Recensione di Over G Fighters

Copertina Videogioco Over G
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Taito
  • Data uscita:

     Disponibile
- Il primo simulatore moderno per 360
- Giusto mix di realismo e divertimento
- Caccia ricreati alla perfezione
- Gravi difetti grafici
- Missioni un po' ripetitive
- Storia sempliciotta
A cura di (Luke79) del
La Taito, storica software house giapponese creatrice di indiscussi capolavori del passato come gli indimenticabili Bubble Bobble e Puzzle Bubble, dopo la serie Energy Air Force, ci presenta la sua nuova fatica, sto parlando di un nuovo simulatore di volo per XBox 360... il suo nome è Over G Fighters.
Quindi dopo Blazing Angels, torniamo a solcare i cieli di tutto il mondo pilotando mitici aerei da caccia. Le differenze tra i due giochi, entrambi distribuiti da Ubisoft, sono evidenti sin dall’inizio, prima di tutto Over G è ambientano ai giorni nostri, quindi potremo utilizzare i mezzi più moderni di cui dispone l’aeronautica militare e cosa ben più importante per gli appassionati di simulazioni di volo, il titolo ha un’impostazione di gioco decisamente simulativa e piuttosto fedele alla realtà.

La guerra incombe!!!
Ci troviamo nel ventunesimo secolo ed il mondo è sull’orlo di una guerra totale, la rete sociale è minata dalla paura e dall’insicurezza, l’unica soluzione per ritrovare la pace è la creazione di una Nazione globale che riporti equilibrio e stabilità in ogni angolo del pianeta. La nascita del “Comitato per la Fondazione Preliminare della Federazione Mondiale” rappresenta il primo passo verso questa inevitabile, ma necessaria soluzione. Nonostante gli sforzi politici profusi per garantire la sicurezza delle popolazioni siano encomiabili, sacche di resistenza e gruppi militari sovversivi pesantemente armati colpiscono indistintamente in ogni parte del globo; la creazione di un’unità speciale e altamente qualificata, denominata Energy Air Force (nome non nuovo in questo campo), è l’unica soluzione che il Comitato può attuare per contrastare i ribelli e salvaguardare la pace nel mondo intero.
Il cuore del gioco in single player è rappresentato dalla modalità scenario, nella quale, procedendo missione dopo missione, andranno sbloccandosi velivoli sempre più performanti e situazioni più complesse; purtroppo la struttura della maggior parte di queste missioni è fin troppo prevedibile e priva della necessaria profondità, proponendo al giocatore degli obiettivi (pochi) molto prossimi alla propria posizione di partenza. Solo nelle operazioni tattiche più articolate è previsto anche il decollo ed il rifornimento in volo.
La battaglia vera e propria prevede combattimenti aria-aria, aria-terra e aria-mare, naturalmente disponendo di mezzi ed armamenti ideali per ciascuna occasione. Ogni aereo è fedele alla controparte reale anche nelle funzioni, dunque un A-10 Thunderbholt II è adatto al supporto ed al bombardamento delle truppe di terra piuttosto che ai combattimenti nei cieli.
Durante la campagna avremo sempre il supporto di un gregario, scelto da una rosa di cinque abilissimi piloti della Energy Air Force e ciascuno con doti e abilità esclusive, ma soprattutto preferenze per quanto riguarda gli aerei. Se infatti l’americana Linda Roberts predilige gli attacchi a terra e di conseguenza i velivoli predisposti per questo tipo di guerra, il pilota Pogodin adora mezzi russi ed europei.
Una scelta azzeccata del proprio compagno (al quale possiamo assegnare fino a sei comandi diversi) è fondamentale per la riuscita delle varie missioni, tenendo sempre in considerazione il fatto che quest'ultimo piloterà un aereo identico al nostro.
Le altre modalità che fanno da contorno a questa sono il Challenge Mode, suddivisa nelle sottomodalità Arena (missioni tattiche con rifornimenti, decolli/atterraggi e supporto di due gregari) e Strike, nella quale potremo gestire tutte le condizioni di volo a nostro piacimento, persino volare senza nessuna preoccupazione eliminando dalla mappa ogni sorta di nemico.
Ulteriore punto di forza del titolo targato Taito è la modalità multiplayer, che consente fino ad un massimo di otto giocatori di sfidarsi nei cieli delle vastissime mappe predisposte.
La modalità sicuramente più interessante è denominata Arena, dove quattro squadre da due giocatori ciascuna sono impegnate a distruggere (in un limite di tempo fissato dall’host) le basi nemiche. Notevole è la componente strategica e la necessità di disporre di mezzi avanzati per contrastare e sovrastare i propri rivali. Tale modalità ci spinge a progredire anche nella campagna single player perché solo così potremo disporre di aerei meglio equipaggiati e superiori in prestazioni... inoltre è importante sapere che il proprio pilota dispone di caratteristiche migliorabili a seguito dei risultati ottenuti (come per esempio la mira o la capacità di individuare più facilmente un bersaglio).
Non è da meno la modalità Versus, che prevede frenetici scontri 4 Vs. 4 senza alcun tipo di tatticismo, per ore ed ore di puro divertimento.

