranno denaro, andremo incontro a degli imprevisti e cercheremo di sottrarre territori agli avversari. Pur non essendo nulla di trascendentale risulta a conti fatti uno dei momenti migliori dell'esperienza e regala qualche ora di divertimento supplementare.
Per gli amanti del gioco online sappiate che i programmatori hanno pensato anche a voi inserendo due modalità. La prima, che metterà ciascuno dei due partecipanti a capo di un esercito e farà vincere il primo che uccide il comandante avversario, non è per nulla convincente visto che il vostro principale problema sarà uccidere i bot piuttosto che affrontare l'altro utente. La seconda e più azzeccata opzione multigiocatore è la classica sfida cooperativa in cui affrontare in due il doppio dei nemici, niente di nuovo ma divertente per qualche partita.
La longevità si assesta su buoni livelli visto che, per completare il gioco con tutti e 26 i personaggi, impiegherete diverse ore. Aggiungetene altre tra Sugoroku e multiplayer per avere un quadro in cui la durata in sé è decente, quello da appurare è se sarete disposti a rimanere incollati per tanto tempo ad un prodotto di così basso profilo.

Brutto da vedere e sentire
Samurai Warriors 2 è tecnicamente il gioco più Old-Gen disponibile per X-Box 360. La grafica si avvale di personaggi formati da un numero limitatissimo di poligoni, texture ridicole e con animazioni piuttosto imprecise. Allo stesso modo i paesaggi regalano una sensazione di vuoto e ripetitività davvero spaventosa, non all'altezza delle aspettative di chi ha speso centinaia di euro per portarsi a casa un prodotto come il gioiellino Microsoft. I filmati di intermezzo, come detto, sono ben costruiti ai fini della narrazione ma soffrono dei medesimi problemi di cui sopra.
Il sonoro non presenta una realizzazione migliore: le musiche sono lagnose e poco adatte alla concitazione che le battaglie dovrebbero mostrare, mentre gli effetti sono assai monotoni. Sappiate che il il parlato non è stato tradotto, quindi lo potrete ascoltare nella sola lingua inglese.
Recensione Videogioco SAMURAI WARRIORS 2 scritta da UMBOJAMI Samurai Warriors 2 è un prodotto che posso solo sconsigliare a causa di una serie impressionante di difetti e di una concorrenza che vede in Ninety-nine Nights un gioco, seppur non esente da difetti, certamente superiore. Il gameplay è noioso e povero di idee con la parte di crescita del personaggio, promessa dagli sviluppatori, praticamente inutile. Grafica e sonoro, poi, sono davvero mal realizzati e non meritano di essere riprodotti dalla vostra amata 360. I molti personaggi, con le relative storie ed il simpatico Sugoroku non sono un motivo sufficiente per spendere certe cifre, se proprio mai doveste volerlo provare fatelo prendendone una copia usata... se proprio mai doveste!
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