Recensione di Top Spin 2

Copertina Videogioco Top Spin 2
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     2K Games
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     Disponibile
- Ottimo Gameplay
- Fantastiche animazioni
- Editor del giocatore particolarmente ben fatto
- Carriera ben articolata
- Vi durerà a lungo su Xbox Live
- Caricamenti frequenti e snervanti
- Grafica da Old Gen in alta risoluzione
- Musiche anonime
A cura di (AWesker) del
A tre anni dall'uscita del primo Top Spin, titolo tennistico che aveva fatto molto parlare di sè per il fatto di essere stato l'unico a raggiungere (e, secondo alcuni, superare) la qualità dell'indiscusso leader del genere in voga in quel periodo: ci stiamo riferendo ovviamente al pluriacclamato Virtua Tennis 2 di Sega. Da allora, acqua sotto ai ponti ne è passata parecchia, innanzitutto la serie 2K Games non è più sotto le mani di Microsoft, ma di Take 2 Interactive. Nessuno, comunque, è stato in grado di replicare il suo successo, ed eccoci qui, con la naturale evoluzione di quel titolo, approdata sulla nuova console Microsoft. Saranno riusciti i programmatori di PAM a migliorare quello che già di buono era presente ed a eliminare i difetti della prima uscita? Vediamolo insieme.

Dalle stalle alle stelle
Come in qualsiasi altro gioco sportivo, la modalità principale, vero fulcro del gioco, è costituita dalla carriera. Innanzitutto dovremo creare il nostro alter-ego virtuale, attraverso un comodo ed incredibilmente potente editor del personaggio, che potrebbe rivaleggiare come complessità con quello di The Elder Scrolls IV: Oblivion. Una volta scelto il sesso, l'età e la nazionalità potremo definire in ogni singolo dettaglio l'aspetto estetico dell'atleta, fino a scegliere addirittura le rughe sul volto, le lentiggini o anche l'intensità delle vene. Terminata questa fase, inizieremo la nostra "scalata" alla vetta della classifica partendo dal duecentesimo posto, praticamente inesperti e con un basso livello di sponsorizzazione. L'incremento delle nostre capacità ricorda alla lontana un gioco di ruolo. Effettuando gli allenamenti (ovviamente a pagamento) riusciremo a potenziarci guadagnando delle "stelline" da spendere per aumentare il livello delle nostre undici caratteristiche chiave. Ognuna di queste prove consiste in minigiochi che variano dal far cadere un certo numero di scatole poste sul campo da gioco, a una specie di tiro a segno dove dovremo tirare la palla in una determinata zona, scelta casualmente di volta in volta. Giunti fin qui, possiamo notare già uno dei maggiori difetti del titolo: i caricamenti. Ogni volta infatti saremo interrotti da una schermata di loading, tra l'altro anche abbastanza duratura, tanto che per effettuare una prova da 30 secondi, spesso ne dovremo subire almeno altri 30 di caricamento. Questo alla lunga può stancare, soprattutto considerando che di sessioni di allenamento ne dovremo fare parecchie durante la nostra carriera. Oltre al doveroso training, è necessario, per guadagnare denaro, partecipare a tornei ed eventi speciali, inizialmente solo piccole competizioni regionali. La modalità carrierà, fortunatamente, non è corta e semplificata come nel precedente Top Spin, ma varia e molto articolata. L'interfaccia dei menù ci consentirà di tenere d'occhio varie informazioni, dallo stato attuale in graduatoria del nostro atleta, alle varie proposte di lavoro dei grossi sponsor, a quelle dei vari allenatori. Sì, perchè nel gioco sono presenti diversi trainer, i quali sono specializzati in un determinato tipo di attività e quindi potremo seguire varie tipologie di esercizi e potenziare determinate caratteristiche. Anche gli sponsor svolgono un ruolo fondamentale in quanto ci consentono di guadagnare denaro non solo vincendo i tornei, ma anche raggiungendo alcuni obiettivi, tipo battere tutti i tennisti di una certa marca avversaria o altro ancora. Ovviamente è presente anche uno shop per acquistare tutto il necessario per personalizzare ancora di più il nostro personaggio.