Piloti si nasce….
Il punto di forza di Over G Fighters risiede nel gameplay, che si attesta su livelli di realismo molto alti senza però dimenticare il divertimento... piazzandosi sicuramente tra i migliori giochi del genere dal punto di vista del sistema di controllo e nel piacere di volare.
I tasti del joypad vengono sfruttati completamente, compresa la croce direzionale (che gestisce freni, gancio per l’atterraggio sulle portaerei, cambio del bersaglio ed i carrelli) ed il tasto back, utile per assegnare gli ordini al proprio gregario. I grilletti svolgono le funzioni dei timoni e dunque servono per imbardare (la rotazione di un aereo sul proprio asse verticale, in volo, senza cambio di altitudine), LB ed RB gestiscono la potenza del motore (nei velivoli dotati di postbruciatore/i essi saranno attivati se si supera il valore di 100), mentre A,B, X ed Y servono rispettivamente a fare fuoco, sganciare Chaff e Flare (contromisure elettroniche antimissile ECM, il gioco deciderà automaticamente quale delle due utilizzare), passare alle mitragliatrici ed infine a cambiare il tipo di arma; c'è da dire a tal proposito che nel gioco sono disponibili un numero elevatissimo di missili a corto/medio/lungo raggio, ad infrarossi o guidati via radar, oltre che bombe e serbatoi supplementari.
Naturalmente all’inizio prendere confidenza con tutta questa serie di comandi, strumenti ed informazioni su schermo, può lasciare un po’ spaesati e frustrati, ma col passare delle ore tutto diventerà chiaro nella vostra testa e vi posso garantire che grandi soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.
La fisica dei veivoli è piuttosto attinente alla realtà ed il comportamento degli stessi, ognuno con le proprie caratteristiche di mobilità, risulta assai credibile, con le dovute conseguenze in caso di manovre scorrette, magari esagerando con virate improvvise in cui si è sottoposti ad una notevole forza di gravità; fate bene attenzione pertanto, perché sarà facile incappare nella riduzione della visibilità (visione nera, g positivi e di conseguenza poco sangue la cervello, visione rossa, g negativi e quindi troppo sangue al cervello).

Volare che emozione!!!
Croce e delizia del titolo Taito è il comparto grafico, che alterna fasi e scorci mozzafiato ad altri di una povertà e scarsezza di dettaglio impressionante. Se da un lato la riproduzione degli oltre trenta velivoli ha quasi del maniacale (osservare un F-16 Falcon inquadrato da vicino mentre sorvola a bassa quota l’oceano è a dir poco emozionante), dall’altro si notano carenze incredibili dal punto di vista della quantità di dettagli presenti nello scenario. Ciò purtroppo danneggia la valutazione globale in quanto alcune pecche grafiche sono veramente imperdonabili. Fortunatamente sorvolare ad alta quota isole o paesaggi collinari risulta addirittura piacevole, dato che i buoni effetti di illuminazione e l’alta risoluzione riescono comunque a regalare viste godibili, ad esempio l’acqua del mare è resa piuttosto bene.
Ogni mezzo ovviamente dispone del proprio cockpit originale, con strumentazione specifica ma con Hud (visore oloproiettato) e radar standard per tutti i caccia; la resa della visuale interna è solamente discreta, poiché risulterebbe già abbastanza suggestivo potersi guardare attorno ruotando la testa (tramite lo stick di destra). La realizzazione dei vari strumenti di bordo è in due dimensioni e quindi un po’ piatta, in contrasto con le altre parti del mezzo realizzate in 3D visibili voltandosi a sinistra o a destra nell’abitacolo.
Dal punto di vista sonoro, il gioco non si impone né per le musiche né per gli effetti sonori, con qualche piccola eccezione grazie al buon uso del Dolby Digital 5.1... ottima per esempio il campionamento sonoro del frastuono causato dal passaggio di un jet durante alcune inquadrature nei replay, molto meno quella delle esplosioni (poco incisive e modulate ad un volume troppo basso rispetto a tutto il resto).
Recensione Videogioco OVER G FIGHTERS scritta da LUKE79 Over G è un buon simulatore di volo moderno, con il giusto mix di realismo e divertimento ed è il primo esponente del genere per 360, in quanto Blazing Angels è un prodotto sicuramente più arcade ed offre una collocazione storica differente. Il gameplay è studiato bene e rappresenta il punto di forza del titolo. Esaltanti le battaglie on-line. Purtroppo i gravi difetti grafici minano la valutazione complessiva visto che stiamo parlando di un titolo della next generation ed in troppe fasi di gioco non vi sembrerà tale.
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