Recensione di Battlefield 2: Modern Combat

Copertina Videogioco Battlefield 2
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     DICE
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 24 (multiplayer online)
  • Data uscita:

     18 novembre 2005 PS2, Xbox - 13 aprile 2006 X360
- La migliore modalità offline rispetto alle altre versioni
- Infinito online grazie a Xbox Live
- Grafica buona
- E' una conversione e si vede
- I.A. migliorabile
A cura di (Luke79) del
Dopo aver spopolato poco tempo fa sulle console a 128 bit e su PC, Battlefield 2, sparatutto in prima persona di Electronic Arts, arriva su Xbox 360. I mesi di lavoro in più sono stati sufficienti per migliorare il già discreto prodotto o ci troviamo di fronte ad una semplice conversione? La risposta non è così immediata, ma cercheremo con un'analisi approfondita di rispondere a questo quesito. Torna quindi un nuovo gioco di guerra sulla nuova console di zio Bill con l'intenzione di sbaragliare la nutrita concorrenza e cercherà di farlo puntando moltissimo sul gioco online.

Un FPS di tutto rispetto
Il primo Battlefield nasce su PC qualche anno fa e in breve tempo diventa una vera e propria istituzione, apprezzato dagli appassionati del genere per il realismo e la longevità si guadagna numerosi consensi anche in rete grazie all'ottima modalità on-line.
Battlefield 2 migliora in tutto e per tutto il predecessore anche se la differenza tra pc e console è abbastanza evidente, il titolo nella conversione assume una chiara impronta arcade e si distacca un pò dall'originale, questo è riscontrabile anche nella versione per 360, che però gode di una modalità offline migliore rispetto alla controparte pc.
La trama, strutturata in modo semplice ma funzionale e gestita da numerosi interventi dei network in tempo reale e da interviste sul campo, ha il solo scopo di dare il via alle nostre battaglie che per l'occasione vedono contrapposti l'esercito americano e quello cinese nel territorio del Kazakhistan sconvolto da una sanguinaria guerra civile.
Giocheremo nei panni di entrambi ed è senza dubbio ben concepita l'idea di alternare l'esercito che controlliamo dopo ogni scontro, come altrettanto interessante sarà vedere come differisce la guerra raccontata dalle troupe televisive da quella realmente vissuta.
La modalità in single player offline è composta da venti missioni, partiremo come soldati semplici avanzando poi di grado in grado, avremo la possibilità di guidare carri armati, elicotteri, piccoli battelli e jeep armate. In alcune fasi di gioco dovremo essere devastanti come assaltatori, in altre cinici e precisi come perfetti cecchini.
Le missioni sono molto varie, saremo chiamati a difendere o attaccare basi a bordo di un cingolato, a combattere per il controllo di una raffineria, a volare con un elicottero in cerca di una nave da affondare. Alla fine di ogni livello otterremo un punteggio che si basa su alcuni parametri: nemici uccisi, alleati persi e tempo impiegato.
Il grado di sfida è elevato, non è comunque impossibile finire le missioni, molto più impegnativo è invece portarle a termine con alti punteggi.
Il fiore all'occhiello della modalità offline è senza dubbio il cosiddetto hot swapping, in parole povere durante i livelli della campagna mirando un nostro commilitone o un nostro mezzo e premendo il tasto X passeremo in tempo reale nei panni di quel soldato o entreremo nel mezzo da combattimento selezionato.
Questa possibilità genera innumerevoli risvolti per il gameplay: innanzitutto consente di muoversi in pochi attimi da un capo all'altro della mappa di gioco, poi permette di scegliere sempre il mezzo più opportuno per affrontare il nemico, infine diventa praticamente impossibile morire, perchè potremo migrare in qualsiasi momento nel corpo di un compagno. A questo però è legato anche un difetto non di poco conto della I.A.: una volta che abbandoneremo il corpo di un soldato quasi morto, questi si getterà nella mischia come se fosse perfettamente sano.
Il passaggio dal realismo assoluto ad un gioco più arcade si nota non solo dal facile ed immediato sistema di controllo, ma anche dalla semplicità con cui guideremo i mezzi in battaglia. Inoltre sono stati aggiunti bonus che aumentano la salute e la nostra capacità di danneggiare al nemico, tutti elementi che denotano la direzione meno realistica che è stata data al titolo durante la conversione.

Online è bello
La serie Battlefield ha da sempre puntato con decisione a fare del gioco online il suo punto di forza e devo dire che ci è riuscita in pieno, questo si può dire anche per la versione per 360, grazie all'ottimo supporto di Xbox Live e all'efficienza dei server EA. La modalità online consente partite fino a 24 giocatori, si può giocare ai classici assalto e conquista la bandiera, utilizzando una qualsiasi delle 16 modalità disponibili. I server ci danno la possibilità di scegliere la grandezza dell'area di gioco proporzionata al numero dei giocatori.
Purtroppo non ci è permesso utilizzare il personaggio che ci siamo creati nelle partite offline.
La cosa più bella però, rimane l'opportunità, come nella controparte PC, di creare dei clan organizzati come eserciti reali che si continuano a sfidare nel tempo con ranking mondiale.

Tecnicamente parlando
I mesi in più che hanno avuto a disposizione gli sviluppatori di DICE hanno permesso di migliorare il motore grafico che ora si presenta con texture più definite, soldati con un maggior numero di poligoni e quindi con una più alta definizione, esplosioni realizzate ottimamente con un effetto fumo molto realistico.
Si notano subito i piccoli dettagli in più, dai fori di proiettile sui muri alle cartucce vuote che cadono e rimangono sul terreno dopo aver svuotato i caricatori.
Ottimo frame rate offline, che tiene molto bene anche online.
Le mappe sono vaste e dettagliate, anche se gli edifici in alcune si somigliano un pò troppo tra loro ma non credo ci farete molto caso in quanto sarete presi dalla battaglia.
La visuale da cecchino è sicuramente quella che ha maggiormente goduto nel passaggio alla 360, infatti è molto più nitida e profonda.
In generale posso dire che la grafica è ad alti livelli però, secondo me, si nota che il gioco non è nato su 360, se prendiamo come termine di paragone Ghost Recon A.W., Battlefield 2 ne esce un pò con le ossa rotte.
Audio buono, fa il suo dovere e i suoni della battaglia sono ricreati con cura, ascoltare una raffica di mitra da una bella sensazione, naturalmente molto dipenderà da cosa disponete in casa, il massimo lo si ottiene con un bel 5.1 ma anche con un 2.1 vi esalterete.
Recensione Videogioco BATTLEFIELD 2: MODERN COMBAT  scritta da LUKE79 Battlefield 2 è sicuramente un ottimo prodotto, grandioso per gli amanti del genere, sempre se non lo abbiate già giocato nelle altre versioni perchè in questo caso perderebbe molto del suo appeal. La modalità online è forse una delle migliori in assoluto, quindi se il vostro scopo è crearvi un clan e giocare in rete, acquistatelo perchè non vi staccherete dalla tv per mesi.
La realizzazione tecnica è di alto livello, anche se su 360 c'è di meglio, gli sviluppatori hanno lavorato bene e con attenzione a questa conversione, ma il fatto di non essere un titolo nato per questa console si fa sentire e soprattutto vedere.
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