Gameplay
Il gameplay di Top Spin 2 è chiaramente un' evoluzione di quello del precedente capitolo. Ci troviamo quindi di fronte ad un titolo spiccatamente arcade, giocabile senza troppi problemi anche da chi non è avvezzo a questa tipologia di giochi. Tuttavia non si è certo ai livelli di un Virtua Tennis 2, in quanto alcune modifiche effettuare per sistemare alcuni dei difetti presenti in precedenza hanno reso il titolo un po' più profondo. I quattro colpi base, corrispondenti ai quattro tasti frontali del controller Xbox 360, sono: tiro sicuro (A) che, come dice il nome stesso, ci consente di effettuare un tiro che, qualsiasi cosa accada e da qualsiasi angolazione, non finisce mai fuori dal campo di gioco; lo slice (X) o colpo di taglio; il top spin (B) e il pallonetto (o lob) (Y). Sarà fondamentale imparare ad usare a dovere ognuno di questi diversi colpi per riuscire ad essere competitivi con gli avversari più ostici. Utilizzando il grilletto destro inoltre sarà possibile effettuare i famosi "risk shot", in combinazione con uno dei quattro tasti sopra citati. In questa situazione comparirà una barra, come nei più classici giochi di golf, e dovremo fare in modo di effettuare il colpo nel momento esatto in cui l'indicatore raggiunge il culmine, in caso contrario falliremo il colpo con conseguente punto assegnato all'avversario. Cruciale anche dosare l'inclinazione dello stick analogico e il tempo di pressione dei pulsanti per non far finire la pallina fuori dal campo.

Multiplayer e dintorni
Il titolo, così come il predecessore, permette di effettuare sfide fino a 4 giocatori sulla stessa console, in singolo o in doppio, e, ovviamente, una modalità di gioco online tramite il pluricollaudato Xbox Live. A nostra disposizione ben diciannove campi localizzati in tutto il mondo e 24 grandi tennisti tra cui scegliere, come Federer, Sharapova, Roddick. Nel caso della modalità online è possibile visualizzare la propria posizione nel ranking mondiale, cercare partite in base a determinati criteri, come la nazionalità, il singolo o il doppio, l'abilità dell'avversario e altro ancora. Nelle partite classificate è possibile partecipare solo tramite il personaggio creato nella modalità carriera, vi suggerisco quindi di giocare assiduamente alla parte single player prima di avventurarvi nella selva dei giocatori Live. Le nostre prove hanno evidenziato lo sviluppo di un net code particolarmente efficiente, in grado di regalarvi partite prive di lag anche con utenti molto distanti.

Ma il gioco è per Xbox o Xbox 360?
Fin dalle prime immagini promozionali, Top Spin 2 non ha mai sfoggiato una grafica particolarmente curata, ma la speranza era che per l'uscita le cose sarebbero migliorate. Purtroppo non è stato così! Visto su una TV normale, anche con il cavo RGB Advanced, sembra di giocare ad una console della passata generazione. I miglioramenti rispetto al precedente titolo sono visbili, seppur limitati, come il self shadowing sui personaggi o ambienti di gioco maggiormente animati e ricoperti da texture ad alta definizione. Anche collegando la console ad un HDTV si rimane un po' delusi per lo scarso impatto grafico. I giocatori, in particolare, seppur rispecchiando i tratti somatici dei tennisti reali, mostrano un alto grado di "plasticosità" che li rende piuttosto artificiali alla vista. Niente a che vedere quindi con i massicci modelli poligonali di Fight Night Round 3. Maggior cura è stata risposta nelle animazioni, incredibilmente fluide e realistiche.
Gli effetti sonori hanno avuto un trattamento migliore, con i suoni dei colpi differenziati per il tipo di colpo o velocità dello stesso, così come l'impatto della palla con il suolo è diverso a seconda del tipo di terreno. Le musiche che ci accompagnano nei menù, invece, sono piuttosto anonime e prive di spessore.
Recensione Videogioco TOP SPIN 2 scritta da AWESKER Top Spin 2 si è dimostrato un degno seguito del primo episodio, riuscendo a limare i difetti di quest'ultimo pur aumentandone lo spessore in termini di gameplay, che comunque rimane accessibile anche ai meno avvezzi a questa pratica sportiva. La vera delusione è data dalla scarsa cura riposta nella realizzazione tecnica, che fa apparire il titolo quasi un gioco destinato alla "vecchia" Xbox più che ad una console di nuova generazione quale Xbox 360. In ogni caso rimane senza dubbio un acquisto più che consigliato agli amanti del genere, che potranno cimentarsi in una modalità carriera lunga e ben articolata, per poi passare a dimostrare quanto valgano veramente sui campi virtuali di Xbox Live.
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